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19 gennaio
2016
HOCKEY GHIACCIO: CON LE GAMBE MOLLI
IL LUGANO SI FERMA A BIENNE

<Foto Lory>







Il Bienne, tornato a giostrare a ranghi completi, con Olausson e Daniel
Steiner confinati in tribuna, pone fine alla serie di partite a punti,
che il Lugano aveva iniziato dopo la sconfitta nel derby della Valascia.
In una partita dominata a larghi tratta dalla compagine diretta da Kevin
Schläpfer, il Lugano è parso molle sulle proprie gambe e fragile
psicologicamente, anche se, nonostante il passivo dello score finale, ha
proposto molto più di quanto non abbia raccolto. Basti pensare che,
analizzando per bene tutto il confronto, la differenza tra le due
squadre è giunta dalle situazioni speciali, con gli uomini di casa bravi
nel finalizzare il gioco in superiorità numerica, nelle due, più che
discutibili penalità inflitte al capitano degli ospiti Steve Hirschi.
Una partita, per certi versi strana e stregata, per un Lugano passato in
doppio vantaggio nella prima parte del confronto, dopo aver colpito in
due occasioni i ferri della porta difesa da Rytz. Poi, il discutibile
2+2 inflitto a Brunner, ha permesso ai padroni di casa, in modo assai
fortunoso di rientrare in partita, grazie ad una sfortunata deviazione
di Filppula, su tiro innocuo dalla blù di Jelovac ed al successivo
“power-play” locale, con Brunner sulla panchina dei cattivi. In quel
momento, la partita si è girata ed ancora prima della pausa i
“seeländer” sono passati in vantaggio e sullo slancio, nel periodo
centrale hanno saputo fare la differenza. Sotto di una rete, nel
periodo centrale il Lugano ha provato a reagire, ma con le gambe molli e
la testa poco inserita non ha saputo concretizzare alcune ghiotte
opportunità per rimettere il campanile al centro del villaggio. La rete
di Sutter ha anticipato la resa di una squadra, che in inferiorità
numerica avrebbe potuto colpire in “short-hand”. Invece, sul
rovesciamento di fronte, con l’uomo in più, l’ultima della classe (cosa
avrebbe fatto, se avesse giocato l’intero campionato al completo?) ha
inflitto un decisivo colpo al morale dei bianconeri, bravi nel provare a
replicare, nonostante la situazione avversa. Un’ulteriore penalità ai
danni di Hirschi, con gli arbitri incapaci di trovare il giusto metro di
giudizio per punire le scorrettezze sui due fronti, ha poi chiuso con
largo anticipo la contesa, con il sesto punto locale, firmato da
Tschantré. Gli ultimi venti minuti, giocati dalle due squadre per onore
di firma, non hanno offerto più emozioni agli spettatori, mentre i
giocatori in pista hanno badato a non farsi del male, rivolgendo le loro
attenzioni ai prossimi ravvicinati impegni. In definitiva, il successo
dei padroni di casa è apparso meritato, anche se il Lugano può e deve
recriminare anche contro sé stesso, per essersi perso in un bicchiere
d’acqua, quando il confronto sembrava essere indirizzato verso binari
differenti.
Bienne – Lugano 6:2 (2:3;3:0;0:0)
Reti: 2’42 Dal Pian (Kostner) 0:1; 11’11 Pettersson (Martensson, in 5c4,esp.
Sutter, Maurer, Brunner) 0:2; 11’40 Jelovac (Joggi, in 4c4,esp. Brunner,
Maurer) 1:2; 13’44 Macenauer (Moss, in 5c4,esp. Brunner) 2:2; 19’32
Arlbrandt (Macenauer) 3:2; 23’08 F. Sutter (Herburger) 4:2; 32’06
Herburger (Arlbrandt, in 5c4,esp. Hirschi) 5:2; 39’13 Tscantré (Haas, in
5c4,esp. Hirschi) 6:2
Bienne: Rytz; N. Steiner, Jecker, Berthon, F.Sutter, Herburger; Huguenin,
D. Sutter, Spylo, Haas, Rossi; Dufner, Maurer, Moss, Macenauer,
Arlbrandt; Wellinger, Jelovac, Luthi, Joggi, Tschantré.
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Klasen, Martensson, Pettersson;
Hirschi, Kienzle, Hofmann, Filppula, Brunner; Kparghai, Chiesa, Walker,
Sannitz, Bertaggia; Kostner, Dal Pian, Reuille; Sartori.
Note: Tissot Arena, 5343 spettatori. Arbitri: Massy-Stricker;
Kovacs-Tscherrig. Penalità: 3x2’ Bienne, 4x2’ Lugano. Bienne privo di
Ehrensperger, Wetzel (feriti). D. Steiner, Olausson (sovr.). Lugano
senza Morini, Furrer, Steinmann (infortunati), Stapleton (malato).
Lugano senza portiere dal 46’40 al 47’20. Asta: 54” Kparghai. Pali: 12’
Klasen.
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