5 febbraio 2016

HOCKEY GHIACCIO: DUE PUNTI AL DAVOS

 

AMBRI’ BATTUTO AI RIGORI

 

 

  

   

    <Foto Lory>

 

 

 

Il Davos espugna la Valascia, grazie alla migliore precisione nei tiri di rigore, dopo un incontro dalle emozioni altalenanti, che lascia l’amaro in bocca ai ragazzi di Kosmann, beffati da un errore arbitrale poco dopo metà partita e dalla cronica incapacità di sfruttare le situazioni speciali. Una partita strana, quella giocata dalle due contendenti, se si tien conto dei differenti obiettivi di classifica. Da una parte, la squadra locale, con il coltello tra i denti, per strappare punti importanti in ottica playoffs, dall’altra, i campioni svizzeri in corsa per una delle migliori poltrone nei giochi che contano per difendere il titolo, avrebbero dovuto lottare accanitamente su ogni disco. Invece, condizionate dai rispettivi obiettivi a corto termine, Ambrì e Davos hanno dato luogo ad una specie di “ciapanò”, condito da clamorosi errori in fase di impostazione e di copertura del gioco. I campioni svizzeri ne hanno approfittato per passare in vantaggio con Forster, bravo nel finalizzare la pronta assistenza di Marc Wieser, mal controllato dalla retroguardia locale. La pronta reazione dei biancoblù, seppure confusa, ha portato ben presto al pareggio, grazie alla premiata intesa tra Hall e Pestoni, con Inti che a tu per tu con Genoni, non si è lasciato sfuggire la ghiotta opportunità per ritrovare il giusto “feeling” con la rete. Una volta rimesso il campanile al centro del villaggio, mentre gli infreddoliti spettatori erano già pronti ad andare in pausa, l’Ambrì sfruttava una delle tante indecisioni dei campioni svizzeri, per passare a condurre le danze con Kamber, qualche istante prima della sirena. Nel periodo centrale, con i campioni svizzeri costretti ad inseguire, l’Ambrì non sfruttava la prima opportunità di gioco con l’uomo in più (fuori Guerra), a causa di un farraginoso “power-play”, che rimetteva in carreggiata gli ospiti. Ritrovato l’equilibrio numerico in pista, il Davos ritrovava ben presto pure quello al punteggio, con l’aiuto indiretto dei giudici di linea, troppo tempestivi nel fischiare una inesistente liberazione vietata a Grassi. Dal conseguente ingaggio nel settore difensivo locale, Picard, servito da Corvi, trovava il modo per beffare Zurkirchen. Nel tutto da rifare, l’Ambrì ci metteva il massimo impegno, ma andava al secondo riposo con molto rammarico e la rabbia di capitan Duca, per l’evidente errore arbitrale. Nel terzo periodo, aperto da una clamorosa occasione fallita da Lauper, servito alla perfezione da Hall, il Davos si riprendeva il vantaggio, sotto l’abile regia di Lindgren, pronto a lanciare Marc Wieser nel mezzo di Mäempää e Gautschi. Il numero 85 gialloblù, giunto solo davanti a Zurkirchen, non si faceva pregare più di tanto, per realizzare il terzo punto ospite. Colpito, ma non affondato, l’Ambrì trovava con una rabbiosa reazione d’orgoglio il punto del nuovo pareggio, con Trunz, fortunato e bravo nel seguire un’azione offensiva, prima di finalizzare una mischia dalle parti di Genoni. Nel tempo supplementare, con le due squadre preoccupate più a difendere, che non a offendere, non succedeva nulla di particolare e la decisione per il punto addizionale veniva stabilita dall’uno contro uno dei tiri di rigore. La lotteria, con nove tiri per parte, premiava i campioni svizzeri, con Ambühl capace di superare Zurkirchen, dopo l’errore di Lhotak, dopo che la serie iniziale aveva visto le realizzazioni di Duce ed Emerton per l’Ambrì, pareggiate da Aeschlimann e Simion.

 

Ambrì Piotta – Davos 3:4 d.r.  (2:1;0:1;1:1;0:0)

 

Reti: 4’17 Forster (M. Wieser) 0:1; 10’20 Pestoni (Hall) 1:1; 19’43 Kamber (Bianchi) 2:1; 35’36 Picard (Corvi) 2:2; 47’18 M. Wieser (Lindgren) 2:3; 50’06 Trunz (Fuchs) 3:3. 65’Ambühl (rigore) 3:4

 

Ambrì-Piotta: Zurkirchen; Mäempää; Gautschi, Giroux, Fuchs, Duca; Chavaillaz, Birbaum, Bianchi, Kamber, Grassi; Sidler, Trunz, Lauper, Hall, Pestoni; Bastl, Emmerton, Stucki

 

Davos: Genoni; Heldner, Forster, Picard, Corvi, Ambühl; Guerra, Du Bois, Axelsson, Lindgren, M. Wieser; Paschoud, Schneeberger, D. Wieser, Walser, Setoguchi; Kindschi, Jung, Jörg, Simion, Aeschlimann

 

Note: Valascia, 4736 spettatori. Arbitri: Wehrli-Wiegand; Flüri-Wüst. Penalità: 4x2’ Ambrì; 4x2’ Davos. Ambrì senza Fora, Berger, Zgraggen, Flückiger (inf.); Nordlund (sovr.); Davos privo di Paulsson, Brejcak, Sciaroni (feriti).