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08 dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO IL BIENNE
LUGANO DA RECORD STAGIONALE

<Foto Lory>
Superando, finalmente il Bienne, al terzo tentativo stagionale, dopo i
due precedenti andati a vuoto, il Lugano consegue un nuovo record
stagionale, conquistando, di pari passo, la quarta vittoria consecutiva,
che lo allontana ulteriormente dalla zona paludosa di una classifica
sempre più illeggibile, per le bizze di un calendario agonistico,
caratterizzato da anticipi e rinvii generati ad arte da interessi di
parte.
Per affrontare una squadra in piena crisi d’identità, scivolata sul
fondo della graduatoria in seguito a nove sconfitte rimediate nelle
recenti dieci giornate, il Lugano si presenta in pista con lo stesso
schieramento uscito vincitore dalla sfida interna con il Berna, con
Romanenghi al posto di Kienzle, accomodatosi, bontà sua, sul lettino
dell’infermeria per far compagnia a colleghi più illustri. Sin dal primo
ingaggio si intuisce che le due squadre hanno incamerato parecchie
tossine nelle ultime sfide di questo torneo, che cominciano afar sentire
i propri effetti nefasti sull’organismo. Sui due fronti il gioco appare
molto confuso, anche se gli ospiti si fanno preferire, perché dimostrano
di aver più fame del proprio antagonista. La linea degli svedesi
bianconeri stenta a trovare l’intesa, controllata ad uomo da un Bienne
intenzionato a non farle concessioni di sorta. Quando scende sul
ghiaccio l’ex-di turno Stapleton, i “seeländer” gli affibbiano una
marcatura stretta con Olausson ed Arlbrandt pronti a veloci e ficcanti
ripartenze. Nel primo, caotico, periodo, il pubblico della Resega
(minimo stagionale, al disotto, seppure di poche unità dei soliti 5000)
non ha modo di gioire se non per l’unica opportunità fallita da Fazzini
in chiusura di periodo, messo in archivio con un nulla di fatto sui due
fronti. Rientrate sul ghiaccio le due squadre non sembrano aver tratto
vantaggio alcuno dai consigli impartiti loro dai rispettivi allenatori.
Il nervosismo latente mette in difficoltà pure le due panchine, punite
per errori nei cambi degli effettivi sul ghiaccio, senza che il gioco in
superiorità numerica dei quintetti schierati tragga il dovuto
giovamento. La partita stenta a svilupparsi e le emozioni centellinate
nei primi 40’ sono rinviate all’ultimo periodo, quello che il Lugano
decide di far suo, onde evitare il rischio di dover recriminare contro
sé stesso per l’occasione persa. Il primo ed unico errore del portiere
Rytz, viene sfruttato da Stapleton, che trova in Walker la spalla per
Bertaggia, prontissimo all’appuntamento per il vantaggio locale. Il
Bienne, lodevole per impegno ed abnegazione sino a questo punto, accusa
il colpo. Il Lugano ne approfitta per infilare la propria lama in una
retrovia ospite mal piazzata, quando Martensson offre a ritroso il disco
che Vauclair trasforma nella rete del raddoppio. Il primo punto
stagionale del difensore bianconero scuote il pubblico della Resega e lo
libera da quei fantasmi, che affliggono i “seeländer” rei con il
portiere Rytz di chiudere con anticipo il confronto, regalando a
Pettersson un incredibile assistenza per il terzo punto luganese. A
giochi ormai ampiamente compromessi, Schläpfer si vede costretto a
chiamare il tempo morto e la timida reazione dei suoi protetti frutta il
punto della bandiera, con Romanenghi sulla panchina dei penalizzati.
Quello che sembra essere il canto del cigno per l’allenatore biennese,
anticipa di qualche minuto la chiusura della partita che regala ad un
Lugano più smaliziato e fortunato che bello, il quarto successo
consecutivo ed il primo ottenuto ai danni di una rivale, che nonostante
l’ultimo posto in graduatoria, lo ha saputo mettere nuovamente in grossa
difficoltà.
Lugano – Bienne 3:1 (0:0;0:0;3:1)
Reti: 44’13 Bertaggia (Walker) 1:0; 47’36 Vauclair (Martensson) 2:0;
52’35 Pettersson 3:0; 54’35 Rossi (Maurer, in 5c4, esp. Romanenghi) 3:1
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson,
Kparghai, Ulmer, Bertaggia, Stapleton, Walker; Hirschi, Vauclair,
Reuille, Sannitz, Kostner; Fazzini; Dal Pian, Romanenghi
Bienne: Rytz; Maurer, Dufner, Berthon, Macenauer, Moos; D. Sutter,
Huguenin, Joggi, Haas, Rossi; Fey, Jecker, Tschantré, Olausson,
Arlbrandt; Jelovac, Wellinger, Lüthi, Ehrensperger, D. Steiner
Note: Resega, 4943 spettatori. Arbitri: Eichmann-Mollard; Borga-Kohler.
Penalità: 4x2’ Lugano; 3x2’ Bienne. Lugano privo di Hofmann (squal.),
Brunner, Steinmann, Morini, Kienzle (feriti); Filppula (sovr.): Bienne
senza Spylo, N. Steiner, F. Sutter, Herburger, Horansky (infortunati).
52’35 time-out Bienne.
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