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10
marzo 2016
HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO LO ZUGO
TORERI BIANCONERI IN SEMIFINALE

<Foto
Lory>







Il Lugano veste i panni del torero. Mata la furia (non troppo scatenata)
del toro Zugo e conquista con il sacro sudore della fronte il diritto di
accedere alle semifinali. Dopo dieci anni di lunga attesa, la squadra
bianconera riesce finalmente nell’impresa di qualificarsi al secondo
turno dei giochi che contano per il titolo e lo fa eliminando con
autorità lo Zugo, in sole quattro partite, garantendosi una settimana di
pausa agonistica, adatta a recuperare le forze e gli infortuni. Per
venire a capo della compagine di Kreis, dopo aver sorprendentemente
ottenuto due break d’entrata in trasferta, Brunner e soci hanno dovuto,
una volta di più, fare affidamento sulle proprie energie, rispettando le
consegne di un allenatore, capace di leggere le partite nel dovuto modo,
per effettuare in corsa i necessari accorgimenti tattici. La quarta
sfida della serie, iniziata con il rientro in squadra del recuperato
Ulmer, sembrava il rovescio della medaglia dell’incontro di martedì, con
lo Zugo bravo nell’ottenere un doppio vantaggio nei primi dieci minuti,
con Grossmann e Suri, prima di dover subire il prepotente ritorno in
partita dei padroni di casa, lesti nell’accorciare le distanze, grazie
ad un cambio tattico chiamato da Shedden, in grado di mettere Lapierre
in condizione di lanciare Hofmann, abilissimo nel freddare Stephan dalla
lunga distanza, in velocità d’esecuzione. Sotto di una rete alla prima
pausa, il Lugano, incitato dal proprio fedelissimo pubblico, rientrava
in pista con la determinazione del torero, deciso a matare il toro, con
stoccate ravvicinate. Con Klasen in veste di “banderilleros”, Hofmann
dapprima e Ulmer poi, nel breve volgere di 78 secondi, capovolgevano il
risultato, infilando nella testa del toro due frecce, che ne stordivano
il collo. Sanguinante, il toro, si accasciava una dozzina di secondi
dopo, quando Shedden spediva nella mischia la quarta linea. Una fulminea
intesa tra Morini e Fazzini, concretizzava il quarto punto dei locali,
schiudendo ai bianconeri le porte delle semifinali. Lo Zugo, al tappeto,
subiva ancora tre micidiali “contre” con Hofmann, Bertaggia e Morini,
incapaci di chiudere anzitempo la contesa, solo grazie ai provvidenziali
interventi di Stephan. Prima della seconda sirena, il toro dava segni di
ripresa e con Blaser, su servizio di Bouchard, rinviava la propria
capitolazione a tempi ancora da decidere. Messo alle strette dalla
situazione, nel terzo periodo il toro vendeva a caro prezzo la propria
pelle. Gli uomini diretti da Kreis gettavano sul ghiaccio la propria
anima, costringendo i matador di casa sulla difesa ad oltranza. A tre
minuti scarsi dalla terza sirena, Bouchard, con un assolo quasi
irresistibile, trovava il modo per pareggiare il confronto e, mentre
sulla Resega cominciavano ad aleggiare i fantasmi di un possibile
overtime, in soli 15 secondi, Klasen e Martensson, offrivano all’ex-di
turno Damien Brunner il disco che stendeva definitivamente il toro.
Prima di lasciare definitivamente la scena, però il toro provava ancora
ad incornare, stendendo Bertaggia, solo davanti a Stephan, che gli
parava l’ineluttabile rigore. Nel minuto successivo, con Stephan
richiamato in panchina, non succedeva più nulla di particolare. Per
giocatori e tifosi, la terza sirena liberatoria era sinonimo di
qualificazione alle semifinali. Traguardo raggiunto al termine di una
partita nella quale Pettersson ha giocato solo parzialmente, con
Lapierre assente dalla scena per buona parte del periodo centrale.
Lugano – Zugo 5:4 (1:2;3:1;1:1)
Reti: 3’35 Grossmann (Suri) 0:1; 9’02 Suri (Martschini) 0:2; 11’39
Hofmann (Vauclair) 1:2; 25’43 Hofmann (Klasen) 2:2; 27’01 Ulmer (Klasen)
3:2; 27’13 Fazzini (Morini) 4:2; 38’02 Blaser (Bouchard) 4:3; 56’51
Bouchard (Ramholt) 4:4; 57’12 Brunner (Martensson) 5:4
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Klasen, Martensson, Pettersson;
Furrer, Chiesa, Brunner, Hofmann, Bertaggia; Kparghai, Hirschi,
Lapierre, Sannitz, Walker; Reuille, Morini, Kostner; Sartori; Fazzini
Zugo: Stephan; Alatalo, Luthi, Suri, Holden, Martschini; Grossmann,
Ramholt, Bouchard, Immonen, Bürgler; Blaser, Schlumpf, Schnyder, Diem,
Senteler; Sieber, Primeau, Zangger, Peter, Rapuzzi
Note: Resega, 6761 spettatori. Arbitri: Mandioni-Wiegand; Bürgi-Wüst.
Penalità: 4x2’ Lugano; 6x2’ Zugo. Lugano privo di Kienzle, Steinmann
(feriti), Stapleton (sovr.). Zugo senza Lammer, Thibaudeau, Erni, Morant
(infortunati), Sondell (sovr.) Zugo senza portiere dal 58’54 al 60’.
57’42 rigore parato a Bertaggia
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