26 marzo 2016

HOCKEY GHIACCIO: AQUILE BATTUTE A GINEVRA

 

IL LUGANO FERISCE PER LA TERZA VOLTA

  

 

 

     

    <Foto Lory>

 

 

 

Nell’uovo di Pasqua il Ginevra trova la sorpresa confezionata da un Lugano capace di vincere per la terza volta consecutiva, nel particolare torneo dei play-offs, sulla pista strapiena delle Vernets. Un Lugano disciplinato e grintoso, capace di risorgere dalle proprie ceneri in un finale di partita da film dell’orrore (per la platea di casa),quando il destino di gara-5 sembrava segnato a favore delle aquile. Forte del successo esterno, ottenuto alla Resega solo due giorni or sono, McSorley ripresentava in pista l’identica formazione, con la sola esclusione del difensore Douay, fermato dalla disciplinare infertagli dal giudice unico della Lega. Shedden, invece, rispolverava Pettersson e Vauclair dalla naftalina dell’infermeria, per schierare un gruppo omogeneo, plasmato nelle quattro gare dei quarti. Per tenere sotto controllo le possibili esuberanze di taluni giocatori, nel corso del primo periodo gli arbitri decidevano di punire ogni minima infrazione al Regolamento di gioco e le due squadre, molto prudenti in retrovia, badavano più a controllare l’avversario, che non a graffiare. L’equilibrio del primo terzo era però destinato ad infrangersi ad inizio di quello centrale, quando con l’uomo in più sul ghiaccio, Pettersson insaccava una corta respinta del portiere Mayer, su violento slap di Bertaggia. Con il vantaggio minimo acquisito, il Lugano continuava a mantenere la calma ed un rigore difensivo, degno degli incontri per i giochi che contano. Anche con l’uomo in meno, Shedden poteva fare affidamento su di una checker-line, ben registrata nei cambi e capace di  tenere lontana da Merzlikins gli attaccanti locali. Sotto di una rete all’inizio della terza frazione di gara, le aquile provavano a forzare il ritmo delle operazioni, trovando subito con Vukovic la rete del pareggio, in seguito ad un rimbalzo dalle assi di fondo pista di un disco mal gestito dal portiere ospite. La rete apriva le ali delle aquile, pronte a spiccare il volo con Romy, lestissimo nell’aggirare la gabbia ospite, prima di insaccare il punto del vantaggio. Con ancora una quindicina di minuti da giocare, il Lugano cercava in ogni modo di limitare il volo dei rapaci casalinghi, per colpirlo con ficcanti ripartenze, spesso bloccate in modo non troppo ortodosso dal quintetto locale. Superata senza danni una penalità inesistente, fischiata ai danni di Chiesa, nei due minuti conclusivi, Shedden si vedeva costretto alla mossa della disperazione: fuori Merzlikins, per dare spazio ad un sesto uomo davanti, con Pat Curcio a dettare gli schemi di “power-play” al sestetto da spedire in pista, quasi vanificato da un errore di Klasen, bravo nell’impedire a Pyatt di realizzare a porta vuota. La rete mancata obbligava pure Mc Sorley a chiamare il tempo morto, ma il furore agonistico, unito al carattere di una grande squadra, permetteva al Lugano di ottenere nella furibonda mischia sottoporta con Hofmann il punto che rinviava tutto e tutti al tempo supplementare. Dopo la terza pausa, agli ospiti bastavano due cambi linee, per riscrivere lo stesso finale d’autore della gara di martedì scorso, con attori diversi. Klasen serviva a Martensson un disco, che il numero 9 piazzava con millimetrica precisione alle spalle di uno sconsolato Mayer, siglando il 2 a 3 del confronto. Con lo stesso punteggio il Lugano comanda ora la serie alla vigilia di gara-6, prevista lunedì pomeriggio (inizio ore 16.30) alla Resega. 

 

Ginevra – Lugano 2:3 d.r. (0:0;0:1;2:1;0:1)

 

Reti: 21’54 Pettersson (Bertaggia, in 5c4, esp. Slater) 0:1; 40’15 Vukovic 1:1; 44’44 Romy (Antonietti) 2:1; 59’46 Hofmann (in 6c5, Lugano senza portiere) 2:2; 61’22 Martensson (Klasen) 2:3

 

Ginevra: Mayer; Fransson, Vukovic, Pedretti, Lombardi, Simek; Mercier, Antonietti, Rubin, Slater, Jacquemet; Bezina, Löffel, Pyatt, Romy, Riat; Iglesias; Gerber, Kast, Traber; Heinimann

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Vauclair, Ulmer, Brunner, Hofmann, Bertaggia; Hirschi, Kparghai, Lapierre, Sannitz, Walker; Kienzle; Reuille, Dal Pian, Kostner; Fazzini

 

Note: Vernets, 7135 spettatori. Arbitri: Eichmann-Stricker; Borga-Kaderli. Penalità: 6x2’ Ginevra; 8x2’ Lugano. Ginevra senza Rod, Douay (squal.); Bays, Wick, D’Agostini, Almond (feriti); Lugano privo di Steinmann, Morini (infortunati), Stapleton (sovr.). 57’43 time-out Lugano; 58’12 time-out Ginevra. Lugano senza portiere dal 57’43 al 59’46.