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21 novembre
2015
HOCKEY
GHIACCIO: BATTUTO LO ZUGO
IL LUGANO FERMA LA CAPOLISTA

<Foto Lory>







Doppio colpo gobbo per un Lugano corsaro, capace di fermare la marcia
trionfale della capolista, infliggerle la prima sconfitta stagionale
interna, per superare nel contempo il tabù-trasferta che lo opprimeva da
inizio stagione. Per ottenere questo successo di prestigio, il quarto su
cinque incontri,dall’avvento in panchina del nuovo tecnico, la squadra
bianconera si presenta nella tana della capolista con la stessa identica
formazione, in grado di superare il Berna entro le mura amiche. Lo Zugo,
una delle formazioni più in forma del momento (quattro successi nelle
ultime cinque uscite) opta per un turn-over nel quarto quintetto, ma
senza modifiche di telaio, con le prime due linee offensive pronte a
sparare le proprie cannonate, contro un avversario già battuto due volte
ed al quale ha già rifilato ben dieci reti. Nel corso del primo
periodo, la differenza di classifica tra le due contendenti non emerge.
La partita, bella sin dal primo ingaggio, s’indirizza subito sui binari
di una sfida al vetriolo, con parecchi ex- sui due fronti intenzionati a
ben figurare. Complice il buon assetto difensivo e l’ottimo
atteggiamento dei due portieri il risultato non si sblocca al suonare
della prima sirena, mentre in apertura di ripresa il Lugano inizia i
propri fuochi d’artificio, mettendo alle strette la contendente di
giornata. La buona intesa del trio Brunner-Filppula-Klasen permette
allo svedese di portare in vantaggio gli ospiti, con un tiro che
“paralizza” per precisione balistica anche il pur bravo Stephan. Il
Lugano insiste e si accorge, nel suo crescendo agonistico, di poter
mettere in difficoltà il reparto arretrato dei “tori”, bravi unicamente
con la coppia Sondell-Schlumpf, ma a mal partito con Ramholt o Blaser.
Un banale errore di quest’ultimo spiana un’autentica autostrada verso
Stephan all’ex-Bertaggia, che con un’ubriacante discesa fredda
l’incolpevole portiere locale con la rete del raddoppio, che mette le
ali agli ospiti. Un contrasto alla balaustra tra Furrer ed Holden,
regolare per gli arbitri, che non fermano il gioco, permette al Lugano
una fulminea ripartenza, con Martensson bravo nel dribblare Stephan,
dopo aver ricevuto il disco da Pettersson. Lo Zugo accusa il colpo ed il
Lugano è bravo nel cogliere l’attimo. Un cambio volante, studiato da
Shedden, mette Hofmann nella condizione di toccare il cielo con un dito,
per siglare la quarta rete dei bianconeri. Bisogna giocare ancora metà
partita ed il più, per il Lugano, sembra fatto, ma una penalità ai danni
di Pettersson ed il conseguente obnubilamento difensivo ospite, retaggio
del recente passato, danno ai Tori l’opportunità per riaprire la
contesa, nel breve volgere di 100 secondi. Le due reti da amministrare
nel periodo conclusivo, contro una formazione guidata da un certo
Bouchard, in pista per quasi 50’ sembrano non bastare al Lugano, che
gioca l’intero terzo periodo in apnea. Per buona fortuna, i bianconeri
scoprono di avere in Merzlikins un santo protettore, autore di alcuni
interventi miracolosi. Un banale errore, dovuto forse alla stanchezza,
da parte di Filppula, consegna a Diem il disco della speranza, quando
mancano ancora due minuti alla terza sirena. Nel concitatissimo finale,
con lo Zugo in sei contro cinque, per l’uscita anticipata di Stephan,
succede di tutto con Hofmann incapace a due riprese di chiudere la
partita e con Merzlikins che chiude la saracinesca, per un successo
sudato, quanto strameritato. Venerdì prossimo, per le bizze del
calendario, è già tempo di rivincita alla Resega.
Zugo – Lugano 3:4 (0:0;2:4;1:0)
Reti: 20’27 Klasen (Filppula) 0:1; 25’34 Bertaggia 0:2; 26’41 Martensson
(Pettersson) 0:3; 33’38 Hofmann (Fazzini) 0:4; 38’04 Immonen (Bouchard,
in 5c4,esp. Pettersson) 1:4; 39’39 Immonen (Alatalo) 2:4; 57’35 Diem (Bouchard)
3:4
Zugo: Stephan; Schlumpf, Sondell, Martschini, Holden, Suri; Ramholt,
Grossmann, Lammer, Immonen, Bouchard; Morant, Alatalo, Zangger, Diem,
Senteler; Erni, Blaser, Bürgler, Peter, Schnyder
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Reuille, Martensson, Pettersson;
Kparghai, Kienzle, Klasen, Filppula, Brunner; Vauclair, Ulmer, Hofmann,
Sannitz, Walker; Bertaggia, Morini, Fazzini
Note: Bossard Arena, 6550 spettatori. Arbitri: Kurmann-Vinnerborg;
Fluri-Tscherrig. Penalità: 1x2 Zugo; 5x2’ Lugano. Zugo senza S. Lüthi
(ferito),Thibaudeau (sovr.), Lugano privo di Steinmann (infortunato),
Hirschi (ammalato), Romanenghi (sovr.). Zugo privo di Holden, per
ferimento dal 26’30 e senza portiere dal 57’30 al 57’35, dal 57’58 al
60’. Time-out Lugano al 58’56
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