03 gennaio 2016

HOCKEY GHIACCIO: QUARTO DERBY STAGIONALE

 

L’AMBRÌ USA LA DOPPIETTA DI MONNET

 

  

  <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

L’Ambrì si aggiudica in rimonta un rocambolesco 207.mo derby e si porta ad una sola lunghezza dalla fatidica linea, ora presieduta da Berna e Friborgo, entrambe con due partite giocate in più rispetto ai leventinesi. Una situazione di classifica, ulteriormente confortata dai soli tre punti di distacco nei confronti del Losanna, sesto, a quota 53, ovvero tre in meno del Lugano, quinto. Indubbiamente, per capitan Duca e compagni, una doppia sfida cantonale positiva, malgrado i due punti maldestramente gettati al vento sabato sera alla Resega. Due punti, comunque, ampiamente recuperati domenica alla Valascia, in un derby che il Lugano (almeno sino al goal del pareggio di Sven Berger allo scoccare del quarantacinquesimo minuto) avrebbe forse meritato di portare almeno fino all’overtime. Sì, perché fino a quel preciso istante, la squadra di Shedden aveva ampiamente legittimato il vantaggio mostrandosi nettamente più fresca e reattiva malgrado le tossine accumulate durante la Coppa Spengler. In effetti, dopo la rete d’apertura siglata da Monnet in powerplay al 12’29, i biancoblù hanno inspiegabilmente smesso di pigiare sull’acceleratore concedendo ampissimi spazi di manovra ad un encomiabile Lugano. Una netta flessione di rendimento, alla quale i bianconeri hanno immediatamente risposto assumendo il comando delle operazioni e cogliendo un clamoroso palo interno con Hofmann. Quasi scontato, di conseguenza, il terribile uno-due firmato da Pettersson e dallo stesso Hofmann nel breve volgere di 131 secondi, a cavallo del 27’ e del 29’. Ma se sul punto del pareggio del topscorer svedese si può muovere qualche appunto sull’intervento non propriamente pulito del portiere leventinese sul tiro indirizzato verso il suo primo palo, sul goal di Hofmann, invece, va sottolineata la prodezza dell’ex attaccante biancoblù, bravo ad eludere in finta la marcatura di Fora e Birbaum, prima di infilare il disco sotto i gambali di Zurkirchen con un millimetrico diagonale raso ghiaccio. Ambrì in ginocchio ed in chiaro affanno, anche se Giroux dapprima (30’) ed Hall quattro minuti più tardi, avrebbero potuto ricondurre la sfida sui binari del pieno equilibrio. Bravissimo, in entrambe le occasioni, Merzlikins, addirittura stratosferico sul polsino ravvicinato del numero 10 canadese. Due a uno per il Lugano alla seconda sirena e speranze di rimonta leventinesi rinviate all’esplosivo terzo periodo, caratterizzato subito da una doppia conclusione di Pestoni, rintuzzata da par suo da un intrattabile Merzlikins. E quando gran parte dei 6'500 presenti domenica alla Valascia cominciavano seriamente ad ipotizzare l’inviolabilità della gabbia bianconera, ecco, al 45’00, la rete che ha girato la quarta sfida cantonale della stagione. A firmarla, come detto sopra, Sven Berger, servito magistralmente da un assist al bacio di Pestoni e lesto a toccare di quel tanto il puck per infilarlo sotto la pancia di Merzlikins, lungo e disteso sul ghiaccio. Una segnatura, quella dell’ex difensore del Rapperswil, che ha completamente rivitalizzato un Ambrì capace di trovare il goal-partita nel breve volgere di 2’50, il tempo necessario a Monnet (undicesimo sigillo per lui!) per mettere a segno la più classica delle doppiette. Bellissimo, il suo tocco ravvicinato, anche se gran merito va attribuito a Fuchs, la cui verticalizzazione ha trovato nettamente spaesata la retroguardia bianconera. Ambrì, per la seconda in vantaggio ed incapace di chiudere la pendenza, malgrado un clamoroso palo di Lhotak (50’) ed un tocco ravvicinato di Kamber su tiro-assist di Trunz (56’). Ringalluzzito dai due pericoli scampati, il Lugano ha poi generosamente cercato di pungere sino alla terza sirena, sfiorando il pareggio con Kienzle (57’), prima di trovare (si fa per dire) il pertugio buono con Brunner, quando però il fischietto di Kurmann aveva comunque già decretato l’interruzione dell’azione per fissare la precedente penalità differita nei confronti di Hall. Inutili, negli ultimi, concitati secondi, i reiterati e confusi attacchi alla gabbia di Zurkirchen disputati a sei contro quattro. Derby all’Ambrì e qualche meritatissimo giorno di tregua per i bianconeri, che tra sabato e domenica prossimi sfideranno due volte il Bienne (dapprima alla Tissot Arena, quindi alla Resega). Da un derby all’altro, invece, i  biancoblù, che dopo aver reso visita allo Zugo venerdì, ospiteranno alla Valascia la squadra di Harold Kreis ventiquattro ore più tardi.

 

Ambrì Piotta-Lugano 3:2 (1:0, 0:2, 2:0)

 

Reti: 12’29 Monnet (Duca, 5c4, esp. Chiesa) 1:0, 27’13 Pettersson (Klasen) 1:1, 29’24 Hofmann (Bertaggia) 1:2, 45’00 S. Berger (Pestoni) 2:2, 47’50 Monnet (Fuchs) 3:2.       

 

Ambrì: Zurkirchen; S. Berger, Mäenpää; Trunz, Zgraggen; Fora, Birbaum; Gautschi; Bastl, Hall, Lauper; Pestoni, Emmerton, Giroux; D.Grassi, O. Kamber, E. Bianchi; Duca, Fuchs, Monnet; Lhotak.

 

Lugano: Merzlikins; Chiesa, Furrer; Kienzle, J. Vauclair; Hirschi, Kparghai; Sartori; Pettersson, Martensson, Klasen; Brunner, Stapleton, Walker; Bertaggia, Sannitz, Hofmann; Kostner, Dal Pian, Reuille; Fazzini.

 

Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (esaurito). Arbitri: Eichmann, Kurmann; Bürgi, Wüst.     Penalità: 3x2’ Ambrì, 4x2’ Lugano. Ambrì privo di Flückiger, Chavaillaz (inf.), Sidler, Nordlund, Stucki (sovr.); Lugano senza Steinmann, S. Ulmer, Morini (inf.), Filppula (sovr.). Pali: 26’30 Hofmann, 50’05 Lhotak. Timeout: 58’44 Lugano/Ambrì.