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10
gennaio 2016
HOCKEY GHIACCIO: NUOVO SUCCESSO SUL BIENNE
IL LUGANO RADDOPPIA IN FOTOCOPIA

<Foto Lory>







Il Lugano esce con il bottino pieno dal doppio confronto con il fanalino
di coda Bienne, entusiasmando, solo a tratti i propri tifosi, pur
dimostrando di avere carattere e uomini in grado di trascinarlo nei
momenti di maggiore difficoltà. Al rientro dalla trasferta bernese, con
Vauclair e Stapleton ad aggiungersi ai compagni bloccati in infermeria,
Shedden si vede costretto a giostrare con soli sei difensori, per
reintegrare il buon Filppula nella linea di Brunner e Bertaggia. Come
era logico attendersi, la partita si sviluppa come una fotocopia di
quella giocata appena 17 ore prima, con i bianconeri subito in cattedra
e con Pettersson bravo nel non perdere il vizietto del goal. Il
longilineo attaccante svedese si fa trovare tutto solo davanti
all’incolpevole Rytz, servito magistralmente dal connazionale Martensson
ed il Lugano sembra proiettato in orbita di lancio. Ancor prima dello
scadere del primo terzo, con Nicholas Steiner sulla panchina dei
cattivi, Martensson devia un tiro di Brunner, per il più che logico
raddoppio dei padroni di casa. Trattandosi di una mera fotocopia, ecco
che nel periodo centrale, sul comodo doppio vantaggio, il Lugano si
addormenta e si lascia infastidire dal gioco ostruzionista, regolare
secondo il metro di giudizio arbitrale, dell’avversario. Merzlikins non
tocca praticamente disco, salvo in due occasioni in cui viene chiamato
in causa da errori (grossolani) di Sartori, per il quale l’enorme
pressione, legato al fatto di essere titolare a tempo pieno, gioca
brutti scherzi emotivi. Il cerbero bianconero, di passaporto lettone,
deve dichiararsi battuto, poco prima della seconda sirena, quando Spylo
(ma guarda un po’) in superiorità numerica, per una discutibile penalità
inflitta ad Hirschi, trova il pertugio buono, per riaprire la contesa.
Nel periodo conclusivo, una involontaria autorete di Ulmer, su
invenzione di Lüthi, rimette tutto in discussione, facendo calare sulla
Resega gli spettri di una possibile sconfitta o di un epilogo al
supplementare. Ecco, allora, che Ilari Filppula, imbeccato da Bertaggia
toglie dal proprio cilindro un gesto tecnico di indubbio spessore,
realizzando, il più classico e spettacolare “game-winning goal” da
cineteca, per non dire da antologia della disciplina. Mancano ancora
dieci minuti, prima della terza sirena, ma il Lugano, capita la lezione,
fa tesoro degli utili insegnamenti della sera precedente, per coprire
nel migliore dei modi il proprio settore difensivo. Il Bienne,
nell’arrembaggio finale, non trova neppure il tempo per togliere il
portiere e chiedere il tempo morto. Il Lugano, chiuso a riccio davanti
al proprio portiere non si lascia prendere dal panico o dall’affanno e
riesce a portare a casa il secondo successo pieno, in due giorni, contro
i “seelander”, sinonimo di concretezza e convinzione nei propri mezzi.
Sotto molti punti di vista, l’esperimento del doppio confronto, a piste
invertite, nello stesso fine settimana, non giova allo spettacolo. Basti
dare un’occhiata ai tabellini dei due confronti, per rendersi conto
quanto l’uso delle fotocopie non sia di giovamento ai buongustai della
disciplina. Leggere e paragonare, per credere.
Lugano – Bienne 3:2 (2:0;0:1;1:1)
Reti: 5’18 Pettersson (Martensson) 1:0; 18’22 Martensson (Brunner, in
5c4,esp.
N. Steiner) 2:0; 39’27 Spylo ( in 5c4, esp. Hirschi) 2:1; 46’48 F.Lüthi
2:2; 49’49 Filppula 3:2
Lugano: Merzlikins; Kparghai, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson;
Hirschi, Ulmer, Brunner, Filppula, Bertaggia; Sartori, Kienzle, Hofmann,
Sannitz, Walker; Reuille, Dal Pian, Kostner; Fazzini
Bienne: Rytz; Maurer, Joggi, Lüthi, Olausson, D. Steiner; Sutter,
Huguenin, Spylo, Tscantré, Horansky; Jecker, Fey, Berthon, Ehrensperger,
Herburger; N. Steiner, Jelovac, Moss, Macenauer, Rossi
Note: Resega, 5528 spettatori. Arbitri: Wiegand-Prugger; Abegglen-Kovacs.
Penalità: 3x2’ Lugano; 3x2’ Bienne. Lugano senza di Steinmann, Stapleton,
Morini, Vauclair, Furrer (feriti). Bienne privo di Haas (squal.),
F.Sutter, Arlbrandt, Rouiller, Dufner, Holdener, Wellinger
(infortunati). Bienne senza portiere dal 59’47 al 60’.500.ma partita in
bianconero in LNA per Hirschi (rinnovo contratto sino al 2017).
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