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27
novembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: RIVINCITA DELLO ZUGO
IL LUGANO CADE IN CASA

<Foto Lory>
Lo Zugo ci prende gusto e con una disposizione difensiva assai efficace
espugna, per la seconda volta quest’anno, il fortino della Resega, con
il minimo degli scarti. Il Lugano, gioca la sua onesta partita, con
impegno e dedizione di causa, ma deve arrendersi all’evidenza di un
avversario più quadrato ed omogeneo, capace di mostrarsi più squadra
nell’insieme del suo organico.
L’arrivo di Stapleton alla Resega convince Shedden a modificare per tre
quarti la composizione dei suoi terzetti offensivi e la carburazione del
nuovo motore bianconero, secondo logica, ripropone le caratteristiche di
un motore diesel, in grado di favorire il gioco di rimessa dei
confederati. Nelle prime battute di gara, il Lugano aumenta di cambio in
cambio la pressione dalle parti di uno Stephan intrattabile, quanto
fortunato nei momenti più delicati. Le due squadre, al secondo scontro
diretto in pochi giorni, sembrano conoscersi a memoria, tanto appare
facile per le due retroguardie contenere le trame di gioco offensive del
proprio avversario. In una delle buone puntate verso la gabbia di
Merzlikins, Alatalo trova il tiro del venerdì dalla linea blù, sulla cui
traiettoria si intromette il bastone di Bürgler, per la rete che smuove
gli equilibri del confronto. Costretto ad inseguire, il Lugano mostra
alcuni limiti di nervosismo, nonché grosse difficoltà d’intesa tra
compagni di reparto. Lo Zugo ne approfitta per evidenziare un migliore
assetto di squadra, con le prime due linee offensive magistrali, quanto
spettacolari a livello d’intesa. Martschini, sul finire del tempo, trova
il palo su di una conclusione, che avrebbe potuto meritare migliore
sorte. Nel periodo centrale la compagine della Svizzera centrale
dimostra a tutti gli effetti quelle caratteristiche in grado di
renderla, per il momento, la squadra con la migliore difesa dell’intera
Lega. Il Lugano cerca di fare il proprio dovere, ma contro una corazzata
di questa portata, rischia più volte il tracollo, con Merzlikins bravo
nel tenere in partita i propri compagni. Le emozioni si susseguono ad un
ritmo degno delle partite per i giochi che contano, ma il risultato non
si schioda e lo Zugo rientra negli spogliatoi forte del minimo vantaggio
acquisito nel primo periodo. Sotto di una rete, nel periodo conclusivo i
bianconeri rientrano sul ghiaccio seriamente motivati a raddrizzare la
barca, che in talune circostanze lascia entrare molta acqua da alcune
falle aperte nelle retrovie. A furia di provarci, gli uomini di Shedden
riescono nell’impresa di pareggiare, grazie ad un Stepleton bravo nel
carpire un disco a fondo pista, dietro la gabbia, per servirlo ad
Hofmann. Il numero 15 locale, da par suo trova al centro, pronto per
l’aggancio, il fido Brunner, preciso nel “freddare” Stephan, dalla corta
distanza. Se ci vogliono più di trenta minuti per rimettere in
equilibrio la barca, agli ospiti bastano altrettanti secondi per
rovesciarla nuovamente. Un altro tiro maldestro, senza troppa
convinzione, scagliato da Grossmann nella mischia davanti al portiere
luganese, trova la voluta deviazione da parte di Ramholt, in grado di
superare un Merzlikins coperto dal grande traffico, generato davanti a
lui. La rabbiosa reazione locale viene frustrata, nell’azione
successiva, da un’asta colpita a portiere battuto da Hirschi, che
costringe nei minuti finali Shedden a togliere il portiere per giocare
con l’uomo in più. Con una penalità fischiata sul conto dello stesso
Ramholt ad un minuto dal termine, il Lugano chiude in doppia superiorità
numerica il confronto, ma la fatica accumulata durante l’incontro per
recuperare la rete di scarto, annebbia i riflessi dei giocatori in pista
e Pettersson non riesce a cogliere l’attimo sfuggente. La terza sirena
chiude di fatto il confronto, consegnando allo Zugo il terzo successo ai
danni dei bianconeri (su quattro incontri), mentre il Lugano lascia il
ghiaccio con l’amaro in bocca, ma con la piena consapevolezza di essere
riuscito ad accorciare l’enorme gap che lo divideva (ad inizio torneo)
da una delle migliori formazioni del massimo campinato.
Lugano – Zugo 1:2 (0:1:0:0;1:1)
Reti: 12’55 Bürgler (Alatalo) 0:1; 48’04 Brunner (Hofmann) 1:1; 48’42
Ramholt (Grossmann) 1:2
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Vauclair, Hirschi, Hofmann, Stapleton, Brunner; Kparghai, Ulmer, Reuille,
Sannitz, Walker; Kienzle; Bertaggia, Morini, Fazzini
Zugo: Stephan; Grossmann, Ramholt, Bouchard, Immonen, Lammer; Sondell,
Schlumpf, Suri, Holden, Maraschini; Alatalo, Morant, Schnyder, Diem,
Burgler; Blaser, Marchon, Senteler, Peter, Thibaudeau
Note: Resega, 5675 spettatori. Arbitri: Massy-Wehrli; Espinoza-Kohler.
Penalità: 1x2’ Lugano; 4x2 Zugo. Lugano senza Steinmann (ferito),
Filppula, Sartori, Romanenghi (sovr.) Zugo privo di Erni, Zangger
(infortunati), Volejnicek, Stalder (sovr.). 18’30 palo: Maraschini. 50’
asta: Hirschi. 58’ time-out Lugano, senza portiere sino al 60’.
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