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20 marzo 2016
CALCIO: PRIMO SUCCESSO STAGIONALE
LUGANO CORSARO AL LETZIGRUND

<Foto
Lory>







Contro le Grandi il Lugano si esalta. Al Letzigrund, al termine di una
prestazione disciplinata, non priva di qualche sbavatura, coglie il
primo successo del nuovo anno che ne rilancia quotazioni ed ambizioni
alla borsa del massimo campionato. Un successo ricco di significati,
soprattutto dopo il contemporaneo successo dello Zurigo al Rheinpark di
Vaduz, che relega all’ultimo posto la squadra del Principato, a tre
punti dai bianconeri. Un successo figlio della ritrovata armonia di
gruppo, colto con quel pizzico di fortuna, che aiuta gli audaci, ma non
per questo immeritato. Dopo la sconfitta di Lucerna, Zeman rimodella la
propria formazione. Valentini, Padalino, Rey, Piccinocchi e Bottani
partono nell’undici titolare ed i bianconeri, nel corso di quasi tutto
il primo tempo si fanno preferire al loro più blasonato avversario,
privo degli squalificati Lüthi e Bamert. Dopo le prime scorribande
locali, con Valentini attento a non farsi superare, Bottani impegna una
prima volta il portiere Mall, emulato da Culina, abile nel costringere
il cerbero locale a superarsi in bravura, su invitante servizio del
capitano Rey, assente per squalifica a Lucerna. Quasi per voler
giustificare la ritrovata verve agonistica, il Lugano insiste e
Sabbatini, con un tiro da fuori area, a portiere battuto, coglie il
palo, capace di risvegliare i padroni di casa, la cui timida replica,
pochi istanti prima del riposo viene neutralizzata da Valentini. Dopo la
pausa i padroni di casa provano ad aumentare la propria pressione sugli
ospiti, obbligandoli a giocare di rimessa. Caio dapprima e Tarashaj poi
si fanno pericolosi, ma la difesa ospite regge l’urto. Nella ripartenza
bianconera, l’arbitro sorvola su di un intervento (molto) dubbio in area
locale ai danni di Culina, ma il Lugano non si perde d’animo. Zeman
inserisce Alioski per Donis ed in una ficcante ripartenza Rey cerca di
servire il nuovo entrato, anticipato maldestramente da Antonov, che
finisce col mettere sul piede di Culina il più incredibili degli assist.
Il croato, non si fa pregare più di tanto e prontamente insacca sotto le
gambe dell’ex- portiere dell’Aarau, ritrovando la gioia della rete, dopo
un lungo digiuno. Le cavallette reagiscono, obbligando la neopromossa a
difendersi ad oltranza, quando manca poco più che un quarto d’ora al
termine. Tabakovic non sfrutta una buona opportunità concessagli da
Jozinovic, subentrato a Padalino, mentre qualche istante più tardi una
disperata uscita di Valentini sull’accorrente Basic, spaventa il già
compagno di squadra e reparto di Rey, al punto da non fargli toccare nel
migliore dei modi il pallone che poteva valere il pareggio. Poi, il
triplice fischio finale dell’arbitro Feday consegna ai bianconeri il
secondo successo esterno della stagione (dopo quello di Berna, nel
lontano mese di agosto) e tre importantissimi punti in ottica salvezza,
anche se la strada per raggiungere quell’obiettivo è ancora assai lunga
e piena di insidie.
Grasshopper – Lugano 0:1 (0:0)
Rete: 75’ Culina
Grasshopper: Mall; Antonov, Pnishi (88’ Sherko), Senderos, Bauer;
Källström, Basic; Caio, Tarashaj (79’ Brahimi), Kamberi (64’ Tabakovic),
Dabbur
Lugano: Valentini; Veseli, Urbano, Datkovic, Padalino (69’ Jozinovic);
Rey, Piccinocchi, Sabbatini; Bottani (80’ Tosetti), Donis (69’ Alioski),
Culina
Note: Letzigrund, 4400 spettatori. Arbitro: Feday; Pozzi-Sangiovanni.
Ammoniti: 35’ Tarashaj (GC), 55’ Veseli (Lu), 62’ Datkovic (Lu), 80’
Källström (GC), 90’ Senderos (GC). Grasshopper privo di Lüthi, Bamert (squal.);
Kubli, Milanov (feriti). Lugano senza Crnigoj (squal.); Rossi
(infortunato). Palo: 20’ Sabbatini (Lu).
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