7 aprile 2016

HOCKEY GHIACCIO: IL BERNA VINCE ALLA RESEGA

 

ZAMPATA DELL’ORSO NELL’OVERTIME

  

 

 

  <Foto Lory>

 

 

La morte improvvisa, generata da una rete di Scherwey a metà del tempo supplementare, dopo ingaggio vinto da Plüss, permette al Berna di operare un primo break nella serie di finali per il titolo, contro un Lugano battagliero ed ordinato, ma condizionato da un metro di giudizio arbitrale non all’altezza di una gara ad alta tensione emotiva. Una gara nella quale i quattro direttori di gioco hanno subito perso la bussola, permettendo ai gladiatori sul ghiaccio di dare vita ad uno spettacolo poco edificante, fatto di colpi proibiti (sui due fronti) e regolamenti di conti reciproci, in grado di generare qualcosa come 36 minuti di penalità complessive, (12’ sul fronte Lugano; 24’ sul conto degli ospiti!) senza una rete. Rete giunta ad inizio del periodo centrale, ad opera di Bodenmann, partito in break con Ebbett, con il Berna in inferiorità numerica e con il quintetto locale orfano di Klasen, punito in chiusura di primo periodo, per essersi difeso dall’aggressione di un Rüfenacht particolarmente nervoso. La rete ospite ha avuto il pregio di accendere la miccia del sacro furore agonistico intelligente nel gruppo bianconero che, rimesso ordine nelle idee del proprio gioco, ha messo alle strette gli orsi, costringendoli ad una difesa ad oltranza, prima che Blum, finisse sulla panchina dei cattivi. Ritrovato il giocoliere Klasen, in superiorità numerica, Martensson ha riequilibrato il punteggio, superando da par suo, l’estremo difensore Stepanek, in un’azione confusa sottoporta. Lo slancio generato dalla rete dello svedese ha poi permesso al carattere del Lugano di riemergere con tutto il suo fragore e Lapierre, migliore in pista, ha poi trovato il pertugio buono, per ribaltare il risultato. Sotto di una rete, nel terzo periodo il Berna ha forzato il ritmo, trovando in modo fortunoso il pareggio, proprio mentre sembrava che la partita stesse indirizzandosi verso i binari voluti da un Lugano deciso a controllare il gioco. Una deviazione di Ebbett metteva fuori causa Merzlikins, aprendo nuovamente un confronto, che gli arbitri non riuscivano più a gestire. Un netto fallo da rigore ai danni di Brunner, lanciato a rete, non sanzionato, scatenava un putiferio generale in pista e sugli spalti, accendendo oltre i limiti gli animi dei tifosi. Sul finale di periodo, una carica di Moser alla balaustra contro Ulmer, permetteva al Lugano di usufruire dell’uomo in più, vanificato qualche istante più tardi da un ingenua (inutile) ostruzione di Pettersson. In quattro contro quattro il Berna andava vicinissimo alla rete del k.o. tecnico, ma santo Elvis Merzlikins chiudeva la saracinesca, rinviando tutti al tempo supplementare. Il Lugano ci arrivava scarico di energie e Shedden si vedeva costretto a chiamare il tempo morto, che rigenerava i suoi pupilli. In un altalenarsi di emozioni sui due fronti, l’Orso trovava poi la zampata risolutrice con Scherwey, che obbliga le Pantere a risollevarsi nella tana del plantigrado già tra due giorni, nella speranza che una squadra, già forte di per sé, non abbia ulteriore bisogno degli arbitri, per superare gli avversari.

 

Lugano – Berna 2:3 d.s. (0:0;2:1;0:1;0:1)

 

Reti: 20’24 Bodenmann (Ebbett, in 4c5,esp. Rüfenacht) 0:1; 25’35 Martensson (Ulmer, in 5c4, esp. Blum) 1:1; 37’11 Lapierre (Chiesa) 2:1; 46’01 Ebbett (S. Moser) 2:2; 69’25 Scherwey (Plüss) 2:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Vauclair, Ulmer, Bertaggia, Hofmann, Brunner; Kparghai, Hirschi, Lapierre, Sannitz, Walker; Fazzini, Kienzle; Reuille, Schlagenhauf, Kostner

 

Berna: Stepanek; Untersander, Jobin, S. Moser, Ebbett, Bodenmann; B. Gerber, Helbling, Reichert, Plüss, Scherwey; Blum, Krüger, Rüfenacht, Roy, Conacher; F.Randegger, Müller, G.A. Randegger, P. Berger, A. Berger

 

Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Kurmann-Massy; Bürgi-Wüst. Penalità: 8x2’ Lugano; 10x2+1x10’ (Roy) Berna. Lugano privo di Steinmann, Morini (infortunati), Stapleton, Romanenghi, Sartori, Dal Pian (sovr.). Berna senza Bührer, Kobasew, Kousa, Hischier (feriti), Berghenheim (sovr.)