22 gennaio 2016

HOCKEY GHIACCIO: VERNETS ANCORA TABU’

 

L’AMBRI’ DORME, LE AQUILE VOLANO

 

   

  

  <Foto Lory>

 

 

 

 

 

 

L’Ambrì esce ancora una volta a mani vuote dalla pista delle Vernets di Ginevra, dopo una partita ricca di emozioni e di reti (una in più delle dieci della giornata inaugurale!), dopo essere riuscito a tener testa lungo tutto il confronto alla seconda forza attuale del massimo campionato. Un Ambrì bello e piacevole solo a tratti, in partita per 35 minuti, prima di accusare un passaggio a vuoto nel breve volgere di 41 secondi, pagato a caro prezzo, con due reti al passivo destinate ad incidere gravemente sul bilancio del confronto. Un Ambrì propositivo, presentatosi a Ginevra sulla scia del bel successo ottenuto ai danni dello Zugo e nella stessa formazione, con Bastl sacrificato a Sidler. Un Ambrì che dopo essere passato in vantaggio, con una rete di pregevole fattura, confezionata dai tanto criticati Pestoni e Giroux, sul finire del primo tempo ha subito saputo replicare al pareggio ottenuto da Bezina, in apertura del periodo centrale, con un assolo di Stucki. Nella serata delle porte aperte (ma non troppo, vista la bravura dei due estremi difensori) la gioia per la seconda rete ospite durava poco, perché Pedretti, in combutta con D’Agostini faceva subito capire che i granata non avevano intenzione di fare troppe concessioni, visto l’impegno del giorno successivo in trasferta nella casa dei “leoni”. Spinti dal proprio pubblico, in grado di giocare il ruolo non indifferente del sesto uomo, le “aquile” ribaltavano il punteggio con Löffel, prima di essere riagguantati da Monnet, ottimo nel battere l’esperto Mayer, su servizio di Lhotak. Il pareggio surriscaldava gli animi con Bezina e Lauper costretti a raggiungere anzitempo gli spogliatoi. Proprio mentre sembrava che il confronto dovesse potersi protrarre a lungo nel punto a punto, gli uomini di Kossmann perdevano il pallino, permettendo ai padroni di casa di allungare. Una bella rete del rientrante Slater, preferito a suon di polemiche da Mc Sorley a Lombardi nel ruolo di quarto straniero, rilanciava le quotazioni dei granata, con Pyatt ad emulare il connazionale nell’azione successiva, per un 5:3 da stordimento. Invece, al rientro dalla seconda pausa, catechizzati a dovere negli spogliatoi, Grassi e compagni provavano ancora a rientrare in una partita con una reazione d’orgoglio. Alla prima occasione con l’uomo in più (espulso Douay) in soli nove secondi (leggasi nove!) l’Ambrì si riavvicinava al proprio contendente con Lhotak, servito da Emmerton. Il Ginevra non si faceva scoraggiare e con gli uomini di maggiore spessore agonistico riallungava il passo, grazie a Pyatt, che obbligava Kossmann nel convulso finale a togliere Zurkirchen e chiedere il tempo morto, per tentare il tutto per tutto. Mossa resa vana da D’Agostini, facilitato nel realizzare il settimo punto a porta sguarnita. Un vero peccato ed una grande occasione persa, anche se contro questo Ginevra ci può stare. Ora, però bisognerà prestare la dovuta attenzione al Langnau, ospite sabato alla Valascia, in serie positiva e reduce dal successo contro il Kloten.

 

Ginevra - Ambrì Piotta 7:4 (0:1;5:2;2:1)

 

Reti: 18’46 Giroux (Pestoni) 0:1; 20’41 Bezina (D’Agostini) 1:1; 21’19 Stucki 1:2; 23’40 Pedretti (D’Agostini) 2:2; 24’07 Löffel 3:2; 25’51 Monnet (Lhotak) 3:3; 35’28 Slater (Wick) 4:3; 36’09 Pyatt (Vukovic) 5:3; 42’11 Lhotak (Emmerton, in 5c4,esp. Douay) 5:4; 54’27 Pyatt (Vukovic) 6:4; 59’11 D’Agostini (Fransson, a porta vuota) 7:4

 

Ginevra: Mayer, Fransson, Vukovic, Riat, Romy, Simek; Bezina, Löffel, Pedretti, Pyatt, D’Agostini; Iglesias, Antonietti, Rod, Slater, Wick; Chuard; Rubin, Jacquemet, Douay; Gerber

 

Ambrì Piotta: Zurkirchen, Mäempää, Berger, Monnet, Emmerton, Lhotak; Nordlund, Fora, Bianchi, Kamber, Grassi; Zgraggen, Trunz, Lauper, Duca, Stucki; Sidler, Birbaum, Giroux, Fuchs, Pestoni

 

 

Note: Vernets, 6464 spettatori. Arbitri: Dipietro-Vinnerborg; Fluri-Rohrer. Penalità: 1x2’+1x5’+pdp. (Bezina) Ginevra; 1x2’+1x5’+pdp. (Lauper) Ambrì. Ginevra privo di Almond, Traber, Mercier, Kast, Bays, Heinimann (feriti), Lombardi (sovr.). Ambri senza Hall, Gautschi (malati); Chavaillaz, Bastl (sovr.)