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GENNAIO 2016
HOCKEY GHIACCIO: NEL TERZO DERBY STAGIONALE
LUGANO DA ADRENALINA E RIGORI

<Foto Lory>







Il Lugano inizia nel migliore dei modi il nuovo anno, regalando ai
propri tifosi un meritatissimo, quanto sofferto e sudatissimo successo,
ottenuto all’appendice dei tiri di rigore, contro un generosissimo
Ambrì-Piotta, bravo nella disciplina difensiva, quanto incapace di
capitalizzare a proprio favore i momenti di maggiore obnubilazione
collettiva del proprio antagonista. Le incognite legate alle possibili
tossine psico-fisiche, generate nei bianconeri al termine di una Coppa
Spengler giocata ad alti livelli competitivi sino alla finale, hanno
condizionato, secondo logica, la prestazione degli uomini di Shedden,
apparsi lungo tutto l’arco del confronto, ancora con la testa minata dai
bei ricordi della kermesse grigionese. Le due squadre, schierate in
pista nelle formazioni standard, si sono date ampia battaglia e nel
corso del primo periodo, i padroni di casa, pur mettendo sotto pressione
il dispositivo difensivo ospite, non hanno saputo concretizzare alcune
ghiotte opportunità, facilitando il gioco di rimessa di un Ambrì, andato
più vicino al vantaggio iniziale, rispetto ad un Lugano fin troppo
accademico. Il nervosismo, sui due fronti, ha pure giocato un ruolo
determinante, non permettendo ad entrambe le contendenti di sfruttare i
momenti di gioco con l’uomo in più. Nel periodo centrale, quando il
gioco è salito d’intensità, l’Ambrì ha provato ad uscire dal guscio di
difesa, erto davanti ad un Zurkirchen imperiale, per saggiare i riflessi
di Merzlikins. Con i biancoblù ad una virgola dallo sbloccare il
punteggio, Sannitz trovava il modo di togliere il disco al limite della
linea rossa della porta di Merzlikins e sull’immediata ripartenza lo
stesso numero 38 bianconero apriva le marcature del confronto, con
un’irrompente azione dalle parti di Zurkirchen. L’Ambrì non si dava per
vinto, anche perché si era da pochi istanti superata la boa di mezza
partita e nell’immediato cambio di effettivi sul ghiaccio trovava il
punto del pareggio con l’opportunista Bastl, servito in modo magistrale
da Hall, bravo nel rubare il disco a Mortensson nell’ingaggio offensivo.
Rimesso il campanile al centro del villaggio, il derby viveva fasi
altalenanti, condite da emozioni sui due fronti, sino all’inizio del
terzo periodo quando il Lugano, nel tentativo di forzare i tempi, apriva
una breccia nella propria retrovia, puntualmente sfruttata da Lauper,
abile nel rifinire un’azione congeniata da capitan Duca. Punto
nell’orgoglio, il Lugano sembrava alle strette, con la stanchezza che
pareva annebbiargli le idee. Paradossalmente, nel proprio momento
migliore, l’Ambrì non sapeva cogliere l’attimo e si faceva raggiungere
dalla rabbiosa reazione dei padroni di casa, a segno con Stapleton,
lasciato colpevolmente libero nelle vicinanze di Zurkirchen. Il ricorso
al tempo supplementare si rendeva quindi necessario, con Birbaum e
Bertaggia sulla panchina dei puniti, per 37 secondi. In 4 contro 4, per
oltre tre minuti e mezzo di overtime, si vedeva una sola squadra in
pista, incapace però di venire a capo di una ragnatela difensiva ospite,
pronta nel rilanciare il gioco, anche se in debito d’ossigeno. Alla
lotteria dei rigori il Lugano trovava le giuste misure per conquistare
un successo da due punti, mentre l’Ambrì lasciava la Resega, sconfitto,
ma conquistando un punto utile per la graduatoria. Oggi, alla Valascia è
già tempo di rivincita, con un altro appassionante derby, pronto a
riscrivere una nuova bella pagina di storia degli incontri di campanile.
Lugano – Ambrì Piotta 3:2 d.r. (0:0;1:1;1:1;0:0)
Reti: 29’57 Sannitz (Hofmann) 1:0; 30’17 Bastl (Hall) 1:1; 44’33 Lauper
1:2; 56’03 Stapleton (Pettersson) 2:2, 65’Brunner 3:2 (rigore)
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Vauclair, Kienzle, Walker, Stapleton, Brunner; Kparghai, Hirschi,
Hofmann, Sannitz, Bertaggia; Sartori; Reuille, Dal Pian, Kostner;
Fazzini
Ambrì Piotta: Zurkirchen; Mäempää, Berger, Giroux, Emmerton, Pestoni;
Zgraggen, Trunz, Lauper, Hall, Duca; Birbaum, Fora, Bianchi, Kamber,
Grassi; Gautschi, Bastl, Monnet, Fuchs, Lhotak
Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Vinnerborg-Wehrli;
Borga-Fluri. Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’Ambrì. Lugano privo di Steinmann,
Ulmer, Morini (feriti) Ambrì senza Chavaillaz, Stucki, Sidler, Flückiger
(infortunati).
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