20 febbraio 2016

CALCIO: PRIMO PUNTO PER IL LUGANO

 

LO ZURIGO NON PASSA A CORNAREDO

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

 

 

Il Lugano conquista il primo punto del nuovo anno, bloccando sul pareggio a reti inviolate lo slancio dello Zurigo, avversario diretto nella lotta per sfuggire ad un destino incauto, reduce da due successi consecutivi, l’ultimo dei quali in trasferta sul campo del Lucerna, prossimo avversario di coppa dei bianconeri. In una partita insipida, dominata sui due fronti dalla paura di commettere passi falsi, in grado di centellinare le emozioni (leggi occasioni per schiodare il risultato ad occhiali) la divisione della posta in palio accontenta le due squadre, perché il pareggio muove, per entrambe, la classifica, prima di una serie di incontri da brivido, previsti da un calendario impietoso. Costretto a modellare un nuovo assetto di squadra, in virtù delle assenze in retrovia di Alioski (squalificato) e di Datkovic (infortunato) Zeman tiene in panchina, a sorpresa il centrocampista Sabbatini, mentre al posto di Tosetti, Susnajar viene riconfermato nel tridente offensivo. Lo Zurigo, dal canto suo, tiene in panchina Chiumento, ma presenta sin dal fischio d’avvio il difensore centrale  Sanchez, prelevato nel mercato invernale dal club di Santa Fe nel campionato argentino e l’attaccante russo Kerzhakov, giocatore con esperienza da Champions League, acquistato dal Zenith di San Pietroburgo.Il folto pubblico, accorso nel mite tardo pomeriggio sugli spalti di Cornaredo, ha subito modo di accorgersi che questo Zurigo ha ben altri attributi tecnici, rispetto a quello (non) visto nel girone autunnale. Forse, per questa ragione, lo schieramento bianconero appare assai guardingo, con un classico 4-3-3 piuttosto arretrato, all’immagine di Culina, in veste di centrocampista aggiunto, più che non punta fissa. Nel corso del primo tempo gli ospiti mantengono possesso palla, ma non impensierisco più di tanto l’attenta retroguardia locale. Il Lugano non riesce ad imporre il proprio gioco, ma nelle uniche due puntate offensive, degne di nota, riesce a strappare qualche timido applauso ai suoi tifosi. Al rientro dagli spogliatoi la partita sale d’intensità, ma il ritmo resta blando, quasi si trattasse di un incontro di preparazione. Valentini salva il risultato con un intervento miracoloso, mentre lo Zurigo cerca di limitare i danni, dopo aver perso sul finire dei primi 45’ un attaccante del calibro di Etoundi (infortunio alla spalla). Per dare maggiori impulsi offensivi ai suoi pupilli, Zeman sostituisce Culina e Piccinocchi contemporaneamente, per far esordire il neo-acquisto Rossi e Pusic. La manovra dei padroni di casa migliora, con Favre capace di frustrare un tiro a colpo sicuro di Bottani dalla lunga distanza. Le due squadre sembrano però accontentarsi di un pareggio, che le accontenta ai fini della graduatoria, per cui anche nei minuti di recupero badano più a non farsi del male, che non a ferire. Alla fine, un punto ciascuno non fa del male a nessuno, anzi. Il Lugano abbandona, almeno sino al termine del confronto domenicale tra Basilea e Vaduz, l’ultimo scomodo posto della graduatoria (ai danni dello stesso Vaduz). Scaccia i possibili incubi di una crisi e rilancia le proprie quotazioni alla borsa della salvezza di un campionato che è però ancora molto lungo.

 

Lugano – Zurigo  0:0

 

Lugano: Valentini; Jozinovic, Urbano, Malvino, Veseli; Rey, Piccinocchi (57’ Pusic), Crnigoj; Culina (57’ Rossi), Bottani, Susnajar (86’ A. Donis)

 

Zurigo: Favre; Kecojevic, Sanchez, Nef; Vinicius, Kukeli (86’ Sarr), Yapi; Koch; Etoundi (46’ Buff), Kerzhakov, Bua (92’ Koné)

 

Note: Cornaredo, 3985 spettatori. Arbitro: Pache; Jobin-Dettamanti. Ammoniti: 47’ Vinicious (FCZ), 73’ Nef (FCZ). Lugano privo di Alioski, Tosetti (squal.), Datkovic, Padalino (feriti). Zurigo senza Alesevic, Kleiber, Grgic, Simonian, Schönbacker (tutti infortunati).