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11 dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATA LA BERNARENA
L’AMBRI’ INFRANGE UN TABU’
<Foto Lory>







Finalmente! Dopo quattro anni di tentativi andati a vuoto, l’Ambrì-Piotta
è riuscito ad espugnare la sempre ostica pista della PostFinanzArena
della capitale, davanti agli oltre 15000 ammutoliti e frustrati
spettatori, che, ovviamente, si aspettavano ben altro epilogo. Contro
una formazione ampiamente rimaneggiata negli effettivi, seppure scesa
sul ghiaccio con quattro stranieri di rango ed un complesso omogeneo nel
suo schieramento iniziale, l’Ambrì non poteva certo permettersi di non
cogliere l’attimo, per ottenere il successo. Un successo che doveva
essere frutto di una prestazione fatta di disciplina, grinta ed
orgoglio, cercato con determinazione di ogni quintetto sin dal fischio
d’avvio. Per questa ragione, una volta di più, Kossmann ha rimodellato
la propria formazione, confermando unicamente il terzetto formato da
Lauper e Giroux, con al centro Hall, per conferire a Bastl il ruolo di
tredicesimo attaccante. Il vigore agonistico evidenziato dall’Ambrì nel
terzo conclusivo di domenica scorsa con il Ginevra ha dato subito nuovi
impulsi alla squadra ospite, ermetica in retrovia e pronta a ripartenze
vincenti, come quella che ha permesso a Grassi di realizzare la rete del
primo vantaggio. Con il Berna sbilanciato in avanti, Mäempää ha
anticipato Conacher, per rilanciare il compagno di squadra in coppia con
Giroux. Giunto in prossimità della porta bernese, il numero 12 ospite ha
fintato il passaggio al compagno canadese, prima di vanificare
l’intervento di Schwendener. Subito dopo, l’Ambrì avrebbe potuto anche
raddoppiare in un’azione fotocopia, con un assolo di Giroux, incapace
però di superare nell’uno contro uno il cerbero locale. Dopo la prima
pausa, trascorsa con il minimo dei vantaggi, la veloce ala canadese, tra
i più attivi in pista, ha riproposto un’altra delle sue discese
ubriacanti, senza riuscire a concretizzarla. Il campanello d’allarme
deve aver svegliato gli “orsi” dal loro torpore e, per una rete fallita,
ecco subito quella subita. Conacher ha vestito i panni dell’opportunista
e da pochi passi ha trafitto il povero Zurkirchen, invano disteso sul
ghiaccio. Per convalidare la rete, l’arbitro tedesco Brüggmann ha
richiesto le immagini del video ed il pareggio ha rivitalizzato la
squadra di casa, in grado di prendere in mano le redini del confronto,
per passare in vantaggio pochi minuti più tardi, con il promettente 16.ne
Nico Hischier, bravo nel finalizzare un’azione spettacolare, costruita
dal quarto blocco locale. Per nulla intimorito dalla reazione del
plantigrado, l’Ambrì ha subito reagito con ardore ed in pochi istanti a
cavallo di metà partita ha estratto gli attributi vincenti, per stanare
e stendere definitivamente l’orso bernese. Emmerton ha dato il via ai
fuochi d’artificio leventinesi, con un’azione concretizzata da Lhotak,
per il provvisorio pareggio. Subito dopo, Giroux ha portato lo
scompiglio nella retrovia locale e nel disordine globale dalle parti di
uno smarrito Schwendener, Emmerton ha trovato il tocco vincente, per la
rete del nuovo vantaggio ospite, in grado di ammaestrare in modo quasi
definitivo l’orso. Ferita una seconda volta nel proprio orgoglio, la
squadra di casa non si è più ripresa ed ha subito anche la quarta rete,
concretizzata dalla doppietta di Lhotak, il tutto nel breve volgere di
240”. Sotto di due reti all’inizio del periodo conclusivo il Berna ha
provato a reagire. La rete della speranza, per i bernesi, è giunta poco
oltre metà del periodo conclusivo, grazie ad un’invenzione della vecchia
guardia della Capitale, con Blum e Bodenmann in veste di protagonisti.
Kossmann ha capito il difficile momento e chiamato il tempo morto,
imitato dal collega nel concitato finale, quando con la mossa della
disperazione ha richiamato in panchina Schwendener per giocare con sei
uomini. Zurkirchen si è mostrato allora intrattabile, con Hall che a
porta sguarnita ha sigillato il punteggio.
Berna – Ambrì Piotta 3:5 (0:1;2:3;1:1)
Reti: 10’23 Grassi (Mäempää) 0:1; 22’09 Conacher (Bergenheim) 1:1; 25’
N. Hischier (Müller) 2:1; 31’18 Lhotak (Monnet) 2:2; 33’38 Emmerton (Lhotak)
2:3; 34’56 Lhotak (Monnet) 2:4; 51’14 Bodenmann (Blum) 3:4; 59’46 Hall (Lauper,
a porta vuota) 3:5
Berna: Schwendener; Blum, F. Randegger, Moser, Plüss, Bodenmann; Krüger,
Kousa, Conacher, Roy, Bergenheim, G.A. Randegger, Helbling, Berger,
Reichert, L. Hischier; Burren, Dubois, N. Hischier, Ness, Müller
Ambrì Piotta: Zurkirchen; Berger, Mäempää, Pestoni, Emmerton, Monnet;
Trunz, Zgraggen, Lauper, Hall, Giroux; Fora, Birbaum, Grassi, Fuchs,
Lhotak Duca, Kamber, Bianchi; Sidler, Bastl
Note: PostFinanzArena, 15881 spettatori. Arbitri: Brüggmann (Ger)-Koch;
Abegglen-Bürgi. Penalità: 1x2’ Berna; 3x2’ Ambrì Piotta. Berna privo di
Beat Gerber (squal.); Pascal Berger, Bührer,
Ebbett, Jobin, Kobasew, Kreis, Roy, Ruefenacht, Scherwey, Smith,
Untersander (infortunati); Ambrì-Piotta senza Flückiger, Gautschi
(feriti), Nordlund, Chavaillaz, Stucki (sovr.) Time-out: 55’ Ambrì; 59’
Berna, senza portiere dal 58’44 al 59’46.
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