21 novembre 2015

HOCKEY GHIACCIO: CON IL TERZO SUCCESSO

 

L’AMBRÌ VEDE L’OTTAVO POSTO

 

 

   

  

 <Foto Lory>

 

 

 

Ottenendo la terza vittoria consecutiva in altrettanti confronti casalinghi, l’Ambrì ha accorciato ulteriormente le distanze dall’ottavo posto, attualmente presidiato dal Kloten, portandosi a due soli punti dagli aviatori, suoi avversari, domenica prossima, sul ghiaccio della rinominata Swiss Arena. Uno scontro diretto, prima del quale i biancoblù dovranno vedersela due volte con lo Zurigo (mercoledì, in Coppa, all’Hallenstadion, sabato, alla Valascia, in Campionato). Ma veniamo al confronto con il Bienne, vinto con merito ma incontrando non poche difficoltà. Sì, perché dopo essersi trovati in doppio vantaggio al 40’48, grazie alle due reti in powerplay realizzate da Nordlund (slap tra i gambali di Rytz) al 35’11 e di Hall (tocco ravvicinato su una respinta corta del portiere bernese su slap di Fora), i leventinesi hanno inspiegabilmente concesso troppo spazio ai Seeländer. E così, puntuale, è giunto il classico goal dell’ex, firmato da Fabian Lüthi, lasciato inspiegabilmente solo davanti al povero Zurkirchen, impossibilitato ad interporsi con successo alla conclusione ravvicinata al minuto 44’05. Una rete, quella dell’ex ala sinistra biancoblù, che è andata ad interrompere il lunghissimo periodo di astinenza da goal (quasi tre ore!) della squadra di Schläpfer e che ha riaperto - di fatto - la sfida della Valascia. E buon per l’Ambrì che Zurkirchen, a due riprese, ha letteralmente salvato baracca e burattini con altrettanti strepitosi interventi. Dapprima, al 49’, deviando un perfido diagonale dell’attaccante canadese Macenauer e poi, al 56’, aggiudicandosi da par suo un insidiosissimo faccia a faccia con il rientrante Gregor Haas. Ambrì, che nel finale di gara, ha comunque legittimato il proprio successo con una stupenda conclusione dalla media distanza di Daniele Grassi, infrantasi sul palo alla destra della gabbia di Rytz. Vittoria sofferta, che i leventinesi avrebbero comunque dovuto assicurarsi in precedenza scontrandosi purtroppo contro un Rytz in serata di vena. Tutto è bene, comunque, quello che finisce bene e con il successo di sabato sera (il nono pieno stagionale), l’Ambrì rilancia prepotentemente le proprie azioni in ottica playoff. E mercoledì, all’Hallenstadion, gli uomini di Kossmann tenteranno di staccare il biglietto delle semifinali di un trofeo (nella fattispecie la riscoperta Coppa Svizzera) conquistato cinquantatre anni fa (19 gennaio 1962) nella finale vinta per 5:3 contro il grande Villars.   

 

Ambrì Piotta-Bienne 2:1 (0:0, 1:0, 1:1)

 

Reti: 35’11 Nordlund (Emmerton (5c4, esp. Macenauer) 1:0, 40’48 Hall (Fora, 5c4, esp. Maurer) 2:0, 44’05 F. Lüthi (Joggi) 2:1. 

 

Ambrì: Zurkirchen; Gautschi, Sidler; Fora, Nordlund; Trunz, Zgraggen; Birbaum; Lhotak, Emmerton, Monnet; Pestoni, Fuchs, Giroux; D. Grassi, Hall, Lauper; Duca, O. Kamber, Bastl; E. Bianchi.

 

Bienne: S. Rytz; Maurer, Jelovac; Dufner, Joggi; D. Sutter, Fey; Wellinger, Jecker; Rossi, Macenauer, Arlbrandt; Wetzel, Ehrensperger, Stapleton; Spylo, G. Haas, Tschantré; D. Steiner,  F. Sutter, F. Lüthi.

 

Note: Pista della Valascia. 5’153 spettatori. Arbitri: Mollard, Stricker; Espinoza, Gnemmi. Penalità:  3x2’ Ambrì, 7x2’ Bienne. Ambrì privo di Flückiger, Mäenpää (inf.), Chavaillaz, Hamill, Stucki (sovr.); Bienne senza Rouiller, N. Steiner, Olausson (inf.), Herburger, Horansky (sovr.). Pali; 59’40  D. Grassi. Timeout: 57’09 Bienne.