2 GENNAIO 2016

HOCKEY GHIACCIO:  NEL TERZO DERBY STAGIONALE

 

LUGANO DA ADRENALINA E RIGORI

 

  

  <Foto Lory>

 

 

 

 

Il Lugano inizia nel migliore dei modi il nuovo anno, regalando ai propri tifosi un meritatissimo, quanto sofferto e sudatissimo successo, ottenuto all’appendice dei tiri di rigore, contro un generosissimo Ambrì-Piotta, bravo nella disciplina difensiva, quanto incapace di capitalizzare a proprio favore i momenti di maggiore obnubilazione collettiva del proprio antagonista. Le incognite legate alle possibili tossine psico-fisiche, generate nei bianconeri al termine di una Coppa Spengler giocata ad alti livelli competitivi sino alla finale, hanno condizionato, secondo logica, la prestazione degli uomini di Shedden, apparsi lungo tutto l’arco del confronto, ancora con la testa minata dai bei ricordi della kermesse grigionese. Le due squadre, schierate in pista nelle formazioni standard, si sono date ampia battaglia e nel corso del primo periodo, i padroni di casa, pur mettendo sotto pressione il dispositivo difensivo ospite, non hanno saputo concretizzare alcune ghiotte opportunità, facilitando il gioco di rimessa di un Ambrì, andato più vicino al vantaggio iniziale, rispetto ad un Lugano fin troppo accademico. Il nervosismo, sui due fronti, ha pure giocato un ruolo determinante, non permettendo ad entrambe le contendenti di sfruttare i momenti di gioco con l’uomo in più. Nel periodo centrale, quando il gioco è salito d’intensità, l’Ambrì ha provato ad uscire dal guscio di difesa, erto davanti ad un Zurkirchen imperiale, per saggiare i riflessi di Merzlikins. Con i biancoblù ad una virgola dallo sbloccare il punteggio, Sannitz trovava il modo di togliere il disco al limite della linea rossa della porta di Merzlikins e sull’immediata ripartenza lo stesso numero 38 bianconero apriva le marcature del confronto, con un’irrompente azione dalle parti di Zurkirchen. L’Ambrì non si dava per vinto, anche perché si era da pochi istanti superata la boa di mezza partita e nell’immediato cambio di effettivi sul ghiaccio trovava il punto del pareggio con l’opportunista Bastl, servito in modo magistrale da Hall, bravo nel rubare il disco a Mortensson nell’ingaggio offensivo. Rimesso il campanile al centro del villaggio, il derby viveva fasi altalenanti, condite da emozioni sui due fronti, sino all’inizio del terzo periodo quando il Lugano, nel tentativo di forzare i tempi, apriva una breccia nella propria retrovia, puntualmente sfruttata da Lauper, abile nel rifinire un’azione congeniata da capitan Duca.  Punto nell’orgoglio, il Lugano sembrava alle strette, con la stanchezza che pareva annebbiargli le idee. Paradossalmente, nel proprio momento migliore, l’Ambrì non sapeva cogliere l’attimo e si faceva raggiungere dalla rabbiosa reazione dei padroni di casa, a segno con Stapleton, lasciato colpevolmente libero nelle vicinanze di Zurkirchen. Il ricorso al tempo supplementare si rendeva quindi necessario, con Birbaum e Bertaggia sulla panchina dei puniti, per 37 secondi. In 4 contro 4, per oltre tre minuti e mezzo di overtime, si vedeva una sola squadra in pista, incapace però di venire a capo di una ragnatela difensiva ospite, pronta nel rilanciare il gioco, anche se in debito d’ossigeno. Alla lotteria dei rigori il Lugano trovava le giuste misure per conquistare un successo da due punti, mentre l’Ambrì lasciava la Resega, sconfitto, ma conquistando un punto utile per la graduatoria. Oggi, alla Valascia è già tempo di rivincita, con un altro appassionante derby, pronto a riscrivere una nuova bella pagina di storia degli incontri di campanile.

 

Lugano – Ambrì Piotta 3:2 d.r. (0:0;1:1;1:1;0:0)

 

Reti: 29’57 Sannitz (Hofmann) 1:0; 30’17 Bastl (Hall) 1:1; 44’33 Lauper 1:2; 56’03 Stapleton (Pettersson) 2:2, 65’Brunner 3:2 (rigore)

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Vauclair, Kienzle, Walker, Stapleton, Brunner; Kparghai, Hirschi, Hofmann, Sannitz, Bertaggia; Sartori; Reuille, Dal Pian, Kostner; Fazzini

 

Ambrì Piotta: Zurkirchen; Mäempää, Berger, Giroux, Emmerton, Pestoni; Zgraggen, Trunz, Lauper, Hall, Duca; Birbaum, Fora, Bianchi, Kamber, Grassi; Gautschi, Bastl, Monnet, Fuchs, Lhotak

 

Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Vinnerborg-Wehrli; Borga-Fluri. Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’Ambrì. Lugano privo di Steinmann, Ulmer, Morini (feriti) Ambrì senza Chavaillaz, Stucki, Sidler, Flückiger (infortunati).