19 febbraio 2016

HOCKEY GHIACCIO: DERBY AI BIANCONERI

 

LA QUINTA SINFONIA DEL LUGANO

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano vince il quinto derby stagionale. Infligge un duro colpo morale all’Ambrì in ottica obiettivo stagionale e riduce parzialmente le distanze in graduatoria dal Davos, battuto a sorpresa in casa dal Langnau, ora a tre sole lunghezze dai biancoblù. Nella serata in cui l’Ambrì recupera Berger e Zgraggen e nella quale Klasen festeggia i trenta anni, indossando il casco giallo di “uomo-chiave” della propria formazione, nel primo periodo sembra non esserci partita. Si gioca verso una sola porta, quella ospite, ma contrariamente all’andamento del gioco è proprio l’Ambrì a portarsi in vantaggio. Fuchs, ben imbeccato da Birbaum trova lo spiraglio buono, per freddare pubblico e Merzllikins, proprio dalla parte dove sono assiepati i tifosi ospiti. Nei minuti precedenti era stato proprio il Lugano a fare la partita, ma senza Brunner e Bertaggia e con i tre svedesi, fin troppo facilmente contenuti dalla difesa ospite, Zurkirchen aveva avuto buon gioco nel mantenere inviolata la propria gabbia. Nonostante il vantaggio ospite, la partita non decollava. Complice anche la lunga pausa per le nazionali e qualche idea offuscata sui due fronti, si giungeva alla prima sirena con gli ospiti bravi nel mantenere la rete di vantaggio e nel fronteggiare un Lugano superiore a livello di possesso del disco, ma incapace di trasformare la mole di gioco offerta. Nel periodo centrale, trovata la giusta carburazione, le due squadre riuscivano ad alzare il livello agonistico della contesa. La buona copertura dei leventinesi, davanti ad un Zurkirchen intrattabile, impediva ad un Lugano troppo lezioso e scandinavo-dipendente di fare breccia nel terzo difensivo ospite. Pochi istanti prima della seconda sirena, allo scadere di una penalità inflitta a Gautschi per aggancio, il Lugano trovava il punto del pareggio con Pettersson, favorito da un’ostruzione di Klasen ai danni di Zurkirchen. Rete accordata dagli arbitri, dopo visione del video e clamorosa penalità comminata ai danni del neo trentenne svedese, che non ha mancato di suscitare qualche perplessità tra buona parte dei tifosi delle due parti. Con la partita ancora in gioco ed in perfetto equilibrio al punteggio, il terzo tempo si apriva con una rete-blitz di Sidler, che sembrava potesse lanciare in orbita gravitazionale l’Ambrì. Invece, come spesso accade nell’hockey bastava un Amen ed un erroraccio di Zurkirchen, su innocuo tiro di Fazzini, per rimettere il campanile al centro del villaggio e rilanciare le quotazioni dei bianconeri, sempre più padroni del gioco, con un Ambrì disciplinato in retrovia e pronto a colpire nelle ficcanti ripartenze. Con Duca espulso, due volte il palo diceva di no alle conclusioni di Stapleton ed Ulmer, emulati da Bianchi sul fronte opposto, con il quasi disoccupato Merzlikins fuori causa. Superato l’ennesimo pericolo il Lugano operava il break decisivo con il suo trio scandinavo, croce e delizia di tifosi e tecnici bianconeri. Martensson, Pettersson e Klasen, sul ghiaccio in occasione delle due reti ospiti, costruivano ed ultimavano con successo la rete del sorpasso, qualche minuto prima dello scadere dei tempi regolamentari, obbligando Kossmann a richiamare il portiere (senza tempo morto) nel minuto finale. Un madornale errore in fase d’impostazione da parte di Pestoni, mai nel vivo della partita, unitamente al fido Giroux, vanificava però il tentativo, consegnando a Klasen, a porta sguarnita, la bacchetta (pardo: il disco!) per celebrare nel migliore dei modi il suo anniversario, intonando la quinta sinfonia in bianco e nero.

 

Lugano – Ambrì Piotta 4:2 (0:1;1:0;3:1)

 

Reti: 7’55 Fuchs (Birbaum) 0:1; 39’13 Pettersson (Klasen, in 5c4,esp. Gautschi) 1:1; 41’35 Sidler (Bastl) 1:2; 41’47 Fazzini (Hofmann) 2:2; 56’21 Klasen (Pettersson) 3:2; 59’48 Klasen (a porta vuota) 4:2

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Klasen, Martensson, Pettersson; Furrer, Kienzle, Hofmann, Stapleton, Fazzini; Kparghai, Hirschi, Reuille, Sannitz, Walker; Morini, Dal Pian, Kostner; Sartori.

 

Ambrì Piotta: Zurkirchen; Mäempää, Berger, Giroux, Emmerton, Pestoni; Sidler, Trunz, Bianchi, Kamber, Grassi; Birbaum, Gautschi, Lauper, Hall, Monnet; Lhotak, Fuchs, Duca; Zgraggen, Bastl

 

Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Vinnerborg-Wiegand; Fluri-Wüst. Penalità: 4x2’ Lugano; 4x2’ Ambrì-Piotta. Lugano privo di Manzato, Chiesa, Bertaggia, Brunner, Steinmann (feriti), Lapierre (sovr.) Ambrì senza Chavaillaz, Stucki, Fora, Flückiger (infortunati). Nordlund (sovr.) Ambrì senza portiere dal 59’04 al 59’09 e dal 59’12 al 59’48. Pali: 7’32 Lhotak; 44’16 Stapleton, 44’50 Ulmer; 56’15 Bianchi.