25 maggio 2016

CALCIO: BATTUTO IL SAN GALLO

 

IL LUGANO RIMANE IN SUPERLEAGUE

 

 

  

 <Foto Lory>

 

Il Lugano, costretto a fare di necessità virtù, è salvo e giocherà anche la prossima stagione nel campionato delle “big ten” elvetiche. Con una prestazione tutta grinta, orgoglio e determinazione, requisiti richiesti alle squadre che ambiscono a giocare tra le grandi, i ragazzi di Zeman hanno messo sotto, senza tanti complimenti un San Gallo apparso impaurito e sorpreso dalla verve agonistica dell’undici bianconero. Le forzate defezioni di Sabbatini, Datkovic, unite a quella già nota da tempo di Culina, hanno obbligato il mister boemo a disegnare sul campo una squadra di emergenza in grado di svolgere (quasi) alla perfezione il delicatiossimo compito dell’ultima fatica. Alla presenza del pubblico delle grandi occasioni, che non ha mancato di sostenere i propri beniamini sin dal fischio d’inizio dell’arbitro signor Schär, Alioski e compagni hanno subito fatto intendere a pubblico ed avversari di volersi giocare la Partita, quella con la “P”, dopo una stagione dal rendimento altalenante, che li aveva condotti sull’orlo del precipizio. Consci di essere padroni del proprio destino e nel tentativo di ossequiare l’invito dei tifosi a disputare…” 90 minuti di battaglia, per onorare la maglia” la truppa, guidata da un Bottani in serata di grazia, ha dato il via ai fuochi d’artificio bianconeri con ad un’azione d’antologia calcistica, che ha visto  Rey e Donis chiamare all’appello Crnigoj, per l’immediato vantaggio locale, dopo soli quattro minuti dal fischio d’avvio. La fulminea rete del Lugano ha acceso l’entusiasmo del pubblico, capace di incitare a gran voce i giocatori sul campo. Sulle ali dell’entusiasmo ritrovato, dopo che a Cornaredo il Lugano non vinceva un incontro dal lontano 17 aprile (2:1 contro il Thun), la matricola del torneo ha seguito il credo del proprio tecnico, insistendo all’offensiva. Un’ ingenua trattenuta su Donis in area da parte del difensore Angha, permetteva poi, subito dopo, al Lugano di raddoppiare con un calcio di rigore magistralmente trasformato da Bottani (pallone da una parte, portiere dall’altra!). Sul comodo doppio vantaggio, concretizzato nel breve volgere di una decina di minuti, il Lugano ha gestito con estrema e facile disinvoltura il resto del confronto, contenendo la timida e poco convinta reazione di un San Gallo che non aveva più nulla da dire. Zinnbauer, dalla panchina ospite ha provato senza troppa fortuna  a dare nuovi impulsi al proprio collettivo con le prime sostituzioni, ma contro la determinazione di un Lugano compatto e unanimemente volto all’obiettivo comune non vi è stato proprio nulla da fare. Logica, quindi, nel secondo tempo, la terza rete bianconera, a firma Donis, su perfetto lancio di Alioski, capace di ammutolire le sirene zurighesi, giunta a sigillare partita e stagione con un verdetto insindacabile che premia nella giusta maniera la squadra del presidente Renzetti e dell’allenatore Zdenek Zeman. Il successo dei bianconeri fa retrocedere tra i cadetti lo Zurigo, presente nella massima serie da un quarto di secolo. Zurigo che sarà il prossimo avversario del Lugano tra pochi giorni nella finalissima di Coppa.

 

Lugano – San Gallo 3:0 (2:0)

 

Reti: 4’ Crnigoj 1:0; 11’ Bottani (rigore) 2:0; 75’ A. Donis 3:0

 

Lugano: Salvi; Veseli, Urbano, Malvino (78’ Djuric), Jozinovic; Rey, Piccinocchi, Crnigoj (86’ Pusic); Bottani (68’ Tosetti), A. Donis, Alioski  

 

San Gallo: Herzog; Hanin, Angha, Gelmi, Hefti; Mutsch; Lang (Thrier), Gaudino (46’ Leitgeb), Aleksic (61’ Mathys), Aratore; Bunjaku

 

Note: Cornaredo, 6150 spettatori. Arbitro: Schärer; Vogel-Zogaj. Ammoniti: 32’ Gelmi (SG), 73’ Hanin (SG). Lugano privo di Culina, Datkovic, Sabbatini, Padalino (infortunati),  San Gallo senza Wiss, Salli (squalificati), Cueto, Cavusevic, Eisenring, Karadeniz (feriti). Presente in tribuna la Nazionale Svizzera con Petkovic.