7 febbraio 2016

HOCKEY GHIACCIO: VINCE ALLA RESEGA

 

LO ZURIGO GUASTA IL CLIMA DI FESTA

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

 

La capolista Zurigo espugna la Resega, inviolata nelle ultime dieci partite. Rovina la festa di anniversario al Lugano, con una prestazione autoritaria, degna della prima della classe, legittimando successo e posizione in graduatoria con uno shutout di tutto rispetto. Per la verità, in una giornata vestita a festa per i 75 anni del club bianconero, con gli sponsors che hanno rinunciato alla visibilità dei propri marchi sull’abbigliamento, per rispettare lo “stile vintage”, il Lugano ci ha messo del suo, scendendo in pista, nuovamente rivoluzionato nei ranghi e decimato in difesa, dove Ulmer si è aggiunto ai compagni Chiesa e Furrer, dopo il confronto perso con il Davos. Recuperato Sannitz ed inserito Fontana quale sesto difensore, Shedden ha fatto riposare Klasen, per sperimentare un’inedita linea offensiva, con Stapleton al fianco di Martensson e Pettersson. Lo Zurigo, invece, nonostante le assenze di un certo spessore (leggi tabellino), ma più fresco dei padroni di casa, a causa del noto calendario bizzarro, è sceso in pista nella formazione standard ed è subito passato a condurre le danze, grazie all’intesa del primo blocco offensivo, con Nilsson e Matthews abili nell’approfittare dell’abulica coppia locale Vauclair- Kienzle, per passare comodamente in vantaggio, dopo soli 42 secondi di gioco. Con una entrata in materia così fallimentare, contro la prima della classe, il Lugano ha ben presto perso la bussola del confronto, non riuscendo ad esprimersi neppure nell’unica opportunità avuta con l’uomo in più, quando Siegenthaler si è fatto espellere per una palese trattenuta ai danni di Hofmann. In apertura del periodo centrale la capolista concedeva il bis, raddoppiando in anticipo sul primo giro d’orologio, con capitan Seger, lasciato indisturbato dalle parti di Merzlikins, mentre i padroni di casa erano sbilanciati sulla parte destra,  nel tentativo di arginare l’iniziativa presa da Shannon. Sotto di due reti, ma con due tempi interi ancora da giocare, la rabbiosa reazione bianconera veniva frustrata da un palo a portiere ospite battuto, colpito da Walker, al termine di una bella azione collettiva, iniziata da Sannitz, con passaggio del disco a Reuille. Una (evitabile) carica di Kienzle su Matthews, permetteva poi ai vicecampioni, con l’uomo in più, di porre una seria ipoteca sul successo di giornata, poco dopo il giro di boa del confronto. Il box-play luganese riusciva nel difficile compito di arginare il fantastico trio Schäppi-Matthews-Nilsson, ma nulla poteva contro il secondo blocco zurighese, agile nel superare Merzlikins con Cunti su pregevole servizio di Shannon. La partita, ormai giocata, non aveva più nulla da dire e nel periodo conclusivo lo Zurigo realizzava anche il quarto punto con il suo quarto blocco, anticipando un palo colpito da Hofmann, in superiorità numerica, qualche istante prima della sirena finale. Le sconfitte con Davos e Zurigo chiudono un week-end amaro per i bianconeri, fornendo però utile materiale al proprio staff tecnico, che prima dei giochi che contano per il titolo potrà giovarsi della pausa per la Nazionale, nonché di altre quattro partite di campionato, per presentarsi nelle migliori condizioni agonistiche al gran ballo finale.

 

Lugano – Zurigo 0:4 (0:1;0:2;0:1)

Reti: 0’42” Matthews (Bachofner) 0:1; 20’26 Seger (Shannon) 0:2; 34’20 Cunti (Shannon, in 5c4,esp. Kienzle) 0:3; 45’34 Keller (Diem) 0:4

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Kienzle, Stapleton, Martensson, Pettersson; Kparghai, Hirschi, Hofmann, Lapierre, Bertaggia; Sartori, Fontana, Reuille, Sannitz, Walker, Fazzini, Dal Pian, Kostner; Morini

 

Zurigo: Schlegel; Geering, Seger, Schäppi, Matthews, Nilsson; Bergeron, P. Baltisberger, Wick, Cunti, C. Baltisberger; Siegenthaler, Blindenbacher, Suter, Shannon, Keller; Bachofner, Diem, Neuenschwander; Hächler

 

Note: Resega, 6538 spettatori. Arbitri: Fischer-Vinnerborg. Borga-Espinoza. Penalità: 4x2’ Lugano; 5x2’ Zurigo. Lugano privo Furrer, Chiesa, Ulmer, Steinmann, Brunner, Manzato (feriti); Klasen (sovr.) Zurigo senza Malgin, Flüeler, Trachsler, Bärtschi, Herzog, Fritsche (inf.); Karel (malato); Rundblad, (sovr.). Pali: 27’ Walker, 34’ Shannon, 58’ Hofmann.