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28 febbraio
2016
CALCIO: UN PUNTO A SAN GALLO
LUGANO PRONTO PER LA COPPA

<Foto
Lory>







Il Lugano esce con un punto dalla bolgia della AFG Arena di San Gallo,
dove all’esordio stagionale la scorsa estate aveva subito la prima
evitabile sconfitta, legata all’ingenuità di una formazione giovane ed
inesperta. La maturità agonistica, acquisita nel corso delle successive
venti giornate, sta dimostrando che questo Lugano, in continua
evoluzione, ha tutte le carte in regola per giocarsela alla pari con
qualsiasi avversario della massima categoria. Giunto a San Gallo in
formazione d’emergenza, alla vigilia della semifinale di Coppa con il
Lucerna, con le dirette antagoniste della graduatoria fresche reduci da
un punto conquistato nel primo pomeriggio, inizia nel peggiore dei modi
il confronto, concedendo nel breve volgere di un quarto d’ora e due
semplici scambi tra gli avversari due reti di scarto. Una corta respinta
di Valentini concede a Bunjaku, vera spina nel fianco della difesa
bianconera, il pallone per il vantaggio locale, dopo soli sette minuti
dal fischio d’avvio. Sulle ali dell’entusiasmo, i biancoverdi, in modo
molto semplice e lineare, raddoppiano ben presto, con Aleksic (colui che
affossò il Lugano in agosto!) al termine di una combinazione con lo
stesso Bunjaku. Mentre all’orizzonte sembrerebbe profilarsi un’autentica
Caporetto, il Lugano rialza la testa e con Susnjar dapprima e Culina
poi, si crea alcune opportunità per riaprire il confronto. Una ghiotta
opportunità, vanificata da un contrasto tra i compagni di casacca Culina
e Sabbatini, rilancia le azioni degli ospiti, che poco prima della pausa
riescono nell’intento di accorciare le distanze, grazie ad una rete
fortunosa di Crnigoj, il quale ricevuto il pallone da Culina vede
deviato da un difensore il suo tiro (apparentemente innocuo) verso Lopar.
Sotto di una rete, al rientro degli spogliatoi si vede in campo un
Lugano battagliero e convinto di poter recuperare lo svantaggio. Culina
ruba palla a centrocampo e dopo lunga sgroppata porta a spasso l’intera
retroguardia locale, prima di servire di tacco l’accorrente Sabbatini,
liberissimo di centrare la porta difesa da Lopar, laddove il cerbero
locale non può arrivare. Ritrovato l’equilibrio al punteggio, la partita
cambia volto ed in campo sembra esserci una sola squadra: il Lugano,
padrone quasi assoluto del terreno, con i sangallesi in netta
difficoltà. Fermato un estemporaneo tentativo di Bunjaku, gli ospiti con
Malvino effettuano un lungo rilancio per Donis, bravo nel superare in
velocità la coppia di difesa Hannin-Gelmi, prima di servire per il
compagno Culina un invito nozze, trasformato nel punto del quasi
incredibile sorpasso. Il San Gallo perde completamente il filo del
discorso, ma viene aiutato dall’arbitro che non espelle il capitano
Angha, reo di un bruttissimo fallo sulla caviglia di Culina, costretto
ad abbandonare prematuramente il terreno da gioco. Subito dopo, pure
Mutsch, già ammonito in precedenza emula il compagno ai danni di
Tosetti, senza subire sanzioni. Invece, un ingenuo intervento di Urbano
frutta una punizione per i bianco verdi, che Aleksic trasforma
magistralmente per il punto del pareggio. Parrebbe finita, anche se
manca ancora una decina di minuti al 90’. Donis, stretto in sandwich da
Lang e Gelmi si procura un calcio di rigore, che si incarica di
trasformare ma, tradito dalla foga agonistica, si fa parare da Lopar la
massima punizione. E’ l’ultima emozione di una stranissima partita che
permette al Lugano di conquistare un utilissimo punto per la
graduatoria. Una bella iniezione di fiducia per l’intero collettivo
bianconero in vista dell’impegno infrasettimanale di Coppa a Lucerna,
prima del confronto interno di domenica a Cornaredo contro il Basilea,
quando alla lunga lista degli assenti si aggiungerà quella di capitan
Rey, ammonito. Era sulla lista dei diffidati.
San Gallo – Lugano 3:3 (2:1)
Reti: 7’ Bunjaku 1:0; 17’ Aleksic 2:0; 41’ Crnigoj 2:1, 55’ Sabbatini
2:2; 61’ Culina 2:3; 80’ Aleksic 3:3
San Gallo: Lopar; Hannin, Angha, Gelmi, Hefti (46’ Leitgeb); Gaudino,
Aleksic, Mutsch; Bunjaku (71’ Cavusevic), Aratore (68’ Lang); Salli
Lugano: Valentini; Jozinovic (65’ Alioski), Urbano, Malvino, Veseli;
Crnigoj, Rey, Sabbatini; Tosetti, Susnjar (46’ A. Donis), Culina (75’
Pusic)
Note: AFG Arena, 10814 spettatori. Arbitro: Erlachner; Josipovic-Köbeli.
Ammoniti: 50’ Mutsch (SG), 74’ Angha (SG), 79’ Crnigoj (FCL), 84’ Rey (FCL),
89’ Gaudino (SG). San Gallo privo di Dziwniel, Wiss, Tafer, Thrier,
Eisenring, Russo, Scherrer (infortunati). Lugano senza Datkovic, Rossi,
Padalino, Piccinocchi, Bottani (feriti). 83’ rigore fallito da Donis.
Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri:
Stricker, Wiegand; Kaderli, Tscherrig. Penalità: 8x2’ + 1x5’ + pdp (Zgraggen)
+ 1x10’ (Gautschi) Ambrì, 7x2’ + 1x5’ + pdp (Lapierre) Lugano. Ambrì
privo di Flückiger, Fora (inf.), Chavaillaz, Giannini, Nordlund, Stucki
(sovr.); Lugano senza Manzato, Brunner, Steinmann (inf.), J. Vauclair (squal.),
Martensson, Hirschi, Ulmer (sovr.) Osservato un minuto di silenzio in
memoria di Andy Bathgate, spentosi venerdì all’età di 83 anni e stella
della NHL in forza ai leventinesi all’inizio degli anni settanta in
qualità di allenatore-giocatore. Pali: 37’ Lauper. Timeout: 58’26
Lugano. Dal 58’26 al 58’51 e dal 59’07 al 59’29 Lugano senza portiere.
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