13 settembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO SUL FRIBORGO

 

LUGANO A CARBURAZIONE LENTA

 

 

 

 

 

  

  

 

Costretto a medicarsi le ferite, per un reparto arretrato limitato negli effettivi, per le ben note assenze di tre difensori di classe élitaria, il Lugano risponde presente e conquista, dopo il successo pieno nel derby un'altra vittoria da tre punti, battendo alla distanza un Friborgo battagliero e mai domo, capace di rendergli il compito di giornata assai complicato. In occasione delle prime due giornate di campionato, la squadra diretta da Shedden aveva denotato limiti di carburazione, finendo i primi due periodi senza realizzare una rete, prima di uscire alla distanza. Contro i burgundi ha concesso il tris, subendo la pressione del proprio avversario, prima di finire sotto di una rete nei primi venti minuti, giocati in maniera assai disordinata ed imprecisa. Al rientro dagli spogliatoi, catechizzati a dovere dai propri allenatori, Klasen e compagni hanno aperto il libro della disciplina alla pagina della semplicità. Il fraseggio complicato del primo terzo ha lasciato il posto ad un gioco più armonioso e vivace, con maggiore precisione nell’ultimo passaggio. Quello che, per intenderci, mette l’uomo in posizione migliore, nella condizione di battere a rete senza troppi contrasti avversari. La prima penalità differita sul conto ospite,con doppia infrazione burgunda ha permesso a Brunner e banda, in trenta secondi di piazzare il colpo vincente, per riequilibrare il confronto. Rimesso il campanile al centro del villaggio il Lugano ha cominciato a macinare azioni a ripetizione e la partita, discreta sul piano del livello di gioco, si è vivacizzata con i due portieri in grande spolvero. Nel periodo conclusivo la squadra locale ha poi deciso di accelerare ulteriormente il ritmo, senza esporsi troppo in retrovia, dove Merzlikins ha dato sicurezza a tutto il reparto, nel quale a tratti ha pure giocato il giovanissimo Elia Riva. Al rientro dalla penalità di Pouliot, caratterizzata da una fucilata di Gardner, che ha richiesto il controllo video, Walker ha portato in vantaggio il Lugano, che ha poi chiuso anzitempo la contesa con il terzo punto, siglato da Ronchetti, grazie ad una carambola da biliardo contro gli stinchi avversari. Messo alle strette, nel convulso finale, il Friborgo ha giocato la mossa della disperazione, togliendo il portiere Conz, per giocare quasi un minuto in sei contro tre. La roccaforte bianconera non ha mollato la presa e la Resega ha festeggiato il successo dei propri beniamini.

 

Lugano – Friborgo 3:1 (0:1;1:0,2:0)

 

Reti: 8’53 Leeger (Mottet) 0:1; 25’57 Brunner (Klasen, in 5c3,esp. Bykov, Kienzle) 1:1; 43’10 Walker (Reuille) 2:1; 50’03 Ronchetti (Sondell) 3:1

 

Lugano: Merzlikins; Sondell, Ronchetti, Brunner, Martensson, Klasen; Hirschi, Ulmer, Bürgler, Zackrisson, Hofmann; Chiesa, Sartori, Bertaggia, Sannitz, Gardner; Walker, Morini, Reuille; Riva

 

Friborgo: Conz; Stalder, Leeger, Ritola, Pouliot, Mottett; Shilt, Abplanalp, Neukom, Gustafsson, Pihilström; Picard, Kienzle, Neueschwander, Bykov, Sprunger; Chavaillaz, Maret, Schmutz, Rivera, Loichat

 

Note: Resega, 5148 spettatori. Arbitri: Clement-Eichmann; Pitton-Wüst. Penalità: 4x2’ Lugano; 4x2+1x10’ (Kienzle) Friborgo. Lugano senza Furrer, Vauclair, Kparghai, Fazzini (infortunati). Friborgo privo di Cervenka (World Cup in Canada). 58’10 time-out Friborgo, senza portiere dal 58’30.