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16 settembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: IL KLOTEN BATTE IL LUGANO
PERSISTE IL TABU’ DEGLI AVIATORI







Il Lugano cade ancora una volta in trasferta, con il minimo degli
scarti, dopo aver rischiato il naufragio in una prima parte di contesa
caratterizzato dalle difficoltà di comprensione reciproca tra le inedite
coppie difensive schierate sul ghiaccio degli aviatori. Costretto a
rinunciare ai servizi di Hirschi, per una contrattura muscolare, Pat
Curcio ha dovuto disegnare un reparto arretrato dell’ultimo minuto, con
l’esordio (previsto) di Ryan Wilson (tra i migliori in pista), dando
fiducia ai vari Ronchetti, Sartori e Riva, per completare una difesa già
orfana di titolari di spessore. Il Kloten, che sulla pista amica aveva
in precedenza castigato Zurigo e Berna non ha fatto sconti,
legittimando il successo con la buona prestazione del suo (secondo?)
portiere, capace nel periodo conclusivo di bloccare ogni tentativo dei
bianconeri di ottenere almeno un punto. Gli aviatori hanno iniziato nel
migliore la partita e dopo aver superato senza timori la prima
inferiorità numerica, hanno preso in mano le redini del confronto,
facendo leva sulle difficoltà di amalgama degli ospiti. Chiesa si è
fatto sorprendere da Shore in occasione del punto di apertura locale,
prima che Bürgler, con un tremendo “back-hand” pareggiasse il conto.
Una nuova svista della difesa ospite vanificava però il punto dell’ex-Zugo,
con Grassi a siglare la doppietta personale, ancora prima che le due
squadre rientrassero negli spogliatoi. Con Ulmer tra i puniti ad inizio
del secondo periodo e la immediata penalità sul conto di Bertaggia, per
ritardo di gioco, il Lugano sembrava in apnea, perché Santala realizzava
il terzo punto, con uno slap, che non lasciava scampo al rientrante
Manzato. Subito dopo, anche Ronchetti finiva sulla panchina dei cattivi,
ma gli ospiti ne traevano spunto per riprendere fiducia nei propri
mezzi. Giunti a metà partita i bianconeri cambiavano decisamente
registro ed i loro attaccanti, favoriti dall’espulsione di Grassi,
prendevano in spalla la squadra. Wilson riduceva le distanze,
galvanizzando i compagni, che nel periodo conclusivo non facevano
respirare gli aviatori. Boltshauser, sostituto di Gerber tra i pali dei
padroni di casa, dopo aver contribuito ai successi sullo Zurigo e sul
Berna, chiudeva la saracinesca, opponendosi con successo alle
sollecitazioni dei vari Brunner, Martensson, Hofmann, Bürgler, aiutato
anche da un palo colpito da Ulmer in superiorità numerica, che
richiedeva la visione del video. Nel pirotecnico finale, il Lugano
chiamava anzitempo Manzato in panchina, ma pur giostrando in doppia
superiorità numerica, non riusciva a riequilibrare il punteggio. Un vero
peccato, perché alla luce di quanto offerto sulla pista degli aviatori,
il Lugano non avrebbe demeritato di tornare in Ticino con almeno un
punto. Shedden e Curcio possono però trarre un sospiro di sollievo per
la pronta reazione di tutto il collettivo in contingenze assai
sfavorevoli.
Kloten – Lugano 3:2 (2:1;1:1;0:0)
Reti: 5’04 Grassi (Stoop) 1:0; 11’30 Bürgler (Hofmann) 1:1; 14’12 Grassi
(Bieber) 2:1; 22’30 Santala (Hollenstein, in 5c4, esp. Bertaggia) 3:1;
34’01 Wilson (Martensson, in 5c4, esp. Grassi) 3:2
Kloten: Boltshauser; Ramholt, Stoop, Bieber, Shore, Grassi; Frick,
Sanguinetti, Hollenstein, Santala, Praplan; Harlacher, Bach,
Kellenberger, Lemm, Obrist; Bircher, Hartmann, Homberger, Schlagenhauf,
Leone
Lugano: Manzato; Ronchetti, Chiesa, Klasen, Martensson, Brunner; Wilson,
Ulmer, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Riva, Sartori, Bertaggia, Sannitz,
Gardner; Walker, Morini, Reuille; Fazzini; Romanenghi
Note: Swiss Arena, 4912 spettatori. Arbitri: Clément-Kurmann;
Abegglen-Gnemmi. Penalità: 6x2’ Kloten; 5x2’ Lugano. Kloten senza Von
Gunten (ferito). Lugano privo di Kparghai, Vauclair, Furrer, Sondell,
Hirschi, Merzlikins (infortunati). 56’14 time-out Lugano senza portiere
dal 57’53 al 58’48 e dal 58’58. Pali: 10’ Grassi (Kl), 45’ Ulmer (HCL)
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