17 settembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: TONFO ANCHE A BIENNE

 

UN AMBRÌ IMBARAZZANTE!

 

 

 

 

 

 

  

 

  

E’ proseguita alla Tissot Arena di Bienne la serie negativa dell’Ambrì, alla sua sesta sconfitta consecutiva (la quarta da zero punti) in altrettante partite. Ed a questo punto, se di crisi non si vuole parlare, poco (realmente) ci manca! Sì, perché le preoccupazioni dei tifosi biancoblù, vanno decisamente oltre all’espressione numerica - peraltro già pesante di per sé - della sfida di Bienne. Un 5:1, che rispecchia quanto visto sul ghiaccio e che la dice lunga sull’attuale rendimento della compagine leventinese. E pensare che le cose per gli uomini di Kossmann erano iniziate nel migliore dei modi con la rete d’apertura di D’Agostini (la seconda stagionale), dopo appena 4’03 dall’inizio della contesa. Un goal, peraltro rocambolesco, favorito da una papera del pur ottimo Hiller. Un vantaggio, che invece di caricare psicologicamente i biancoblù, ha avuto l’effetto contrario, tanto che ai seeländer sono bastati poco più di 4 minuti per confezionare la rete del pareggio con l’ex di turno Pedretti, bravo a battere l’incolpevole Descloux con una conclusione al volo da posizione ravvicinata e con Duca sulla panchina dei cattivi. Uno a uno alla pausa ed al rientro sul ghiaccio, dopo una prodezza di Hiller su un tiro di Pesonen indirizzato all’incrocio dei pali (28’), l’Ambrì, confermando i dubbi scaturiti dal derby della Resega, ha rischiato a tre riprese di subire la rete in superiorità numerica salvandosi soltanto con l’ausilio del palo sul tiro di Fabian Lüthi (30’) e ad una prodezza di Descloux (che ieri sera ha sostituito sin dal primo minuto Zurkirchen) sul diagonale di Earl, al 32’. Ma proprio nel momento del rientro sul ghiaccio del penalizzato Fabian Sutter, ecco il terzo contropiede consecutivo dei biennesi, favorito da un rilancio “calcistico” con il pattino di Maurer, che ha innescato l’azione in break dello stesso Fabian Sutter, la cui conclusione in corsa è stata sventata da un grandissimo intervento di Descloux. Pericolo scongiurato soltanto per pochi secondi, perché in precedenza, l’arbitro principale Koch aveva intravisto un’intervento falloso di Mäenpää su Fabian Sutter. Rigore discutibile, che il numero 19 ha poi trasformato con un preciso tocco finito tra i gambali di Descloux  (33’58). Trovato il punto del vantaggio, la squadra di Schläpfer non ha più mollato la presa decidendo la sfida nel breve volgere di 75 (dicasi 75!) secondi. Dapprima, al 38’18, con un diagonale dell’indiavolato Earl, servito da Micflikier, quindi, al 39’33, e guarda caso sull’ennesimo contropiede, con il finlandese Rajala, abile a superare l’estremo difensore leventinese con un polsino dal basso in alto. Pendenza praticamente regolata dai seeländer, che nel terzo finale hanno poi amministrato senza patemi d’animo il triplo vantaggio arrotondando il - già pingue - bottino con la quinta rete, firmata da Micflikier. Cinque a uno finale ed ennesima controprestazione dell’Ambrì, già a quattro lunghezze (e con due partite giocate in più!) dalla fatidica linea delle prime otto con sole 9 reti all’attivo (il peggior attacco) e ben 21 al passivo (peggior difesa). Insomma, dei dati allarmanti, che dovrebbero far riflettere Kossmann e Scandella, ma pure Zanatta ed il Presidente Lombardi. La prossima settimana, con gli impegni casalinghi di martedì (Zugo) e sabato (Langnau) e quello in trasferta di venerdì (Kloten), potrebbero anche risultare decisivi sulla posizione del tecnico canadese che, a questo punto, potrebbe anche non risultare più così tanto sicura. E come si suol dire in questi casi, “affaire à suivre”…

 

Bienne - Ambrì Piotta 5:1 (1:1,3:0,1:0)

 

Reti: 4’03 D’Agostini 0:1, 8’48 Pedretti (Haas, 5c4, esp. Duca) 1:1, 33’58 F. Sutter (R) 2:1, 38’18 Earl (Micflikier) 3:1, 39’33 Rajala (G. Haas) 4:1, 56’28 Micflikier (J. Schmutz) 5:1.

 

Bienne: Hiller; Lundin, Maurer; Fey, D. Sutter; V. Lüthi, N. Steiner; Jecker, Wellinger; Micflikier, Earl, J. Schmutz; Rajala, G. Haas, Pedretti; Rossi, F. Sutter, Wetzel; Holdener, J. Neuenschwander,  F. Lüthi.

 

Ambrì: Descloux; Fora, Mäenpää; Zgraggen, Jelovac; S. Berger, Gautschi; Ngoy; Kostner, Emmerton, D’Agostini; Duca, O. Kamber, Pesonen; Lhotak, Fuchs, Lauper; Guggisberg, Goi, Monnet; Berthon. 

 

Note: Tissot Arena. 5’139 spettatori. Arbitri: Koch, Wehrli; Abegglen, Gnemmi.                                   Penalità: 3x2’ Bienne, 3x2’ Ambrì. Bienne privo di Joggi, Horansky, Sulenski (inf.), Dufner (malato), Ambrì senza Bastl, Hall (inf.), Collenberg, Trunz (sovr.), Stucki (Ticino Rockets). Pali: 7’ N. Steiner (asta), 30’ F. Lüthi.