05 dicembre 2015

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO PURE IL BERNA

 

LUGANO: DUE PICCIONI CON UNA FAVA

 

 

   

  

 <Foto Lory>

 

 

Missione compiuta per il Lugano, che alla Resega non si lascia sfuggire di mano l’occasione per cogliere i classici due piccioni con una fava. Superando a voti pieni il Berna, incrementa il proprio vantaggio dalla fatidica riga, confinando in quelle acque torbide della graduatoria il suo avversario diretto e di giornata. Di questi tempi i lazzaretti delle diverse squadre impegnate nel massimo torneo sono strapieni di pazienti. La presenza di simpaticissime infermiere ha contagiato, dopo Friburgo e Lugano pure il Berna, che sul referto di partita annuncia una sfilza di assenze da far rabbrividire ogni appassionato della disciplina. Il Lugano, reduce dal brillante successo esterno non gli è da meno ed il suo condottiero decide, ancora una volta di (ri)modellare la formazione, perché il rientro di Hirschi gli permette di schierare una quarta linea offensiva regolare, con Kienzle chiamato a fare da spalla a Fazzini e Dal Pian. La reciproca antipatia, che da tempo immemore divide le due società, riporta subito in pista l’arsenico e con gli effettivi rimaneggiati, per le contemporanee penalità sul conto di Chiesa e Berghenheim, il Lugano accende la miccia con Reuille, al quale risponde immediatamente Randegger, favorito da un errore di Merzlikins. Nel breve volgere di una ventina di secondi, le due squadre sono chiamate a rimettere ordine alle proprie idee, con il Lugano desideroso di prendere il sopravvento, ma alquanto impreciso nel finalizzare il proprio gioco. Le numerose assenze sui due fronti non sembrano condizionare i due collettivi, molto disciplinati in retrovia a copertura dei propri estremi difensori. Per venire a capo di questa disciplina occorre quel guizzo personale che Kostner, ottenuta la fiducia dal proprio tecnico dopo la positiva esibizione in terra burgunda, riesce ad estrapolare dal proprio repertorio tecnico, prima  dello squillo del riposo. Nel periodo centrale, ci si attende la reazione dell’”orso” ferito nel proprio orgoglio, ma sono sempre i bianconeri a dettare il ritmo delle azioni, con la coppia di zebrati che lascia fin troppo correre il gioco maschio degli ospiti. Un’estemporanea azione di Randegger, già autore del primo pareggio bernese, rimette il campanile al centro del villaggio, contro l’andamento del gioco. Gli arbitri, che per lungo tempo hanno chiuso quattro occhi sulle cattiverie dei ragazzi diretti da Lars Leuenberger, si accaniscono su Pettersson, incapace di adeguarsi ai loro metodi di giudizio. Il Lugano supera indenne quasi quattro minuti consecutivi di inferiorità e rientra sul ghiaccio, nel terzo periodo animato da quel sacro furore agonistico, che sembrava assente nella prima parte di torneo. Fuori Luca Hischier, centro della linea completata da Conacher e Berghenheim, Martensson finalizza da par suo il gioco in superiorità numerica, obbligando gli ospiti a premere sull’acceleratore, per costringere il Lugano alla resa. Il quartetto arbitrale perde il filo del discorso, con gli orsi che ringhiano oltre ogni limite, restando bellamente impuniti. Merzlikins, colpevole sulle due reti subite, decide che è giunto il momento per riabilitarsi e nega in molti (troppi) frangenti la rete del pareggio a Conacher, Reichert e Plüss, vicini di una virgola a cogliere l’attimo vincente. Nel trambusto finale, Leuenberger toglie il portiere per giocare con un sesto uomo e chiama il tempo morto. Shedden lo ringrazia e manda sul ghiaccio i tre mastini, Martensson, Sannitz e Walker, assecondati da Kparghai ed Hirschi. Il fortino luganese non cede alle lusinghe e nel veloce cambio degli effettivi, Pettersson cede a Bertaggia il disco per sigillare il confronto.

 

Lugano – Berna  4:2 (2:1;0:1;2:0)

 

Reti: 5’14 Reuille (Sannitz, in 4c4,esp. Chiesa, Berghenheim) 1:1; 5’38 Randegger (A. Berger, in 4c4, esp. Chiesa, Berghenheim)1:1; 15’29 Kostner 2:1; 31’42 Randegger 2:2; 42’36 Martensson (Pettersson, in 5c4,esp. L. Hischier) 3:2; 59’54 Bertaggia (Pettersson, a porta vuota) 4:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Ulmer, Kparghai,Walker, Stapleton, Bertaggia; Sartori, Hirschi, Kostner, Sannitz, Reuille; Kienzle, Dal Pian, Fazzini

 

Berna: Schwendener; Blum, Randegger, Moser, Plüss, Bodenmann; Kruger, Kousa, Conacher, Reichert, Berghenheim, B. Gerber, Helbling, A.Berger, L.Hischier, P. Berger; Randegger, Dubois, N. Hischier, M.Müller

 

Note: Resega, 5618 spettatori. Arbitri: Koch-Stricker; Huggenberger-Küng. Penalità: 5x2’ Lugano; 4x2’ Berna. Lugano privo di Hofmann, (squal.), Brunner, Steinmann, J. Vauclair, Morini, Romanenghi (infortunati), Filppula, Sartori (sovr.). Berna senza Roy, Kreis, Scherwey, Kobasew, Ebbett, Jobin, T.Smith, Rüfenacht, Manzato (feriti). 30’ palo Pettersson. 58’10 time-out Berna, senza portiere sino al 59’54.