10 settembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: RESEGA “SURRISCALDATA”

 

IL LUGANO VINCE UN PAZZO DERBY

 

 

 

 

  

  

 

La preparazione a secco estiva è stata lunga e l’attesa per la ripresa, seppure mitigata dagli incontri di preparazione o di qualificazione europea, spasmodica. Finalmente, da questa settimana, si è tornati a giocare per la conquista di punti che contano. L’atmosfera, sugli spalti della Resega, sembra rimasta quella dello scorso aprile, come se il tempo si fosse fermato o non fosse mai trascorso, perché per uno scherzo del destino, il calendario della nuova stagione agonistica  propone la “Partita” (quella con la “P”, appunto). Incontro  migliore, per riprendere con un quasi esaurito in ogni ordine di posto, non poteva esserci e le contendenti scese in pista ne sono coscienti, con un inizio di gara prudente, volto alla copertura dei propri estremi difensori. Le due prime penalità, una per parte, sui due fronti, non scompaginano le disposizioni tattiche degli allenatori ed il primo periodo, ben gestito dai padroni di casa e dal controllo di quello degli ospiti si chiude senza grossi sussulti a reti inviolate. Al rientro dagli spogliatoi, con la porta leventinese situata sotto la Curva lago, il Lugano decide di accendere i fuochi d’artificio e nel breve volgere di tre quarti di giro d’orologio della lancetta dei secondi impallina per due volte l’incolpevole Zurchirken. Brunner raccoglie al volo un suggerimento di Klasen, mentre Bürgler approfitta della incredibile staticità dei difensori ospiti, per raddoppiare con estrema facilità. L’Ambrì sembra subire il colpo, ma lentamente si rianima, mentre il Lugano riscopre antichi demoni, che lo rendono incapace di uccidere il confronto nel suo migliore momento. Con Sondell e Chiesa in ritardo di copertura su Guggisberg e Gautschi, i leventinesi riaprono il confronto, rischiando oltre il limite a metà partita, quando Brunner, lanciato in profondità da Sondell, si mangia una ghiotta opportunità, in una conclusione simile ad un rigore, sventata da Zurkirchen. Pesonen s’infortuna ed obbliga Kossmann a rivedere il proprio schieramento per tutto il terzo periodo. Quando Brunner alza un po’ troppo il bastone, ferendo involontariamente Mäempää, gli arbitri applicano alla lettera quel Regolamento dimenticato chissà dove in occasione della finale dei playoffs. L’ex giocatore di Zugo e Detroit è costretto a lasciare il ghiaccio anzitempo, obbligando i suoi ad un duro lavoro di contenimento in inferiorità numerica. L’Ambrì, invece, non coglie l’attimo e sembra giungere nel momento topico del confronto a corto di idee e di energie. In short-hand subisce ben due reti a firma Walker-Hofmann, consegnando di fatto nelle mani dei propri cugini un derby che avrebbe dovuto e potuto capovolgere a proprio favore. Sotto di tre reti trova ancora un sussulto d’orgoglio, con l’encomiabile Lauper, prima di tentare la mossa della disperazione togliendo Descloux, nel frattempo subentrato a Zurkirchen. Guggisberg riesce a far calare sulla Resega gli spettri di un possibile overtime, ma il tempo morto chiamato (forse inopportunamente) da Kossmann favorisce il cinismo di un Lugano, pronto a chiudere il conto con Gardner, lestissimo ad insaccare un rilancio di Chiesa con la porta ospite lasciata incustodita. Il Lugano vince con pieno merito un “crazy-game derby”, per averci creduto sin dall’inizio, mentre l’Ambrì lascia a mani vuote la Resega, conscio del fatto di aver commesso troppi errori per poterlo vincere.

 

Lugano – Ambrì 5:3 (0:0;2:1;3:2)

Reti: 20’58 Brunner (Klasen) 1:0; 21’42 Bürgler (Zackrisson) 2:0; 26’15 Gautschi (Guggisberg) 2:1; 41’30 Walker (Hofmann, in 4c5! esp. Brunner) 3:1; 45’03 Hofmann (Sondell, in 4c5! esp. Brunner) 4:1; 53’34 Lauper (Zgraggen) 4:2; 58’45 Guggisberg (Mäempää, in 6c5, Ambrì senza portiere) 4:3; 59’05 Gardner (a porta vuota, Chiesa) 5:3

 

Lugano: Merzlikins; Sartori, Chiesa, Brunner, Martensson, Klasen; Ronchetti, Ulmer, Bürgler, Zackrisson, Hofmann; Hirschi, Sondell, Bertaggia, Sannitz, Gardner; Reuille, Morini, Walker; Fontana, Romanenghi.

 

Ambrì: Zurkirchen (45’04 Descloux); Berger, Mäempää, Pesonen, Kamber, Kostner; Gautschi, Trunz,  Berthon, Emmerton, Guggisberg;  Zgraggen, Jelovac, Lauper, Fuchs, D’Agostini; Fora, Ngoy, Duca, Lhothak, Monnet

 

Note: Resega, 7581 spettatori. Arbitri: Koch-Vinnerborg; Borga-Kaderli. Penalità: 2x2’+1x5’+pdp. (Brunner) Lugano; 1x2’ Ambri’. Lugano privo di Furrer, Kparghai, Vauclair, Fazzini (feriti); Ambrì senza Hall, Bastl, Bianchi (infortunati). 58’45 time-out Ambrì, senza portiere dal 58’ al 58’45 e dal 58’57 al 59’06.