|
27 febbraio 2016
HOCKEY GHIACCIO: NEL SESTO DERBY
L’AMBRI’ MITIGA L’AMAREZZA

<Foto
Lory>







Vincendo con merito il sesto ed ultimo derby stagionale, l’Ambrì, oltre
ad aggiudicarsi il platonico titolo di campione ticinese relativo agli
scontri diretti stagionali (10 punti contro gli 8 bianconeri), si è
soprattutto assicurato nove punti di vantaggio sul Langnau, undicesimo,
alla vigilia del mini-torneo intermedio, che potrebbe permettergli di
ottenere la salvezza immediata scongiurando un insidiosissimo
spareggio-playout contro il fanalino di coda, Bienne. La squadra di
Kossmann, ha così parzialmente mitigato la delusione per l’inopinata e
decisiva sconfitta rimediata venerdì alla Tissot Arena aggiudicandosi il
derby numero 208. Da parte sua, il Lugano, parecchio rabberciato per le
forzate assenze di Vauclair, Steinmann e Brunner, unite a quelle per
decisione tecnica di Ulmer, Hirschi e Martensson, ha onorato da par suo,
la sfida della stracolma Valascia (6'500 spettatori i presenti, per un
confortante tutto esaurito!) facendo tremare l’avversario fino al
decisivo punto del 6:4 di Daniele Grassi, ottenuto a gabbia sguarnita. E
con il giovane Östlund richiamato per la seconda volta in panchina da
Shedden in meno di un minuto, il numero 12 biancoblù non si è fatto
pregare per iscrivere la decima rete personale in stagione. Un goal, che
ha chiuso - de facto - un derby giocato a viso aperto da entrambe le
squadre e che è pure stato caratterizzato da alcuni interventi al limite
della correttezza. A cominciare dalla scazzottatura stile NHL tra
Zgraggen e Lapierre, che è costata ad entrambi una sacrosanta penalità
di partita, dopo soli 13’42 dall’inizio della contesa. Un derby, che ha
comunque offerto molte emozioni e la bellezza di dieci reti. A
cominciare dal fulmineo 0:1, firmato da Hofmann dopo soli 1’31 di gioco
con un chirurgico tiro ravvicinato dal basso in alto, al termine di una
poderosa cavalcata in contropiede. Colpito a freddo, l’Ambrì ha
impiegato poco più di dieci minuti per trovare la rete del pareggio con
Hall, servito con un bell’assist in torsione da Bastl. Pareggio
ristabilito e primo vantaggio biancoblù della serata dopo appena 1’14
dal rientro sul ghiaccio dopo il primo tè. A firmarlo ci ha pensato
“Bubi” Lauper, lesto ad infilare il puck in fondo al sacco, sugli
sviluppi di un’insidiosa conclusione di Gautschi, respinta in avanti dal
terzo portiere bianconero. Ambrì, di colpo, sbloccato, ma colpito a
freddo da Bertaggia, al 31’38. Due a due alla seconda sirena ed
equilibrio nuovamente spezzato da Klasen, che al 45’20, ha freddato
dalla distanza Zurkirchen in superiorità numerica (fuori Gautschi per un
2’+2’ estremamente severo). Lugano nuovamente in vantaggio, ma per poco
più di cinque minuti, visto che al 50’51, Daniele Grassi, deviando
involontariamente il disco con il pattino, ha beffato Östlund da due
passi. Bianconeri nuovamente in difficoltà e beffati da una doppia
conclusione di Pestoni, poco più di quattro minuti più tardi. Ed al
57’29, Giroux, assente per presunta influenza ventiquattro ore prima a
Bienne, ha firmato il primo allungo della serata con un polsino
millimetrico scagliato da due passi. Derby deciso? Nossignori, perché al
58’51, Chiesa, deviando di fino un tiro dalla media di Pettersson, ha
riportato sotto il Lugano con Östlund seduto in panchina. E con il
portiere d’origini svedesi nuovamente richiamato da Shedden, l’Ambrì ha
poi definitivamente chiuso la pendenza trovando il secondo goal della
serata di Daniele Grassi. Valascia in visibilio ed Ambrì - almeno
apparentemente - pronto per il torneo intermedio, che debutterà giovedì
prossimo (il calendario verrà reso noto domenica). Già noto, invece,
avversario e calendario del Lugano atteso giovedì alla Bosshard Arena,
dallo Zugo che ha liquidato nel primo terzo il Bienne.
Ambrì Piotta-Lugano 6:4 (1:1, 1:1, 4:2)
Reti: 1’31 Hofmann (Stapleton) 0:1, 10’47 Hall (Bastl) 1:1, 21’14 Lauper
2:1, 31’38 Bertaggia 2:2, 45’20 Klasen (Fazzini, 5c4, esp. Gautschi)
2:3, 50’51 D. Grassi (E. Bianchi) 3:3, 54’57 Pestoni 4:3, 57’29
Giroux (Emmerton) 5:3, 58’51 Chiesa (Pettersson, 6c5) 5:4, 59’29 D.
Grassi (Emmerton, Lugano senza portiere) 6:4.
Ambrì: Zurkirchen; S. Berger, Mäenpää; Gautschi, Birbaum; Trunz,
Zgraggen; Sidler; Pestoni, Emmerton, Bastl; Monnet, Hall, Lauper; Duca,
O. Kamber, E. Bianchi; D.Grassi, Fuchs, Giroux; Lhotak.
Lugano: Östlund; Kienzle, Kparghai; Wollgast, Sartori; Chiesa, Fontana;
Furrer; Pettersson, Lapierre, Klasen; Bertaggia, Stapleton, Hofmann;
Kostner, Sannitz, Reuille; Dal Pian, Morini, Fazzini.
Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri:
Stricker, Wiegand; Kaderli, Tscherrig. Penalità: 8x2’ + 1x5’ + pdp (Zgraggen)
+ 1x10’ (Gautschi) Ambrì, 7x2’ + 1x5’ + pdp (Lapierre) Lugano. Ambrì
privo di Flückiger, Fora (inf.), Chavaillaz, Giannini, Nordlund, Stucki
(sovr.); Lugano senza Manzato, Brunner, Steinmann (inf.), J. Vauclair (squal.),
Martensson, Hirschi, Ulmer (sovr.) Osservato un minuto di silenzio in
memoria di Andy Bathgate, spentosi venerdì all’età di 83 anni e stella
della NHL in forza ai leventinesi all’inizio degli anni settanta in
qualità di allenatore-giocatore. Pali: 37’ Lauper. Timeout: 58’26
Lugano. Dal 58’26 al 58’51 e dal 59’07 al 59’29 Lugano senza portiere.
|
|