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22 dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: SULLA PISTA DI ZURIGO
LUGANO FERMATO DAI “LEONI”

<Foto Lory>







La bella serie positiva del Lugano targato Shedden subisce una battuta
d’arresto all’Hallenstadion di Zurigo, dove la formazione vicecampione
in carica ed attuale capolista della graduatoria riesce a far valere un
miglior tasso tecnico nel creare la differenza tra due compagini
confrontate con assenze di spessore. I padroni di casa, privi di Mattew,
ma con i rientranti Nilsson e Shannon, senza incantare più di tanto,
hanno fatto le reti (determinanti), mentre il Lugano ha fatto la
partita, con poca fortuna nel concretizzare le molte opportunità da rete
createsi, anche perché sceso in pista con soli tre centri costretti a
dispendiosi turni di rotazione nelle quattro linee offensive. In un
simile contesto, a sbloccare l’equilibrio iniziale è giunta una
(discutibile) doppia penalità a carico di Klasen e Furrer,
magistralmente sfruttata dal quintetto dei “leoni”,con un siluro
imprendibile sparato dalla media distanza da Bergeron. Il Lugano ha
retto l’urto e nel periodo centrale ha riequilibrato il punteggio con
una rete di Ulmer, fortunosa quanto cercata, per l’involontaria
deviazione nella propria porta di Shannon. A metà partita, lo Zurigo,
facendo pressione sul maggior tasso tecnico dei suoi due primi
quintetti, ha realizzato una doppietta con Wick, destinata a chiudere
prematuramente il destino del confronto. Il Lugano, accusato il doppio
break dei padroni di casa, nel breve volgere di tre minuti, ha rialzato
la testa e ripreso a macinare gioco, mettendo alle strette uno Zurigo
più fortunato che bello, come in occasione di un’invenzione di Klasen
per Martensson, il cui tiro al volo in diagonale si è spento di un
niente a lato della porta di uno Schlegel battuto. Sotto di due reti nel
periodo conclusivo, gli ospiti hanno provato a rifare superficie, ma
sono stati beffati da una rete di Diem, quando il disco sembrava sotto
controllo dell’intero reparto arretrato ospite. La reazione di Klasen e
compagni ha partorito, in una situazione molto simile sul fronte
avverso, un palo colpito a portiere battuto dallo stesso casco giallo
dei bianconeri. Per scardinare una porta che sembrava stregata e però
giunta la rete di Pettersson, servito da fondo pista da …Baltisberger.
Rete che ha rilanciato le quotazioni degli ospiti e costretto i padroni
di casa ad una difesa ad oltranza sino alla terza sirena. Preceduta da
un assalto all’arma… bianconera senza frutto, con gli ospiti a giocare
per 120 secondi con l’uomo in più, ma senza portiere, dopo un time-out
gestito dall’assistente di Shedden. Il Lugano esce sconfitto, ma a testa
alta dall’Hallenstadion, dove ha confermato, nonostante le assenze di
peso, di avere tutti gli attributi per giocarsela fino in fondo con
qualsiasi avversario.
Zurigo – Lugano 4:2 (1:0;2:1;1:1)
Reti: 18’29 Bergeron (Nilsson, in 5c3, esp. Klasen, Furrer)1:0; 27’36
Ulmer (Pettersson) 1:1; 30’28 Wick (Geering)2:1; 33’38 Wick (Keller)
3:1; 43’01 Diem (Neuenschwander) 4:1; 51’16 Pettersson 4:2
Zurigo: Schlegel, Bergeron, Geering, Wick, Keller, Nilsson; P.
Baltisberger, Seger, Bachofner, Shannon, Künzle; Schmuckli, Hächer,
Schäppi, Trachsler, Bärtschi; Foucault, Diem, Neuenschwander.
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Hirschi, Vauclair, Bertaggia, Sannitz, Fazzini; Kparghai, Ulmer, Hofmann,
Romanenghi, Walker; Kienzle, Sartori, Reuille, Kostner
Note: Hallenstadion, 11022 spettatori. Arbitri: Eichmann – Koch;
Abegglen-Borga. Penalità: 2x2’ Zurigo; 3x2’ Lugano. Zurigo senza Herzog
(squal.), Siegenthaler, Malgin, Suter (U20 CH), Mattew (U20 USA), C.
Baltisberger, Blindenbacher, Cunti, Flüeler, Fritsche, Schnyder
(feriti); Lugano privo di Steinmann, Morini, Stapleton (infortunati),
Brunner, Filppula (malati). 45’06 palo di Klasen. 58’03 time-out Lugano,
senza portiere sino al 60’
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