11 settembre 2016

CALCIO: TRE PUNTI A SAN GALLO

 

UN LUGANO CON LA DOPPIA “A”

 

 

 

 

  

  

 

Con una prestazione tutta orgoglio, grinta e disciplina tattica, il Lugano é tornato a vincere, espugnando uno degli stadi più difficili del massimo campionato. Due reti, una per tempo, realizzate da Alioski (al sesto centro stagionale in sette incontri) e da Aguirre, hanno piegato il San Gallo, formazione solitamente intrattabile quando gioca tra le mura amiche. Dopo la lunga pausa, generata dagli impegni delle squadre nazionali per le eliminatorie europee e mondiali, c’era viva attesa nell’ ambiente bianconero per sondare il terreno sulle reali possibilità della nuova squadra, (ri)disegnata sull’inserimento dei nuovi acquisti. Il trittico di partite settembrine, coppa esclusa, iniziava sul sempre difficile terreno di San Gallo, ovvero contro il peggiore attacco del campionato, ma con una difesa ermetica, capace di subire solo 8 reti nei sei precedenti incontri.  Per nulla intimoriti da queste credenziali dell’avversario di giornata, i ragazzi diretti da Andrea Manzo hanno subito preso in mano le redini del confronto, passando a condurre le danze al primo affondo. Un tiro dalla distanza di Alioski, deviato da un difensore, ha messo il Lugano nella condizione invidiabile di poter gestire la partita con estrema tranquillità. La rete subita a freddo, nonostante l’afoso pomeriggio del catino del Kybunpark, ha contribuito ad innervosire i gialloverdi, reduci dal netto successo interno ottenuto a spese del Lucerna, nell’ultima partita di agosto. Nei primi venti minuti, Salvi non ha toccato praticamente palla, mentre si è dimostrato pronto alla mezz’ora sull’unico tiro insidioso di Tafer, respinto con plastico intervento. Poi, per legittimare il vantaggio, i bianconeri, in tenuta rossa e calzoncini bianchi, sono tornati ad impensierire Lopar, con Aguirre, prima di rientrare negli spogliatoi con un vantaggio risicato, quanto meritato. Sotto di una rete al rientro sul campo il San Gallo doveva forzatamente aprirsi, con il rischio di spalancare autentiche praterie verso Lopar agli ospiti. Il Lugano copriva bene gli spazi in retrovia, mentre davanti con Rosseti, Aguirre ed Alioski rimaneva un’autentica spina nel fianco dei biancoverdi. Il raddoppio era nell’aria e, manco a dirlo, veniva confezionato dal tridente offensivo citato. Alioski rubava palla a centrocampo. Lanciava sulla fascia Rossetti, bravo nell’invitare a nozze l’accorrente Aguirre, che a centro area locale insaccava con estrema facilità. I padroni di casa accusavano il colpo e nonostante i tentativi di correggere la dinamica del confronto da parte di  Zinnbauer, il San Gallo scompariva letteralmente dal terreno da gioco. Con continue e ficcanti ripartenze i biancorossi controllavano agevolmente il resto della partita, sino al triplice fischio finale, conquistando con pieno merito un successo che li proietta al quinto posto della graduatoria.

 

San Gallo – Lugano 0:2 (0:1)

 

Reti: 6’ Alioski 0:1; 57’ Aguirre 0:2;

 

San Gallo: Lopar, Schulz, Angha, Haggui, Hefti; Gaudino, Toko; Tafer (67’ Gouaida), Aleksic (59’Chabbi), Aratore; Buess (59’ Ajeti)

 

Lugano: Salvi; Jozinovic, Golemic, Sulmoni, Mihajlovic; Piccinocchi (89’ Rey); Mariani (82’ Crnigoj), Sabbatini; Aguirre (69’ Padalino), Rosseti, Alioski

 

Note: Kybunpark, 11147 spettatori. Arbitro: Pache; E.Kurnazca-Dettamanti. Ammoniti: 28’ Haggui (SG), 53’ Jozinovic (FCL), 88’ Angha (SG), 91’ Crnigoj (FCL). San Gallo senza Herzog, Albrecht, Cueto, Mutsch (feriti). Lugano privo di Culina, Vecsei (infortunati).