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23
dicembre 2015
HOCKEY GHIACCIO: BATTUTI I CAMPIONI
FELICE NATALE PER IL LUGANO
<Foto Lory>







Il Lugano si confeziona il miglior regalo di Natale possibile, superando
entro le mura amiche della Resega la compagine campione in carica del
Davos. Al termine di una partita spigolosa, mal gestita da una coppia di
arbitri non all’altezza dell’arsenico presente in pista tra le due
compagini, Hirschi e compagni hanno conquistato la posta piena,
esaltando il proprio affezionato pubblico, per il modo in cui sono
riusciti a venire a capo di una formazione capace, non per caso, di
raggiungere i massimi livelli europei. Contro una corazzata dimezzata
dalle molte assenze, ma con due blocchi eterogenei, gestiti dagli unici
due stranieri a disposizione e da un insieme di giocatori svizzeri
smaliziati, quanto esperti, il Lugano con il recupero di Filppula poteva
avvalersi di qualche argomento tecnico in più rispetto alla partita
della sera precedente, persa contro i vicecampioni dello Zurigo. A
sbloccare la situazione dallo stallo iniziale, ci ha pensato Bertaggia
con una discesa coast-to-coast travolgente, quando sulla panchina dei
penalizzati si trovava seduto il compagno Fazzini, poi il Lugano ha
gestito il vantaggio sino alla pausa, cercando di pungere con il trio
svedese, ben controllato da una retroguardia grigionese, poco disposta a
fare concessioni. Non appena riguadagnato il ghiaccio, per il periodo
centrale, i campioni svizzeri hanno pareggiato il conto, grazie ad
un’azione del loro uomo migliore, quel Lindgren dal vizietto del goal
assai facile. Poi, la partita si é incattivita a tal punto che le
penalità ne hanno spezzettato il gioco, poco spettacolare sui due
fronti, con il Davos a pagare dazio, per la penalità di partita rifilata
ad un focoso, irascibile Forster. Rientrati sul ghiaccio per il periodo
conclusivo, le due squadre sembravano annientarsi reciprocamente, prima
che una clamorosa svista arbitrale, aggiunta ad un errore in disimpegno
di Kparghai, permettesse agli ospiti di passare in vantaggio, con il
giovane Sieber. La rabbiosa reazione dei padroni di casa pareva non
trovare le giuste coordinate, anche perché il Davos riusciva a tenere a
debita distanza da un attento Genoni il temibile trio svedese. Una
genialata di Ulmer, però, scompaginava i piani di Del Curto, con
Filppula bravo nel finalizzare sottoporta lo show del compagno di
squadra. Con il ritrovato equilibrio psico-fisico, tattico ed
agonistico, nel breve volgere di due minuti, Bertaggia, ben imbeccato da
un magistrale passaggio in profondità di Furrer, fulminava l’incolpevole
Genoni, per il decisivo sorpasso, costringendo i campioni al lavoro
straordinario. Nell’arrembaggio finale, con Genoni richiamato in
panchina anzitempo ed il relativo tempo morto, Ambühl e compagni
cercavano inutilmente di rientrare in partita, ma la giusta
determinazione difensiva dei bianconeri chiudeva loro ogni varco verso
Merzlikins. Poi, a giusta ragione, tutti in trionfo, osannati da un
pubblico che ama vedere proprio un Lugano di questo formato. In
definitiva, un successo meritato, figlio di un atteggiamento degno di
una squadra consapevole dei propri limiti, come delle particolari
peculiarità individuali che la compongono. Adesso, dietro l’angolo, dopo
gli impegni della Spengler, per il nuovo anno ci sono due derby
ravvicinati, che non mancheranno di rilanciare le quotazioni delle due
squadre alla borsa del, sempre più equilibrato, massimo campionato.
Lugano – Davos 3:2 (1:0;0:1;2:1)
Reti: 10’04 Bertaggia (in 4c5! esp. Fazzini) 1:0; 20’59 Lindgren 1:1;
48’53 Sieber (Corvi) 1:2; 55’08 Filppula (Ulmer) 2:2; 57’05 Bertaggia (Furrer)
3:2
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Vauclair, Ulmer, Hofmann, Filppula, Bertaggia; Kparghai, Hirschi,
Reuille, Sannitz, Walker; Sartori, Kienzle, Fazzini, Romanenghi, Kostner
Davos: Genoni, Du Bois, Jung, Ambühl, Walser, Aeschlimann; Forster,
Nater, Jörg, Lindgren, M. Wieser; Guerra, Paschoud, Portmann, Corvi,
Setoguchi; Rampazzo, Schmutz, Sieber, Schläpfer, S.Ryser
Note: Resega, 6491 spettatori. Arbitri: Kurmann-Di Pietro; Espinoza-Wüst.
Penalità: 5x2’ Lugano; 6x2’+1x10’+pp (Forster) Davos. Lugano privo di
Steinmann, Stapleton, Morini (feriti), Brunner (malato). Davos senza
Danielsson, Brejcak, Paulsson, Sciaroni, Schneeberger, D. Wieser, Simion
(infortunati); Kindschi, Egli, Heldner (Nazionale U20). Pali: 30’25
Ambühl, 35’ Schläpfer. 59’32 time-out Davos, senza portiere dal 59’02 al
60’
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