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17 settembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: CONTRO IL LANGNAU
IL LUGANO VINCE SOFFRENDO







Al Lugano piace vincere, soffrendo. Contro il fanalino di coda del
torneo, reduce da un’umiliante sconfitta interna, patita ad opera dello
Zugo, dopo essere stato in vantaggio di tre lunghezze nei primi due
periodi, la sera precedente, Klasen e soci hanno patito le pene
dell’inferno, per ottenere il terzo successo pieno, in altrettante
partite interne. Ad onor del vero, il Lugano ha meritato questi tre
punti, perché sul piano del gioco collettivo ha offerto qualcosa in più
di un avversario rimasto in partita grazie alle parate del suo portiere
ed allo spumeggiante atteggiamento del suo quartetto di stranieri. Non
per nulla, quattro delle sette reti della serata portano sono giunte in
occasioni di situazioni speciali, con il quartetto ospite in bella
evidenza. A lungo andare, il Lugano ha saputo approfittare del troppo
ghiaccio concesso dal tecnico ospite a questi giocatori, in debito
d’ossigeno nel terzo periodo, quando sotto la pressione dei padroni di
casa hanno pagato dazio, favorendo il sorpasso locale. Nel primo
periodo, il Lugano, ritrovato il difensore Furrer, ha faticato ad
entrare in partita e non ha saputo approfittare di due minuti in doppia
superiorità numerica, per passare a condurre le danze. Klasen, Brunner e
Martensson sembrvano impegnati ad una gara di ciapanò, con nessuno dei
tre deciso a tirare verso l’incredulo Ciaccio. A sbloccare il punteggio
ci ha pensato Fazzini, utilizzato come Riva e Sartori con il contagocce
durante tutto l’incontro, ma la sua rete non ha di fatto cambiato
l’inerzia di un confronto che i bianconeri, pur mantenendo un costante
dominio territoriale, non gestivano con concretezza. Ancora prima della
pausa, il Langnau pareggiava il conto, mostrando ai padroni di casa come
si gioca con l’uomo in più. Schremp superava agilmente Manzato con uno
slap, ma dagli spogliatoi non rientrava un Lugano diverso. I bernesi non
chiedevano di meglio ed approfittando dell’abulia dei padroni di casa,
poco dopo metà partita, operavano il sorpasso con DiDomenico, grazie ad
una rete di rapina, con Sannitz sulla panchina dei puniti. Proprio
mentre sembrava che l’incontro fosse stregato dalla luna piena,
splendente tra le nere nubi esterne, nel periodo conclusivo Sannitz
pareggiava il conto in inferiorità numerica, grazie ad un imbarazzante
pasticcio difensivo degli ospiti. Il Lugano, come nelle partite
precedenti saliva in cattedra e con un gioco maggiormente incisivo
divertiva e si divertiva ad infierire contro un avversario colpito nel
morale. Klasen freddava Ciaccio con uno slap al veleno, mentre
Martensson, in velocità serviva un assist al bacio per Brunner, per il
quarto punto locale. I giochi sembravano ampiamente fatti, ma nel
finale, una ingenua penalità ai danni di Gardner, con Ciaccio
richiamato anzitempo in panchina, rimetteva in discussione il punteggio
finale, grazie anche ad un intervento poco felice di Manzato. Negli
ultimi 160 secondi di partita il Lugano doveva sfoderare gli artigli,
per conservare il risicato margine di vantaggio ed evitare il
prolungamento, con possibile beffa. Obiettivo raggiunto, grazie ad una
disciplina di gruppo ritrovata, che ha tenuto lontano dalla gabbia di un
Manzato non troppo sicuro, un disco che iniziava a scottare. Poi, la
tetza sirena ha liberato tutti dal possibile incubo.
Lugano – Langnau 4:3 (1:1;0:1;3:1)
Reti: 11’32 Fazzini (Hofmann) 1:0; 17’13 Schremp (DiDomenico, in 5c4,esp.Furrer)
1:1; 34’01 DiDomenico (Shinnimin, in 5c4,esp. Sannitz) 1:2; 44’21
Sannitz, in 4c5! esp. Chiesa) 2:2; 47’49 Klasen (Wilson, in 5c4,esp.
Albrecht) 3:2; 55’06 Brunner (Martensson) 4:2; 57’16 Nüssli (Shinnimin,
esp. Gardner, in 6c4, Langnau senza portiere) 4:3
Lugano: Manzato; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Brunner; Wilson,
Ulmer, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Riva, Ronchetti, Bertaggia, Sannitz,
Gardner; Walker, Morini, Reuille; Fazzini; Sartori.
Langnau: Ciaccio; Koistinen, Stettler, T. Gerber, Schrempf, R. Gerber;
Müller, Seydoux, C. Moggi, Albrecht, Nüssli; Randegger, Zryd, Shinnimin,
Di Domenico, P. Berger; Currit, Wyss, Haas, Chiriaev, Lindemann
Note: Resega, 5738 spettatori. Arbitri: Fischer-Vinnerborg; Fluri-Kovacs.
Penalità: 7x2’ Lugano; 7x2’ Langnau. Lugano privo di Kparghai, Vauclair,
Hirschi, Merzlikins, Sondell, Müller (feriti). Langnau senza Gossweiler,
Kuonen, A. Gerber, Weisskopf (infortunati). 57’16 time-out Langnau,
senza portiere dal 56’30 al 57’17 - dal 57’37 al 58’34, dal 59’03 al
60’.
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