13 febbraio 2016

CALCIO: SCONFITTA EVITABILISSIMA

 

LUGANO TROPPO VIVACE A THUN

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

Un discutibilissimo rigore, unito alla solita immancabile ingenuità difensiva, proprio mentre stava per assaporare l’opportunità di uscire indenne dall’arena bernese, costano al Lugano edizione 2016 la seconda sconfitta consecutiva. Una sconfitta che non pregiudica il sempre tortuoso cammino nel massimo torneo, ma che permette all’antagonista di giornata di portarsi temporaneamente distante dalle acque melmose di un fondo classifica nel quale i bianconeri restano maldestramente ancorati. Per la delicata trasferta bernese, dopo il bruciante inizio del girone di ritorno, Zeman rimodella il proprio schieramento difensivo, mantenendo inalterato quello offensivo, ad eccezione di Rossi, chiamato all’esordio stagionale e preferito a Susnajar. In retrovia, spazio a Malvino e Vezeli, unitamente al neo-acquisto dallo Sciaffusa Alioski, preferiti ad Urbano e Djuric, poco convincenti nella sfortunata gara interna contro il Vaduz. La pioggia battente ed il freddo intenso condizionano la prima parte della contesa, con il Thun a comandare le operazioni, ma con i bianconeri ben coperti davanti al riconfermato Valentini, bravi nell’arginare a centrocampo le proposte offensive dei padroni di casa. Al quarto d’ora, una iniziativa di Padalino trova pronto al suggerimento Culina, il cui colpo di testa non trova l’effetto sperato. La reazione degli uomini di Saibene trova sbocco qualche minuto più tardi, quando la generosità arbitrale, giudica falloso in area ospite, un contatto tra Malvino e Rapp, punito con un calcio di rigore, prontamente trasformato da Buess. Il vantaggio locale annienta, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, tutti i buoni propositi di un Lugano, che perde pure Padalino, per problemi muscolari. Nel corso della pausa, Zeman catechizza a dovere i propri giocatori, capaci di rientrare in campo con ben altri attributi agonistici, in grado di modificare i parametri tecnici del confronto. Alioski, con un cross favorito dal vento, da posizione angolata, colpisce il palo a portiere battuto, Bottani si mostra troppo altruista e serve Rossi, quando potrebbe concludere direttamente a rete, sono i primi sintomi della rinascita bianconera, in un secondo tempo giocato prevalentemente nella zona difensiva dei padroni di casa. Zeman richiama Culina, ancora lontano dal miglior rendimento, per far posto a Tosetti, dando maggiori impulsi alla ritrovata verve offensiva dei ticinesi. Il numero 17 bianconero costringe Saibene a far retrocedere il baricentro della propria manovra e, quando Zeman richiama Piccinocchi per far entrare Crnigoj, il tecnico del Thun non può far altro che rinunciare ad un attaccante, per potenziare il centrocampo con forze fresche. Il monologo della partita non cambia volto, con il Lugano proiettato in avanti alla ricerca del più che meritato pareggio. Bottani fallisce la più clamorosa delle ghiotte opportunità, nell’uno contro uno con il cerbero locale Faivre, ma la rete ospite è rimandata solamente di qualche minuto. Tosetti, con un gesto tecnico di rara bellezza e precisione balistica, insacca il pallone nel sette della porta locale, grazie ad un tiro che emula un analogo tentativo del compagno Bottani (con minore fortuna) sabato scorso con il Vaduz.  Nella decina di minuti, recuperi compresi, ancora da disputare, le due squadre non lasciano nulla di intentato per conquistare la posta piena. Nell’unica azione degna di nota di tutto il secondo tempo per i padroni di casa, tutto il Lugano lascia troppi spazi di manovra al collettivo locale, in grado di giungere incontrastato dalle parti di Valentini, per collezionare la rete-beffa della serata. Un finale amaro, mal compensato dalla consolazione di avere ritrovato le giuste sensazioni tecnico-agonistiche, smarrite chissà dove, sette giorni prima a Cornaredo.

 

Thun – Lugano 2:1 (1:0)

 

Reti: 24’ Buess (rigore) 1:0; 82’ Tosetti 1:1; 92’ Munsy 2:1

 

Thun: Faivre; Glarner, Bürki, Schindelholz, Joss; Rojas (65’ Schirinzi), Lauper, Hediger, Zarate; Rapp, Buess (68’ Munsy)

 

Lugano: Valentini; Alioski, Veseli, Malvino, Padalino (36’ Urbano); Rey, Piccinocchi (65’ Crnigoj), Sabbatini; Bottani, Rossi, Culina (55’ Tosetti)

 

Note: Stockhorn Arena, 5287 spettatori. Arbitro: Feday; Vogel – De Almeida. Ammoniti:24’ Malvino (Lu), 34’ Alioski (Lu), 38’ Buess (Thun), 58’ Hediger (Thun), 80’ Tosetti (Lu), 84’ Sabbatini (Lu), 85’ Bürki (Thun). Thun privo di Wieser (ferito); Trachsler, Ferreira (malati). Lugano privo di Datkovic (infortunato), Jozinovic (ammalato). Palo: 50’ Alioski