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01
dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: BATTUTI GLI AVIATORI
IL LUGANO RIPRENDE SLANCIO

<Foto Lory>
Il Lugano torna al successo in casa, superando con slancio, entusiasmo,
grinta e disciplina il Kloten, avversario diretto nella corsa per
rimanere sopra la fatidica riga. Per conquistare i tre punti pieni
riesce nella difficile impresa di ribaltare, per due volte una
situazione a proprio sfavore, superando anche le conseguenze
psico-fisiche della massima penalità (5’+pdp) inflitta ad Hofmann, per
una carica alla balaustra ai danni di von Gunten, non più rientrato sul
ghiaccio.
Fermo sulle sue convinzioni tecnico-tattiche, Shedden, per nulla
intimorito dalla sconfitta interna, patita venerdì contro lo Zugo,
ripropone il trio svedese in prima linea, non cambia la composizione
della seconda, mentre il ferimento di Morini lo induce a più miti
consigli nella composizione delle altre due linee d’attacco. Romanenghi
trova spazio nel quarto blocco, dove viene “retrocesso” il mai domo
Reuille, con Sannitz chiamato a spalleggiare Walker e Bertaggia. Gli
aviatori, per contro, si presentano sul ghiaccio nella stessa
composizione reduce dal tonificante successo interno con l’Ambrì ed
inizialmente dettano ritmi e schemi del confronto, favoriti da un Lugano
leggermente in letargo. Logico, quindi, il punto del vantaggio, messo a
segno dalla quarta linea zurighese, opera di Obrist, che ha il pregio di
svegliare il quintetto locale. La linea scandinava si arrabbia ed inizia
uno spumeggiante show, in grado di deliziare la folta platea della
Resega. Martensson e Klasen chiamano il fido Pettersson ad un’azione da
folletto magico, capace di stregare Gerber dalla cortissima distanza.
Sulle ali dell’entusiasmo per la rete del pareggio e con Kolarik sulla
panchina dei cattivi, Pettersson lascia partire un missile
ghiaccio-aria, che il portiere di Stoccolma vede solo insaccarsi, senza
capire da quale parte sia passato. In meno di quaranta secondi, il
Lugano ribalta il risultato, ma poi non riesce a concretizzare la
superiorità territoriale nei confronti del suo avversario. Nel periodo
centrale, con due arbitri, decisamente in serata di poca grazia, la
partita sale d’intensità agonistica. Una carica di Hofmann, su von
Gunten, ritenuta pericolosa dagli zebrati, obbliga i padroni di casa a
giocare in inferiorità numerica per cinque minuti, che sembrano una
eternità. Gli aviatori, smaliziati, non chiedono di meglio e con
l’assistenza di un check di Walker, punito con altri due minuti,
ribaltano nuovamente il risultato in proprio favore, mentre perdono il
giocatore Hollenstein, in una situazione dubbia, ritenuta regolare dagli
arbitri. Colpito nell’orgoglio il Lugano propone quella reazione che
solo una grande squadra, con cuore e molto carattere, è in grado di
realizzare. Il trio svedese in situazione di doppia superiorità
numerica, che sa tanto di compensazione arbitrale, pareggia dapprima
nuovamente il conto con Martensson, per poi tornare a condurre le danze
con una rete-rapina di Stapleton. La Resega esplode di gioia, quasi si
trattasse della rete che ti consegna la Coppa Stanley, anche se c’è
ancora l’intero terzo periodo da disputare. Nel periodo conclusivo,
però, nonostante l’altalenarsi delle emozioni, le due squadre non
riescono più a modificare la sostanza di un confronto, che il Lugano
riesce a controllare, senza troppi patemi d’animo.
Lugano – Kloten 4:3 (2:1;2:2;0:0)
Reti: 7’21Obrist (Lemm) 0:1; 8’53 Pettersson (Martensson) 1:1; 9’25
Pettersson (Klasen, in 5c4, esp. Kolarik) 2:1; 25’24 Hollenstein (Santala,
in 5c4,esp. Hofmann)2:2; 29’14 Guggisberg (Gustafsson, in 5c3, esp.
Hofmann, Walker) 2:3; 31’14 Martensson (Stapleton, in 5c3, Obrist,
Schelling) 3:3; 35’08 Stapleton 4:3
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Kparghai, Hirschi, Hofmann, Stapleton, Brunner; Vauclair, Ulmer,
Bertaggia, Sannitz, Walker; Kienzle; Reuille, Romanenghi, Fazzini.
Kloten: Gerber; Von Gunten, Frick, Hollenstein, Santala, Praplan;
Gustafsson, Schelling, Bieber, Sheppard, Kolarik, Back, Stoop, Casutt,
Kellenberger, Guggisberg, Obrist, Liniger, Lemm
Note: Resega, 5068 spettatori. Arbitri: Dipietro-Vinnerborg; Borga-Suber.
Penalità: 3x2’ +1x5’ + pdp. (Hofmann) Lugano; 6x2’ Kloten. Lugano privo
di Steinmann, Morini (infortunati); Filppula, Kostner (sovr.). Kloten
senza Leone, Hasani (feriti). 26’30 palo: Guggisberg (Kl). 59’48
time-out Kloten, senza portiere dal 59’07 sino al 60’. Dal 24’ e dal 27’
Kloten senza von Gunten, Hollenstein, per ferimento.
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