12 aprile 2016

HOCKEY GHIACCIO: STAGIONE FINITA, BERNA CAMPIONE

 

L’ORSO MANDA AL TAPPETO LA PANTERA

 

  

 <Foto Lory>

 

 

 

 

La stagione nazionale del disco su ghiaccio si chiude alla Resega, con il Berna, capace di espugnare la pista luganese per la seconda volta consecutiva, a laurearsi campione svizzero, al termine di una serie avvincente, decisa da quei dettagli, che hanno sancito la differenza tra due squadre in grado di onorarne l’atto finale. Il Lugano, costretto a fare a meno di Brunner e Kparghai, ci ha messo anima e cuore, ma è stato tradito, nella partita più importante, dalla propria foga agonistica, che ne ha appannato i riflessi nei momenti più delicati, quando avrebbe potuto e dovuto creare la differenza. Il Berna, sornione, ha fatto la sua onesta partita. Ha lasciato sfogare la rabbia della pantera, prima di colpirla con intelligenza tattica, aiutato anche da una buona dose di fortuna, nei momenti di maggiore pressione , quando per due volte il palo ha detto di no alle conclusioni di Martensson e Pettersson. Privo di due pedine importanti nel proprio scacchiere, Shedden ha ridisegnato il proprio schieramento, con Pettersson nuovamente al fianco dei suoi connazionali e con Lapierre promosso al centro della seconda linea, completata da Fazzini, al posto di Bertaggia, affiancato in terza da Sannitz e Walker. Conscio della necessitä di vincere, il Lugano ha fatto la sua partita, andando subito in vantaggio con un perfido tiro di Vauclair, per poi dominare l’intero primo periodo, senza capitalizzarlo a dovere. Al rientro dagli spogliatoi, l’Orso bernese ha piazzato, nel breve volgere di quattro minuti, due zampate micidiali, capaci di ferire il morale delle pantere, costrette a giocare buona parte dei secondi venti minuti senza l’apporto di Lapierre, per un penalità di 14’ (2’+2’+10’). Il punto del pareggio, opera di Ebbett è sembrata l’autentica fotocopia della rete di apertura di Vauclair, mentre quella di Conacher ha sorpreso pubblico e retroguardia bianconera, per destrezza ed abilità. La timida reazione delle pantere sembrava vuota di energie, anche perché Blum e compagni avevano vita facile nel contenere le folate offensive dei padroni di casa. La musica doveva, forzatamente cambiare nel periodo conclusivo, anche perché la pantera, sotto al punteggio, non poteva di certo accontentarsi delle statistiche, che la vedevano nettamente in vantaggio, rispetto all’orso. (24:13) Rincuorato dal proprio pubblico, con il vecchio adagio “non mollare mai”, le pantere mostravano i propri artigli, ottenendo il pareggio, con una bella rete di Fazzini, bravo nel seguire un suggerimento di Lapierre, lesto nel gioco di carambola con le assi di fondo pista. Sulle ali dell’entusiasmo, il Lugano prendeva saldamente in pugno la partita, ottenendo una doppia superiorità, che obbligava Shedden a chiamare il tempo morto, per dare utili consigli ai suoi pupilli. Per la seconda volta il palo negava al Lugano il giusto premio, per la propria pressione ed il proprio ardore agonistico. Poi, in 4 contro 5, un’ingenuità di Ulmer consegnava su di un piatto d’argento a Roy il disco che chiudeva di fatto partita e stagione. In definitiva, la giusta gloria per i vincitori, capaci di conquistare il titolo con due successi (di misura) su campo avverso, ma tanto, tanto onore ai vinti per avere onorato sino in fondo il proprio contratto di partecipazione e per essere stati capaci, nel corso di una stagione iniziata male, di ritrovare la retta via: quella, per intenderci, capace di fare ritrovare l’entusiasmo al proprio pubblico verso una squadra capace di sudare la propria maglia, per creare un bello spettacolo.

 

Lugano – Berna 2:3 (1:0;0:2;1:1)

 

Reti: 5’05 Vauclair (Hofmann) 1:0; 20’35 Ebbett (Conacher) 1:1; 24’03 Conacher (Rüfenacht) 1:2; 44’42 Fazzini (Lapierre) 2:2; 51’40 Roy (in 4c5,esp. Blum) 2:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Pettersson; Ulmer, Vauclair, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Hirschi, Kienzle; Bertaggia, Sannitz, Walker; Reuille, Schlagenhauf, Kostner; Sartori; Dal Pian

 

Berna: Stepanek; Untersander, Jobin, S. Moser, Ebbett, Sherwey; B. Gerber, Helbling, Reichert, Plüss, M. Müller; Blum, Krüger, Rüfenacht, Roy, Conacher; F. Randegger, Kämpf; GA Randegger, P. Berger, A. Berger

 

Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito): Arbitri: Eichmann-Stricker; Kovacs-Tscherrig. Penalità: 3x2’+1x10’ (Lapierre) Lugano; 6x2’+1x10’ (Roy) Berna. Lugano privo di Steinmann, Brunner, Morini, Kparghai (infortunati); Lapierre (sovr.). Berna senza Bodenmann (squal.), L.Hischier, Bührer, Kousa (feriti), Kobasew, Berghenheim (feriti, sovr.). Pali: 33’ Martensson; 51’ Pettersson. Time-out: 25’34 Berna, 50’ Lugano, senza portiere dal 58’26 al 60’.