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01 dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: COLPACCIO A BIENNE
PER L’AMBRI’ NON C’E’ DUE SENZA TRE

<Foto Lory>







Non c’è
due senza tre! Ma questa volta, per buona fortuna dell’Ambrì-Piotta e
dei suoi numerosi tifosi al seguito, la squadra di Kossmann ha saputo
girare a proprio favore l’antico adagio. Invece di subire la terza
sconfitta consecutiva, si è concessa il lusso di andare a battere i
“seeländer” in casa propria (nella meravigliosa cornice della nuovissima
Tissot Arena), portando a quota tre i successi in questo torneo, contro
la squadra di Kevin Schläpfer. Un successo, quello ottenuto da Pestoni e
compagni, in grado di rilanciare le quotazioni dei biancoblù alla corsa
verso i Giochi che contano, nonché di risollevare il morale della
squadra dopo le opache prestazioni fornite con le due zurighesi. La
nuova rivoluzione delle linee voluta da Kossmann, con Zurkirken
nuovamente titolare tra i pali e con Giroux in coppia con Lauper ed
Hall, ha subito portato gli effetti sperati, con il numero 10 che non si
è lasciato sfuggire la prima ghiotta opportunità, per risfoderare quelle
doti di cecchino, che lo avevano reso celebre presso i propri tifosi.
Ma, il primo vantaggio ospite ha subito rischiato di essere vanificato
da un clamoroso errore di Zgraggen, che si è lasciato scappare Dufner,
prima di atterrarlo, per un sacrosanto rigore, ottimamente neutralizzato
da Zurkirchen. I padroni di casa, reduci dal successo interno, ottenuti
ai rigori contro il lanciato Friborgo, avrebbero potuto rifarsi subito
dopo con l’uomo in più sul ghiaccio (fuori l’ex-Kamber), ma
un’incredibile errore alla linea blù di un difensore ha aperto ad Hall
un’autentica autostrada verso il povero Rytz. Lo statunitense, al
termine di un “coast-to-coast” ha freddato il portiere locale, ottenendo
la rete del raddoppio. Ma l’Ambrì non si è accontentato e con il
vantaggio numerico in pista ha trovato con capitan Duca, servito
magistralmente da Kamber il punto del k.o. tecnico, obbligando Schläpfer
a chiamare il tempo morto per far ragionare i propri pupilli. La pronta
reazione ha portato alla rete di Rossi, che ha riaperto le sorti della
contesa, ancor prima dello scadere del primo periodo. Sotto di due reti,
i “seeländer” nel periodo centrale hanno stretto d’assedio il settore
difensivo dell’Ambrì. Zurkirchen ha dovuto fare gli straordinari, per
tenere a galla il proprio vascello, soprattutto in occasione delle due
penalità subite da Berger e Monnet, superate senza danni. La rete dei
padroni di casa era però nell’aria e giungeva ad opera dell’ex Daniel
Steiner, in grado di far vacillare le certezze degli ospiti. Anche
Kossmann doveva chiamare a rapporto i propri giocatori, per poter
chiudere il periodo con un risicato vantaggio. Nel periodo finale, il
Bienne senza Spylo e Moos (non ancora qualificato) nel tentativo di
tornare a galla, apriva il fianco alle ficcanti ripartenze biancoblù.
Giroux si mangiava il punto dell’allungo, emulato poco dopo, sul fronte
biennese da Arlbrandt. In superiorità numerica, Kamber, servito da
Pestoni, inventava una rete da antologia, vanificata, pochi istanti dopo
da Tschantré, capace di mantenere viva la speranza per i proprio colori.
L’ardore dei padroni di casa era però destinato a spegnersi, quando
Giroux, dopo aver sprecato un’altra ghiotta opportunità, riusciva a
servire Grassi, per la rete della sicurezza. La mossa della disperazione
di Schläpfer, sul finale di partita, permetteva poi a Lauper di
sigillare il confronto, con un tonificante successo dallo “score”
tennistico, che ha premiato la squadra più cinica e capace di sbagliare
meno del proprio avversario.
Bienne - Ambrì Piotta 3:6 (1:3;1:0;1:3)
Reti:
4’ Giroux (Hall) 0:1; 7’44 Hall (Lauper, in 4c5! esp. Kamber) 0:2; 11’41
Duca (Kamber, in 5c4,esp. Joggi) 0:3; 15’06 Rossi (Haas) 1:3; 32’03
Daniel Steiner (Haas, in 5c4, esp. Monnet) 2:3; 49’33 Kamber (Pestoni,
in 5c4, esp. Olausson) 2:4; 50’23 Tschantré (Maurer) 3:4; 56’09 Grassi (Giroux)
3:5; 59’33 Lauper (a porta vuota) 3:6
Bienne: Rytz; Maurer, Dufner, Berthon, Macenauer, Wenzel; Dave Sutter,
Huguenin, Joggi, Haas, Rossi; Fey, Nicholas Steiner, Tschantré, Olausson,
Arlbrandt; Jelovac, Wellinger, Lüthi, Fabian Sutter, Daniel Steiner
Ambrì-Piotta: Zurkirchen; Mäempää, Berger, Monnet, Emmerton, Pestoni;
Birbaum, Fora, Lauper, Hall, Giroux; Zgraggen, Trunz, Lhotak, Fuchs,
Grassi; Bianchi, Kamber, Duca; Monnet, Bastl
Note:
Tissot Arena, 5577 spettatori. Arbitri: Kurmann-Massy; Küng-Obwegeser.
Penalità: 2x2’ Bienne; 4x2’ Ambrì-Piotta. Bienne privo di Spylo,
Herburger (feriti), Moos (non qual.); Ambrì Piotta senza Flückiger,
Nordlund (infortunati), Hamill, Chavaillaz, Sidler, Stucki (sovr.). 5’
rigore fallito da Dufner. Time-out: 11’42 Bienne; 36’ Ambrì. Bienne
senza portiere dal 58’20 al 59’33.
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