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20 aprile 2016
CALCIO: BIANCONERI BATTUTTI
BASILEA PREMIATO DALLA LOGICA

<Foto
Lory>







Alla fine la logica è stata rispettata, ma il Lugano esce a testa alta
dal confronto con i campioni svizzeri del Basilea, più di quanto non
indichi il punteggio. Privo di Bottani e Padalino, Zeman non modifica di
molto lo schieramento della formazione uscita vincente e rinfrancata nel
morale dal successo interno con il Thun. Alioski è chiamato a fare il
jolly offensivo in sostituzione del numero 10 titolare, mentre reparto
arretrato e centrocampo sono saldamente riconfermati, per un avvio di
partita che vede i sei volte campioni in carica trovare qualche
difficoltà di carburazione. Nella prima parte di contesa, seppure
timidamente, i bianconeri si fanno preferire ai padroni di casa,
condizionati dalle molte assenze, anche se maestri nel possesso palla e
bravi nel monopolizzare la regia delle operazioni. I renani giocano con
troppa sufficienza, facilitando le ripartenze degli ospiti sino a metà
del primo tempo, quando accelerando il ritmo delle azioni riescono ad
insediare la retroguardia ticinese, con Salvi costretto a superarsi su
Callà, per evitare la capitolazione. Proprio mentre sembra che il Lugano
possa rientrare negli spogliatoi senza subire reti, preceduto da una
veloce ripartenza di Donis, fermata dall’ostruzione di Suchy (punita con
un cartellino giallo) il Basilea passa in vantaggio, grazie ad Embolo.
Steffen supera in velocità Jozinovic, per servire un assist al bacio
all’accorrente nazionale rossocrociato, con Urbano e Datkovic a figurare
in qualità di belle statuine. Con il punto del vantaggio locale, cercato
quanto meritato, il Lugano esce dagli spogliatoi senza modificare il
proprio assetto, mentre Zuffi prende il posto di Samuel tra i rossoblù.
Gli ospiti si procurano subito una ghiotta opportunità per pareggiare
sull’asse Culina-Donis, poi i campioni in carica riprendono saldamente
in mano le redini del confronto. Veseli, in difficoltà nel contenere le
scorribande di Delgado, si fa superare in velocità dall’attaccante
italo-argentino, obbligando Salvi ad un autentico miracolo, per evitare
la rete del raddoppio. Raddoppio che giunge pochi istanti dopo grazie ad
un’azione da manuale calcistico, orchestrato in velocità dallo stesso
centrocampista dal doppio passaporto, grazie ad un triangolo preparato
in collaborazione con Steffen e chiuso dall’immancabile Embolo, con
l’intera difesa ospite fuori causa. Con un’abbondante mezz’ora ancora da
giocare, il Lugano, contrariamente alle precedenti controprestazioni,
reagisce rabbiosamente. Zeman richiama Rey e Sabbatini in panchina, con
Pusic e Crnigoj a rilevarli, per un nuovo tridente di centrocampo,
capace di ravvivare la manovra degli ospiti. Il Basilea sembrerebbe
appagato, mentre il Lugano prova a punzecchiarlo con Donis e Pusic,
creandosi alcune buone opportunità, che meriterebbero migliore fortuna.
S’infortuna Datkovic, sostituito da Djuric. Prima della fine
dell’incontro Donis viene fermato in maniera sospetta da Xhaka in area
basilese, senza sanzioni da parte di Schärer. Sulla ripartenza i
campioni svizzeri sigillano il punteggio, con la terza rete, grazie al
neo-entrato Boetius. Al triplice fischio finale, per il Basilea, ad un
solo successo dal settimo titolo consecutivo, è tempo per iniziare i
festeggiamenti. Il Lugano esce a testa alta dal campo, con rinnovata e
ritrovata fiducia nei propri mezzi, anche se, dietro l’angolo lo attende
l’insidiosa trasferta di Sion.
Basilea – Lugano 3:0 (1:0)
Reti: 44’ Embolo 1:0; 56’ Embolo 2:0, 91’Boetius 3:0
Basilea: Vaclik; Traoré, Suchy, Samuel (46’ Zuffi), Xhaka; Aliji (86’
Hunziker), Delgado, Fransson; Steffen (79’ Boetius), Calla, Embolo
Lugano: Salvi; Jozinovic, Urbano, Datkovic (73’Djuric), Veseli; Rey (62’Crnigoj),
Sabbatini (62’Pusic), Piccinocchi; Alioski, A. Donis, Culina
Note: Sankt Jakob Park, 24938 spettatori. Arbitro: Schärer; Vogel-Zogaj.
Ammoniti: 39’ Suchy (FCB), 52’ Datkovic (FCL), 73’ Veseli (FCL). Basilea
senza Itten (squal.), Safari, Janko, Hoegh, Lang, Degen, Sporar
(infortunati); Lugano senza Bottani (squal.), Padalino, Tosetti
(feriti).
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