12 dicembre 2015

HOCKEY GHIACCIO: AZZOPPATE LE AQUILE

 

IL LUGANO E’ FINALMENTE MATURO

  

     

 <Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano assolve a pieni voti, “cum laude” l’esame di maturità, conquistando contro il sempre coriaceo e mai domo Ginevra il sesto successo consecutivo sotto la guida di Shedden. Per superare le insidie di questo importante impegno agonistico, lo studente bianconero si é preparato nel migliore dei modi, senza trascurare ogni minimo dettaglio. Per venire a capo di una formazione reduce da nove successi negli ultimi undici incontri, con una sola sconfitta piena (ad Ambrì domenica scorsa) ed una all’overtime a Langnau, i bianconeri che recuperavano per l’occasione Gregory Hofmann, dopo le quattro giornate di squalifica, hanno dovuto svolgere il proprio compito con la massima diligenza, applicando alla lettera gli schemi preparati in allenamento con il proprio tecnico. La partita, iniziata nel migliore dei modi, con una rete di Martensson nel primo minuto, pareggiata da Riat negli istanti successivi, si è sviluppata secondo i canoni attesi della vigilia, con i padroni di casa a dettare il ritmo della contesa e con le “aquile” chiuse a riccio davanti ad un intrattabile o quasi Mayer. La capacità di reagire alla prima difficoltà di serata, con gli ospiti ad approfittare di un errore di posizione di Chiesa, per passare inaspettatamente in vantaggio, ha fatto capire alla immensa platea della Resega che il Lugano aveva tutte le carte in regola per superare l’esame senza dover ricorrere all’uso del “bigino”. Il pareggio di Bertaggia, avvenuto nell’immediato cambio-linee successivo alla rete degli ospiti, ha lanciato in orbita di lancio un Legano, esplosivo, quanto incontenibile, nel periodo centrale. Stapleton, servito impeccabilmente da Bertaggia ha indicato la via verso il successo ai propri compagni, emulato pochi minuti più tardi da uno scatenato Pettersson, autore di una rete spettacolare, premiata da una “standing-ovation” dell’intera pista luganese. Mc Sorley, non avendo altri mezzi a propria disposizione ha chiesto la visione del video, concedendosi un “time-out” irregolare, ma non è riuscito a cambiare l’inerzia del confronto, neppure quando i suoi protetti hanno potuto beneficiare di ben quattro minuti con l’uomo in più, per una penalità comminata a Pettersson. Uscito indenne da questo delicatissimo momento, contro la squadra che pur vanta il miglior “power-play” dell’intera Lega, il Lugano ha chiuso definitivamente la contesa, siglando il quinto punto con Hofmann, quando sulla panca dei puniti sedeva un certo Rubin. Con tre reti di vantaggio, i bianconeri hanno disputato il terzo periodo, con un gioco accademico, confezionando un bel cappotto, agli antagonisti di serata. Le reti di Stapleton e Bertaggia hanno rispedito sconfitto senza attenuanti a casa un Ginevra, pronto a leccarsi le ferite, ma contro il quale bisognerà pure fare i dovuti conti in ottica playoffs.

 

Lugano – Ginevra 7:2 (2:2; 3:0; 2:0)

Reti: 0’48 Martensson (Ulmer) 1:0; 1’01 Riat (Rod) 1:1; 11’02 Douay (Perdetti) 1:2; 12’11 Bertaggia (Kienzle) 2:2; 21’18 Stapleton (Bertaggia) 3:2; 23’35 Pettersson (Chiesa) 4:2; 35’08 Hofmann (Brunner, in 5c4, esp. Rubin) 5:2; 47’28 Stapleton (Pettersson, in 5c4,esp. Vukovic) 6:2; 57’45 Bertaggia (Brunner) 7:2

 

Lugano: Merzlikins; Hirschi, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Kparghai, Ulmer, Bertaggia, Stapleton, Brunner; Vauclair, Kienzle, Hofmann, Sannitz, Walker; Reuille, Romanenghi, Kostner; Sartori, Fazzini  

 

Ginevra: Mayer; (35’09 Descloux); Bezina, Vukovic, Tom Pyatt, Romy, D’Agostini; Mercier, Löffel, Rod, Lombardi, Riat; Iglesias, Jacquemet, Rubin, Slater, Wick; Chuard, Douay, Perdetti, Kast, R. Gerber

 

Note: Resega, 5335 spettatori. Arbitri: Brüggmann (Ger)-Wiegand; Raderli-Progin. Penalità: 5x2’ Lugano; 5x2’ Ginevra. Lugano privo di Steinmann, Furrer, Morini (infortunati), Filppula (sovr.). Ginevra senza Bays, Fransson, Traber, Antonietti, (feriti); Simek, Heinimann, Almond (sovr.)