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3 marzo 2016
HOCKEY
GHIACCIO: SUCCESSO AI RIGORI
IL LUGANO VINCE IL PRIMO ROUND

<Foto
Lory>







Un Lugano disciplinato in ogni reparto, pronto alla replica ad ogni
ingaggio (anche fisico) e cinico quanto basta per una situazione
particolare come quella richiesta da una partita del genere, espugna la
Bossard Arena di Zugo e conquista con pieno merito il primo round dei
quarti di finale. Privo dello squalificato Hofmann, con Damien Brunner
tornato alle competizioni dopo un mese di pausa forzata e non ancora al
meglio della condizione, la truppa diretta da Shedden costringe
l’avversario al tempo supplementare ed all’appendice dei tiri di
precisione, dopo tre tempi regolamentari chiusi in perfetta parità al
punteggio, seppure ricchi di emozionanti ribaltamenti di fronte, degni
di questi speciali incontri da dentro o fuori. Con due reparti arretrati
ben registrati e con lo Zugo che inserisce sul foglio partita il
neo-acquisto con licenza B Primeau, senza farlo giocare, i bianconeri si
fanno preferire nella prima parte della contesa, senza riuscire a
sorprende l’attento portiere Stephan. Preceduta da due pali, colti da
Lapierre e Holden, nello stesso minuto, la partita si anima pochi
istanti prima della fine dei venti minuti inziali, quando Immonen, in un
duro contrasto alla balaustra di fondo pista scuote Lapierre,
prendendosi un 2’+2’ che permette al Lugano di iniziare il tempo
centrale con l’uomo in più, evidenziando i limiti del power-play assai
prevedibile e lacunoso degli ospiti. Dopo qualche sussulto sui due
fronti, a metà partita, Bertaggia con un fulmineo slap raso ghiaccio
fredda il portiere Stephan, modificando i parametri tecnici del
confronto. I tori si innervosiscono favorendo il gioco di rimessa degli
ospiti, molto vicini al raddoppio in più di una occasione. All’inizio
del terzo periodo, una penalità molto fiscale ai danni di Brunner,
permette allo Zugo, in superiorità numerica sul ghiaccio, di pareggiare
con un tocco di biliardo tra Martschini, la transenna ed Holden, lesto
nell’anticipare Vauclair, con Merzlikins fuori causa. Con le due squadre
più preoccupate di non sbagliare che di ferire, si giunge
inevitabilmente alla terza sirena, con il Lugano maggiormente vicino al
colpo del successo. Il timore della morte improvvisa contribuisce a
limitare la forza d’urto dei padroni di casa, che nel tempo
supplementare subiscono la pressione degli ospiti, rei di sbagliare con
Brunner dapprima e con Klasen poi, le due più ghiotte opportunità per
chiudere la contesa prima dei tiri di rigore. Nel quarto tempo,
caratterizzato dall’immobilismo arbitrale, il risultato non si sblocca e
l’appendice dei rigori si rende necessaria per assegnare il successo.
Dagli errori di Martensson e Martschini, si passa all’autorevole
realizzazione di Klasen, mentre sbaglia pure Immonen. Pettersson
concretizza il proprio, con una finta che debilita portiere locale ed
intero ambiente dei tori, pronti ad inoltrare protesto contro al
modalità esecutiva del rigore dello svedese. La lunga pausa che ne
consegue, favorisce il recupero dei locali, con Bouchard che pareggia il
conto, seguito dagli errori di Fazzini e Bürgler. La grande tensione che
aleggia sotto la cupola dell’esaurita Bossard Arena frena pure Bouchard
nell’undicesimo rigore della serie. Elvis Merzlikins non si lascia
sorprendere dalle finte del casco giallo locale, mentre Klasen,
dall’alto della sua genuina classe, mette fuori causa Stephan, regalando
ai bianconeri il primo successo nella serie. Sabato sera, alla Resega, è
già tempo per una prima rivincita.
Zugo – Lugano 1:2 d.r. (0:0;0:1;1:0;0:0)
Reti: 29’53 Bertaggia 0:1; 41’45 Holden (Martschini, in 5c4, esp.
Brunner) 1:1; 80’ Klasen (rigore) 1:2
Zugo: Stephan; Sondell, Morant, Suri, Holden, Martschini; Grossmann,
Ramholt, Bouchard, Immonen, Lammer; Alatalo, Schlumpf, Zangger, Peter,
Bürgler; Blaser, Primeau, Senteler, Diem, Schnyder
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson,
Vauclair, Kienzle, Bertaggia, Lapierre, Brunner; Kparghai, Hirschi,
Reuille, Sannitz, Walker; Sartori; Fazzini, Morini, Kostner; Dal Pian
Note: Bossard Arena, 7015 spettatori (esaurito). Arbitri: Massy-Prugger;
Fluri-Tscherrig. Penalità: 3x2’ Zugo; 5x2’Lugano. Zugo senza Thibaudeau,
Bader, Erni, Sieber (feriti); Lugano privo di Hofmann (squal.);
Steinmann, Ulmer (feriti); Stapleton, (sovr.). Pali: 15’ Lapierre; 15’
Holden.
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