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21 febbraio 2016
CALCIO: SUPERANDO IL WOHLEN
IL CHIASSO INTERROMPE IL DIGIUNO

<Foto
Lory>







Era dal remotissimo 23 agosto 2015, domenica nella quale il Chiasso
espugnò la Niedermatten che il Chiasso non assaporava il dolce sapore
della vittoria. Ebbene, il 21 febbraio 2016 resterà a lungo impressa
nella mente di tutti i tifosi rossoblù e del tecnico Giancarlo Camolese,
alla sua prima vittoria, come una data storica in questa contrastante
stagione. E da quella lontanissima domenica di sei mesi fa, quando la
compagine di confine veleggiava al comando della Challenge League, a
ieri, i chiassesi, in quattordici partite, avevano inanellato sette
pareggi e sette sconfitte precipitando clamorosamente all’ultimo posto
della classifica. E così, segno del destino, c’è voluta la visita della
squadra di Martin Rueda per permettere al Chiasso di rialzare la testa.
Un successo, il quinto stagionale, meritatissimo e che permette a
capitan Regazzoni e compagni di risalire addirittura al settimo posto,
ad una sola lunghezza dallo stesso Wohlen e dal Bienne, quest’ultimo,
prossimo avversario dei rossoblù, sabato prossimo, alla Tissot Arena. E
proprio il numero 34, è risultato il protagonista della giornata
fallendo dapprima un calcio di rigore procuratosi al 59’ e servendo poi
sul piede di Dragan Mihajlovic la palla per il goal-partita, al 79’.
Regazzoni, che già al 39’ del primo tempo, aveva servito poco entro i 16
metri, un invitante pallone per Ciarrocchi, bravissimo a scagliare un
proiettile di contro balzo sulla cui traiettoria indirizzata
all’incrocio dei pali, ci aveva messo prodigiosamente una mano il
bravissimo Kiassumbua respingendo in avanti per il susseguente tentativo
in rovesciata di Stefan Mihajlovic, terminato di pochissimo a lato.
Ciarrocchi, nuovamente protagonista al 54’, con un’altra sventola di
contro balzo respinta miracolosamente a pugni chiusi dall’intrattabile
portiere congolese, poi incredibilmente graziato da Stefan Mihajlovic,
capace di toccare a lato da due passi sugli sviluppi della stessa
azione. Chiasso arrembante ed in grado di procurarsi il sopracitato
rigore con Regazzoni, steso in piena area da Urtic al 59’. Massima
punizione decretata senza la mezza esitazione da Jancevski, ma
scelleratamente calciata tra le mani di Kiassumbua dallo stesso
Regazzoni. Il secondo errore dal dischetto stagionale del suo capitano,
non ha comunque frenato lo slancio dei rossoblù, vicini al goal con una
conclusione a giro di Dragan Mihajlovic (62’). E proprio il numero 11,
al 78’, ha poi deciso la delicatissima sfida con un vellutato tocco di
piatto sul millimetrico assist dalla sinistra dello scatenato Regazzoni.
Per gli 810 presenti domenica al Riva IV, una vera e propria
liberazione. Nel finale di gara, con gli argoviesi inevitabilmente
sbilanciati in avanti, i rossoblù avrebbero poi potuto raddoppiare, ma
le conclusione di Dragan Mihajlovic e Ciarrocchi, hanno sempre trovato
pronto Kiassumbua. Chiasso immediatamente sopra la fatidica linea e
pronto ad affrontare la delicatissima trasferta di Bienne dove potrebbe
anche debuttare il neo-acquisto Golemic.
Chiasso-Wohlen 1:0 (0:0)
Reti: 79’ D. Mihajlovic 1:0.
Chiasso: Guatelli; Lüchinger, Rouiller, Ivic, Dossena; Maccoppi (74’
Hassell); Laner, D. Mihajlovic; Ciarrocchi, S. Mihajlovic, Regazzoni
(89’ Felitti).
Wohlen: Kiassumbua; Urtic, Burgy, Muslin, Lika; Grether (69’ Brown),
Geissmann, Minkwitz (87’ Seferi), Castroman; Ianu Graf (75’ Lotti).
Note: Stadio Riva IV. 810 spettatori. Arbitro: Jancevski. Chiasso privo
di Pelloni, Cariglia (inf.), Wohlen senza Giampà, Grether, Abegglen,
Schultz, Ramizi, M. Weber (inf.).
Ammoniti: 43’ S. Mihajlovic, 58’ Urtic, 72’ Maccoppi, 92’ CAstroman. Al
59’ Regazzoni si fa intercettare un calcio di rigore da Kiassumbua.
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