7 aprile 2016

CALCIO: SETTE RETI ALLO STADE DE SUISSE

 

IL LUGANO INCASSA UN’ALTRA SCOPPOLA

  

 

 

  <Foto Lory>

 

 

 

 

 

Dopo le sei sberle incassate in casa, i bianconeri di Zeman subiscono un’altra umiliante offesa ed indossano un cappotto (7:0) confezionato da uno Young Boys, apparso dall’inizio alla fine, squadra di un'altra galassia.

Le buone intenzioni muoiono sul nascere e, per una squadra in crisi d’identità, di gioco e di risultati dall’inizio del nuovo anno, contro una reduce da quattro successi consecutivi, fermata solo dallo strapotere del Basilea, non bastano proprio ad evitare la seconda pesante sconfitta in una settimana. Lo Young Boys, ferito nel proprio orgoglio dalla sconfitta dello scorso mese di agosto, quando sulla panchina sedeva ancora Gämperle, poi sostituito da Hütter e dallo smacco patito a Cornaredo, non vedeva l’ora di potersi rifare nei confronti dei bianconeri, che forse ancora frastornati dalla batosta interna subita ad opera del Sion, non hanno neppure avuto il tempo di organizzarsi, che già erano condotti al punteggio. Nella prima incursione dei gialloneri in area ospite, frutto di una buona intesa tra gli attaccanti locali, Valentini non ha potuto fare altro che raccogliere il primo pallone, finito in fondo al proprio sacco. La rete ha subito messo a nudo i limiti di un Lugano incapace della benché minima reazione. Con i bernesi completamente padroni delle operazioni, il raddoppio è giunto ancora nel primo quarto d’ora, grazie ad una punizione, magistralmente tirata da Gajic. La seconda rete dei ragazzi di Hütter ha letteralmente mandato in bambola l’undici ospite, che nell’azione successiva, creata ad arte dall’intrattabile Hoarau, ha incassato anche la terza rete, quando per lo Stade de Suisse l’orologio non aveva ancora superato il ventesimo minuto. Lo spilungone numero 99 francese ha continuato ad imperversare nei confronti di un centrocampo ed una difesa ospite allo sbaraglio, fornendo pure l’assist per il quarto punto giallonero firmato da Ravet alla mezz’ora. Sotto di quattro reti alla pausa, nella ripresa il Lugano doveva cercare di limitare i danni, ma già nel corso della prima azione locale, tutto lasciava presagire ad un’altra autentica Caporetto per una squadra totalmente in crisi di fiducia. Nel tabellino dei marcatori mancava solamente il nome del grande (è il caso di dirlo per la sua altezza!) regista della squadra della Capitale, che al quarto d’ora portava a cinque le reti per i propri colori. A partita ormai ampiamente compromessa, il tecnico boemo mandava in campo Crnigoj ed Alioski, per Piccinocchi e Bottani. Allo Young Boys bastava poco per ricamare il sesto punto e lo faceva con un giocatore appena entrato dalla panchina: tale Nuzzolo, subentrato solo un minuto prima all’autore della rete di apertura Sulejmani. Nel finale di gara, nell’unico calcio d’angolo a proprio favore, il Lugano si sbilanciava in avanti nell’arduo tentativo di provare a realizzare la rete della bandiera e, puntualmente veniva punito con la settima rete, frutto di una ripartenza fulminea dei padroni di casa, liberi di scorazzare nella prateria aperta dai bianconeri. Poi, il triplice fischio finale dell’’arbitro Pache liberava i bianconeri da un autentico incubo, nella poca concreta speranza che possano risvegliarsi prima della visita a Cornaredo del Basilea, in programma nel recupero di mercoledì.

 

Young Boys – Lugano 7:0 (4:0)

 

Reti: 3’ Sulejmani 1:0; 16’ Gajic 2:0; 18’ Kubo 3:0; 32’ Ravet 4:0; 61’Hoarau 5:0; 69’Nuzzolo 6:0, 92’ Bertone 7:0

 

Young Boys: Mvogo; Lecjaks, Rochat, Von Bergen, Haderjonaj (86’ Sutter), Sulejmani (68’ Nuzzolo); Bertone, Gajic, Ravet; Hoarau, Kubo (77’ Zulechzner)

 

Lugano: Valentini; Veseli, Malvino, Datkovic, Padalino (73’ Orlando); Rey, Piccinocchi (63’ Crnigoj), Sabbatini; Bottani (63’ Alioski), Donis, Culina

Note: Stade de Suisse, 13102 spettatori. Arbitro: Pache; Wicht-Dubrit. Ammoniti: 65’Rey (Lu); 66’Alioski (Lu); Lugano privo di Rossi, Donis, Tosetti (infortunati).