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30 gennaio
2016
HOCKEY
GHIACCIO: UN PUNTO A GINEVRA
LUGANO BEFFATO NELL’OVERTIME

<Foto Lory>







Il Lugano esce con un punto dalla bolgia della pista delle Vernets di
Ginevra, al termine di un confronto giocato pari a pari con una diretta
antagonista alle prime poltrone della graduatoria. Per dividere le due
squadre dall’equilibrio al punteggio ed al gioco, c’è voluto un tempo
supplementare, con ribaltamenti di fronte esaltanti, in grado di
premiare i padroni di casa, quando mancava una manciata di secondi
all’epilogo con i tiri di precisione. Con questo successo, strappato con
l’ardore agonistico, tipico delle aquile quando giocano in casa, il
Ginevra allunga il passo, si qualifica per i play-offs, pur restando nel
mirino dei bianconeri, capaci di non subire reti, nelle fasi di gioco
con l’uomo in meno. La capacità di resistere quasi subito ad una doppia
e consecutiva inferiorità numerica, con Kostner ed Hirschi tra i puniti,
ha subito fatto intendere alle aquile di Mc Sorley che, per superare un
Lugano di questo formato, avrebbero dovuto ricorrere al lavoro
straordinario. Pur passando in vantaggio, in maniera del tutto
fortunosa, grazie ad un perfido disco ballonzolante e non controllato
dalla difesa ospite, i padroni di casa non sono riusciti ad imporre il
proprio gioco. Con i rientranti D’Agostini e Lombardi, assenti la sera
precedente a Zugo, i granata hanno mantenuto una sterile pressione dalle
parti di un Merzlikins, ben difeso dai propri compagni. L’esordiente
Maxim Lapierre, schierato al centro della seconda linea, con il mitico
numero 25 sulle spalle, ha subito dimostrato di essere all’altezza del
compito affidatogli, trovando l’intesa con i compagni di reparto Brunner
e Hofmann, quasi avesse giocato con loro sin dall’inizio del torneo.
Dopo la prima pausa, con i ginevrini in vantaggio di una sola rete, il
Lugano ha cambiato registro. Il trio svedese si è assunto il comando
delle operazioni ed a metà partita, con l’uomo in più, gli ospiti hanno
trovato la rete del pareggio, grazie alla “solita” fucilata di
Pettersson. Il Ginevra ha accusato il colpo e Maxim Lapierre ha dato un
saggio delle sue qualità sopraffine, ribaltando il punteggio, con una
rete di rapina, a tu per tu con il pur bravo portiere Mayer. Nel terzo
periodo, costretto a rincorrere il proprio avversario, i granata si sono
avvalsi di alcune decisioni dubbie degli zebrati, per affaticare un
Lugano, bravo nel superare indenne una doppia inferiorità numerica,
durata un centinaio di secondi, con Martensson, chiamato a scontare un
2’+2’ per un involontario colpo di bastone ai danni di Bezina. Per
ritrovare l’equilibrio al punteggio, i padroni di casa hanno dovuto
aspettare un errore in disimpegno di Hirschi, che ha permesso a D’Agostini
e Romy di convogliare a nozze dalle parti di Merzlikins. Poi, nonostante
alcuni ribaltamenti di fronte, molto spettacolari, quanto infruttuosi,
si è giunti alla necessità del tempo supplementare, per consegnare il
punto addizionale. Le due squadre non hanno lasciato nulla di intentato,
per evitare i tiri di precisione. Ad una ventina di secondi dalla quarta
sirena, la fortuna ha premiato Rubin, servito da Wick, che dall’angolo
ha sorpreso Merzlikins, nell’unico errore, se così si può dire, della
serata del portiere bianconero.
Ginevra – Lugano 3:2 d.s. (1:0;0:2;1:0;1:0)
Reti: 7’19 Simek (Romy) 1:0; 30’34 Pettersson (Klasen, in 5c4, esp.
Lombardi) 1:1; 38’35 Lapierre (Hirschi) 1:2; 50’07 Romy (D’Agostini)
2:2; 64’35 Rubin (Wick) 3:2
Ginevra: Mayer; Fransson, Vukovic, Riat, Romy, Simek; Mercier, Löffel,
Pedretti, Pyatt, D’Agostini; Bezina, Antonietti, Rod, Lombardi, Wick;
Rubin, Kast, Douay; Iglesias, Traber
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Klasen, Martensson, Pettersson;
Kparghai, Hirschi, Hofmann, Lapierre, Brunner; Sartori, Kienzle,
Bertaggia, Sannitz, Walker; Reuille, Dal Pian, Kostner; Pozzorini
Note: Vernets, 6977 spettatori. Arbitri: Massy-Mandioni;
Kovacs-Tscherrig. Penalità: 8x2’ Ginevra; 9x2’ Lugano. Ginevra senza
Bays, Jacquemet, Almond,
Slater, (feriti), Chuard, Heinimann (sovr.) Lugano privo di
Steinmann, Furrer, Chiesa, Morini (inf.), Stapleton (sovr.). Time-out:
47’ Ginevra; 54’ Lugano.
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