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22 novembre 2015
CALCIO: LUGANO TROPPO DISTRATTO
LO ZURIGO FA QUINTINA

<Foto Lory>







Decisamente, le rive della Limmath non si prestano ad una tranquilla
villeggiatura per un Lugano, che dopo aver preso sei pappine dal GC, ne
rimedia altre cinque al Letzigrund, al termine di un confronto
pirotecnico, capace di mettere in luce tutti i limiti tecnico-agonistici
dei reparti arretrati delle due compagini. In uno scontro di bassa
classifica, con due squadre alla disperata ricerca di punti in chiave
salvezza, gli schemi tattici, preparati nelle due settimane di pausa per
la Nazionale dai due allenatori, sono ben presto andati a carte
quarantotto, favoriti da un pomeriggio freddo e pungente, che ha
costretto i calciatori scesi in campo a non lesinare gli sforzi nella
corsa. Lo Zurigo, in crisi di astinenza da successi interni in
campionato, ha subito provato a forzare il dispositivo arretrato dei
bianconeri, orfano di Padalino, non ancora interamente ripreso
dall’infortunio occorsogli in occasione del confronto interno con lo
Young Boys. Per passare a condurre le danze al risultato ha dovuto
attendere un malaugurato disimpegno del portiere Valentini, riconfermato
ed alla quarta presenza consecutiva, reo di aver consegnato il pallone
sui piedi di Yapi, dopo un’avventurosa uscita dalla propria area. Il
centrocampista zurighese non si è lasciato sfuggire l’opportunità e con
un tiraccio da poco oltre la metà del campo ha aperto le marcature. La
pronta reazione degli ospiti non si è fatta attendere. Un rilancio di
Sabbatini ha trovato pronto Culina, in grado di giocare a carambola con
la difesa dei padroni di casa, per riportare equilibrio al punteggio.
Poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lo Zurigo ha ritrovato il
vantaggio, approfittando dell’atteggiamento da belle statuine
dell’intero reparto difensivo ospite. Per nulla intimorito dalla nuova
situazione sfavorevole, il Lugano che cercava la vittoria a tutti i
costi, si è nuovamente proiettato in avanti. Urbano, forse per farsi
perdonare il punto del raddoppio locale, da fuori area ha trovato un
Eurogoal, con tiro all’incrocio dei pali, che sembrava poter rimettere
la chiesa al centro del villaggio. Invece, con una ficcante ripartenza,
Gavranovic e compagni hanno trovato ancor prima della pausa il terzo
punto, destinato a pesare sull’esito del confronto. Nella ripresa, sulla
falsariga dei primi quarantacinque minuti, il filo conduttore
dell’incontro non cambiava e tutto si decideva nel breve volgere di una
decina di minuti, durante i quali cadevano ancora tre reti. Al quarto
d’ora, una bella azione orchestrata da Nef, con un lungo lancio per
Vinicius, rifinita di testa da Bua, chiudeva de facto con largo anticipo
una partita che Culina, con una rete da rapina provava a riaprire. La
doppietta del giovane croato veniva però vanificata, solo pochi istanti
dopo dal quinto punto locale, realizzato con abile maestria da
Gavranovic. Nei rimanenti venti minuti, i due tecnici davano spazio alle
seconde linee, con le tre canoniche sostituzioni, che non modificavano
di una virgola forma e sostanza di un confronto capace di regalare al
tecnico finlandese dei padroni di casa il primo successo stagionale.
Zurigo – Lugano 5:3 (3:2)
Reti: 15’ Yapi 1:0; 27’ Culina 1:1; 30’ Djimsiti 2:1; 38’ Urbano 2:2;
42’ Grgic 3:2; 60’ Bua 4:2; 64’ Culina 4:3; 68’ Gavranovic 5:3
Zurigo: Favre; Vinicius, Djimsiti, Nef, Koch; Grgic, Yapi, Bua (89’Simonyan),
Gavranovic (82’Chermiti), Buff (84’ Di gregorio); Etoundi
Lugano: Valentini, Veseli, Datkovic, Urbano, Markaj; Crnigoj, Rey (74’
Pusic), Sabbatini; Culina, Rossini (74’Susnjar), Tosetti (82’Donis)
Note: Letzigrund, 7277 spettatori. Arbitro: San; Zgraggen-E. Kurnazca.
Ammoniti: 25’ Koch (FCZ); 26’ Culina (FCL); 32’ Rey (FCL), 36’ Grgic (FCZ),
73’ Veseli (FCL). Zurigo privo di Schnewly, Alesevic, Brunner (squal.),
Chiumento, Kukeli, Kleiber, Schönbächler (feriti), Sadiku (ammalato).
Lugano senza Piccinocchi (squal.), Padalino, Djuric, Bottani
(infortunati).
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