17 aprile 2016

CALCIO: I BIANCONERI BATTONO IL THUN

 

VITTORIA RIGENERANTE PER IL LUGANO

 

  

 <Foto Lory>

 

 

 

 

Dopo le tre consecutive scoppole rimediate contro Sion, Young Boys e Basilea, il Lugano è tornato al successo battendo meritatamente a Cornaredo il Thun, sua autentica bestia nera fino a ieri (tre vittorie bernesi nei precedenti 3 scontri diretti!). Successo importante che, unito alla contemporanea e rocambolesca (5:4) sconfitta del Vaduz a Berna, permette ai bianconeri di staccare di tre lunghezze la compagine del Principato. Vittoria sofferta, al cospetto di una squadra, che si è vista unicamente nei secondi 45 minuti, nel corso dei quali avrebbe anche potuto pareggiare, se un Salvi intrattabile non avesse negato la gioia del goal a Siegfried (79’) e Buess (85’). Va pure detto, che nel finale di gara disputato con l’uomo in più in seguito all’espulsione di Buerki per doppio ammonimento, gli uomini di Zeman avrebbero potuto chiudere definitivamente i conti con Anastasios Donis, le cui due conclusione ravvicinate (89’ e 92’) sono risultate troppo centrali per battere Faivre. Ma i 2'633 di Cornaredo (record negativo stagionale!) hanno rapidamente perdonato il bomber greco del Panathinaikos, autore dell’importantissima doppietta, che ha aperto la strada al successo bianconero. Donis, che al 23’ aveva battuto con un tocco ravvicinato di piatto Faivre, approfittando dell’assoluta ed imperdonabile incuranza del pacchetto difensivo bernese. Bello, comunque, il cross teso dalla sinistra del vivacissimo Alioski, giustamente preferito all’incerto Jozinovic. Per il Thun, nemmeno il tempo per riorganizzare il proprio gioco, che lo stesso Donis, sfruttando al meglio una scellerata uscita di piedi di Faivre appena fuori dai 16 metri, ha potuto insaccare a porta praticamente sguarnita su immediato tocco laterale di Piccinocchi, che aveva precedentemente carpito la sfera al portiere ospite. Due a zero alla pausa ed inizio di ripresa a confermare la supremazia territoriale bianconera. Supremazia, bruscamente interrotta dalla squadra di Saibene, che al 62’ con Rapp ed al 68’ con Zarate, è andata vicinissima alla rete della speranza. Rete, poi puntualmente giunta appena 60 secondi più tardi, allorché Rapp, innescato sulla fascia sinistra da un lancio di Zarate, ha lasciato sul posto Alioski, prima di battere imparabilmente Salvi con un millimetrico rasoterra in diagonale a fil di palo. Thun, improvvisamente in partita ma Lugano in grado di reggere l’urto, malgrado i brividi provocati dalle sopracitate conclusioni di Siegfried e Buess. In definitiva, vittoria meritata per i bianconeri, attesi dalla proibitiva trasferta di mercoledì a Basilea e da quella impegnativa (ma non impossibile) di sabato, a Sion.

 

Lugano-Thun 2:1 (2:0)

 

Reti: 23’ A. Donis 1:0, 33’ A. Donis 2:0, 69’ Rapp 2:1.

 

Lugano: Salvi; Pusic, Datkovic, Urbano, Alioski; Piccinocchi; Sabbatini (86’ Crnigoj), Rey; Culina  (79’ Tosetti), A. Donis, Bottani.

 

Thun: Faivre; Glarner, Sulmoni, Buerki, Schirinzi; Zarate, Bigler (52’ Siegfried), Hediger, Rojas  (59’ Munsy); Rapp, Buess.

 

Note: Stadio Cornaredo. 2’633 spettatori. Arbitro: Jancevski. Lugano privo di Veseli (squal.), Padalino (inf.), Thun senza Schindelholz, Wittwer, Wieser, Peyretti, N. Sutter (inf.), Ferreira (malato). Ammoniti: 16’ Rey, 17’ Bigler, 28’ Bürki, 51’ Sulmoni, 54’ Datkovic/Rapp, 65’ Buess, 85’ Buerki (espulso), 86’ Pusic, 90’ Crnigoj, 92’ Bottani.