19 marzo 2016

HOCKEY GHIACCIO: ALLA RESEGA IN GARA-2

 

LUGANO FERMATO DAL GINEVRA

 

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

 

 

 

I

La morte improvvisa aleggia sotto la cupola della Resega e spegne, dopo 67 minuti di intense emozioni i riflettori di gara-2 delle semifinali, permettendo al Ginevra di pareggiare i conti, grazie ad una rete in mischia sottoporta di Antognetti, dopo un inizio di tempo supplementare trascorso in apnea, per il dispendio di energie profuso nei tre tempi regolamentari. Il Lugano gioca la sua onesta partita, tiene a bada le aquile ginevrine per due tempi, prima di mettersi a giocare come Shedden comanda nell’overtime, quando gli arbitri non curanti del gioco duro degli ospiti decidono di non più fischiare, se non per chiudere il confronto. Il Ginevra, come il Lugano in gara-1, fa saltare il fattore-campo e rimette tutto in discussione, mentre il Lugano, dal canto, nell’amarezza della sconfitta può trovare molti elementi positivi, che fanno ben sperare per il proseguio della sfida. Senza Vauclair, per la ben nota aggressione subita a Ginevra da Slater, squalificato per una giornata in attesa di giudizio, ma con Kienzle recuperato, Shedden ha riproposto lo stesso schieramento delle Vernets, vista l’impossibilità di far scendere sul ghiaccio Pettersson. Nel corso del primo tempo, il Lugano si è creato parecchie occasioni per passare in vantaggio, tutte frustrate dall’agilità del portiere Mayer, mentre Merzlikins sembrava destinato ad un incontro di normale amministrazione. Nella prima penalità, fischiata ai danni di Traber, per una violenta carica alla transenna, i bianconeri non sono riusciti ad approfittare dell’opportunità. Poi, il gioco si è fatto maschio, con gli arbitri a non vedere sei giocatori ginevrini sul ghiaccio, per una manciata di secondi. Verso la fine del primo periodo, fuori Fransson per una trattenuta, Martensson ha realizzato il primo punto locale, rifinendo con stile e classe cristallina un’azione, che ha fatto arrabbiare il portiere Mayer, punito per aver infierito una bastonata a Brunner, che si trovava nei suoi paraggi. Messo in difficoltà dalla rete di svantaggio, nel periodo centrale il Ginevra ha accelerato il ritmo della contesa, mettendo alle strette i bianconeri, bravi nel tenere l’avversario lontano da un Merzlikins, ancora una volta all’altezza della situazione. Per pareggiare la rete di Martensson alle aquile non restava che affidarsi  allo spunto individuale di Pyatt. Pochi istanti prima del secondo riposo, il sostituto di Slater, sgusciato via da un ingaggio nella zona di difesa bianconera, superava il portiere locale e rimettere il campanile al centro del villaggio. Nel terzo periodo, giocato ad alta intensità emotiva, con i due portieri bravi nell’arginare le puntate degli attaccanti avversari, il risultato non è più mutato, obbligando gli attori in pista al tempo supplementare, nel quale gli ospiti sono giunti senza più benzina. Il Lugano, nel cercare la soluzione di forza, si è installato é nel terzo di difesa ospite, dove le aquile, nel tentativo di arginarlo, usavano le maniere forti. Klasen, imbeccato da Brunner, si trovava nella condizione di eseguire un rigore, giungendo solo, davanti a Mayer. Il portiere ginevrino riusciva a bloccare il tiro del casco giallo bianconero, obbligando McSorley a chiedere il tempo morto, per far fiatare i suoi pupilli e dare loro utili consigli. Il Lugano insisteva, ma veniva fermato in modo irregolare, senza che gli arbitri interrompessero il gioco. Sul rilancio, in una furibonda mischia davanti a Merzlikins, Antognetti trovava il modo di insaccare il disco che rilancia le quotazioni del Ginevra alla borsa del campionato. Il Lugano, dopo aver lottato e combattuto come richiesto da incontri di questo tipo, a questo livello della competizione, lasciava il ghiaccio amareggiato, ma rafforzato nelle proprie convinzioni di potersi giocare l’accesso alle finali, fino all’ultimo respiro. Intanto, martedì si ricomincia tutto daccapo.

 

Lugano – Ginevra 1:2 d.s. (1:0;0:1;0:0;0:1)

 

Reti: 17’49 Martensson (Hofmann, in 5c4,esp. Fransson) 1:0; 38’40 Pyatt 1:1; 67’23 Antognetti 1:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Brunner; Kparghai, Ulmer, Hofmann, Stapleton, Bertaggia; Kienzle,  Hirschi, Sannitz, Lapierre, Walker; Reuille, Morini, Kostner; Sartori; Fazzini

 

Ginevra: Mayer; Fransson, Vukovic, Kast, Romy, D’Agostini; Bezina, Antonietti, Pedretti, Lombardi, Simek; Mercier, Löffel, Jacquemet, Pyatt, Douay; Iglesias, Chuard, Gerber, Heinmann, Traber 

 

Note: Resega, 7405 spettatori. Arbitri: Eichmann-Stricker; Bürgi-Wüst. Penalità: 2x2’ Lugano; 5x2’ Ginevra. Lugano privo di Vauclair, Steinmann, Pettersson (feriti) Ginevra senza Slater, Rod (squal.); Bays, Wick, Almond (infortunati). 65’05 time-out Ginevra