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10 novembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO SBANCA MALLEY
RIUSCITA L’ OPERAZIONE AGGANCIO

<Foto Lory>







“Operazione aggancio” pienamente riuscita, per un Lugano capace di
sbancare la sempre difficile pista di Malley con autorità, al termine di
un confronto in grado di evidenziare il carattere di una squadra
ritrovata come gruppo coeso, con gli attaccanti pronti a rientrare per
aiutare i difensori e questi ultimi preparati nel sostenerli nelle
ficcanti e geometriche ripartenze. Occorreva vincere per non perdere
ulteriore terreno dai vodesi, a + 3 in graduatoria e con due partite in
meno; per ritrovare fiducia nei propri mezzi e per sfatare il tabù delle
trasferte, dalle quali, sinora i bianconeri non erano ancora riusciti ad
ottenere la posta piena. Un campito di per sé assai difficile, visto la
reale forza dell’antagonista di giornata entro le mura amiche,
alimentato dalla doppia assenza in retrovia della coppia Ulmer-Vauclair,
costretta a dichiarare forfait, per problemi fisici. Non per nulla, la
settimana di pausa legata agli impegni delle squadre nazionali sembrava
ad inizio incontro aver giovato maggiormente ai padroni di casa, con gli
stranieri reduci dalla Karjala Cup capaci di tenere in pista l’intero
collettivo di Ehlers, nonostante un avvio piuttosto tortuoso. Superata
indenne la prima penalità minore e non prontamente sfruttata quella a
proprio vantaggio, il Losanna si ritrovava ben presto nella condizione
di rincorrere il Lugano, quando Brunner, in situazione di inferiorità,
per l’espulsione di Filppula, carpiva il disco a Trutmann, mal servito
da Gobbi, per andare a battere Huet, qualche istante dopo aver colpito
in pieno il palo con Danielsson. Gli ospiti, leggermente in difficoltà
nel trovare le intese tra i vari reparti, subivano però un violento
uno-due, nel breve volgere di 23 secondi, siglato dal premiato trio
Pesonen-Louhivaara-Danielsson, rientrando negli spogliatoi sotto di una
rete. Nella pausa, i consigli ricevuti da Shedden avevano il pregio di
trasformare la squadra ospite, che scendeva sul ghiaccio con maggiore e
migliore aggressività, bloccando sul nascere ogni uscita dal terzo di
difesa dei padroni di casa. Un violento tiro di Hirschi, non trattenuto
dal guantone di Huet (apparso come il compagno Gobbi in serata di scarsa
vena!) metteva il disco sul bastone di Bertaggia, che non si lasciava
sfuggire la ghiotta opportunità per festeggiare il proprio rientro in
squadra dopo l’infortunio con una bella rete. Il pareggio metteva le ali
ai bianconeri, facendo inginocchiare i vodesi, incapaci di reagire,
anche perché Ehlers spremeva a lungo i suoi uomini migliori, nel vano
tentativo di ritrovare il vantaggio. Il Lugano, cinico, sornione e molto
ordinato in retrovia, coglieva l’attimo giusto per trafiggere una terza
volta Huet, con Sannitz, ben servito da un Brunner spumeggiante (due
reti, un assist in prima, uno in seconda) lesto nel rubare il disco a
Lardi, intento ad organizzare una manovra offensiva, partendo dal
proprio terzo. Sotto di una rete, qualche istante prima della seconda
sirena, il Losanna poteva giostrare con l’uomo in più, per una banale
penalità fischiata ad Hofmann, del tutto improduttiva, seppure ottenuta
a cavallo dei due periodi. Al rientro del nazionale bianconero, ad
inizio dell’ultimo periodo, Pettersson, favorito dall’ottimo lavoro di
copertura di Martensson sottoporta, realizzava la quarta rete ospite,
obbligando la compagine del Lemano ad una rincorsa che aveva il sapore
della sfida all’impossibile. Il Lugano reggeva l’ondata d’urto con
maestria, caparbietà e diligenza collettiva. Un ritardo di gioco,
operato da Gobbi, gli forniva poi su di un piatto d’argento
l’opportunità per chiudere con largo anticipo il destino della contesa,
con Brunner abile nel rifinire un servizio impeccabile di Klasen. A
giochi ampiamente fatti, il Lugano finiva la partita con il sesto punto,
opera di capitan Hirschi, bravo nel rifinire una bella azione
orchestrata dalla “green line” ospite, quella composta da Morini,
Bertaggia e Fazzini, per un successo ricco di indicazioni, non fosse
altro che per essere l’unica squadra con il Davos, ad essere riuscita
nel vincere, realizzando ben sei reti ad una delle migliori del
campionato, sulla pista di Malley.
Losanna – Lugano 2:6 (2:1;0:2;0:3)
Reti: 7’36 Brunner (in 4c5! esp. Filppula) 0:1; 11’59 Louhivaara (Pesonen)
1:1; 12’22 Danielsson (Déruns) 2:1; 23’07 Bertaggia (Hirschi) 2:2; 33’21
Sannitz (Brunner) 2:3; 40’48 Pettersson (Hofmann) 2:4; 42’50 Brunner (Martensson,
in 5c4,esp. Gobbi) 2:5; 50’08 Hirschi (Fazzini) 2:6
Losanna: Huet; Leeger, Gobbi, Conz, Hytönen, E. Walsky; Lardi, Genazzi,
Pesonen, Miéville, Louhivaara; Stalder, Trutmann, Déruns, Froidevaux,
Danielsson; Fischer, Nodari, Augsburger, Savary, Antonietti.
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Hofmann, Martensson, Pettersson;
Kparghai, Hirschi, Brunner, Sannitz, Klasen; Sartori, Kienzle, Reuille,
Filppula, Walker; Romanenghi, Kostner, Bertaggia, Morini, Fazzini.
Note: Malley, 6687 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kurmann; Küng-Obwegeser.
Penalità; 4x2’ Losanna; 5x2’ Lugano. Losanna privo di
Philippe Rytz, Herren e Bang (tutti feriti); Lugano senza Manzato, Ulmer,
Vauclair, Steinmann (infortunati).pali: 7’ Danielsson (EHCL); 22’
Pesonen (EHCL).
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