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20 settembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO DELLO ZURIGO
LUGANO POVERO DI ARGOMENTI







Il Lugano è uscito battuto, senza troppe attenuanti, dalla bolgia dell’Hallenstadion,
al termine di un confronto durante il quale non ha mai dato
l’impressione di essere in partita. Anche per questo primo vero esame
della nuova stagione, ha stentato a carburare, come gli era già capitato
nei precedenti incontri. Lo Zurigo, sceso in pista, secondo copione, con
molta sete di successo, dopo la frustrante uscita di scena dalla scorsa
stagione, ha dettato la propria legge, mentre i ragazzi diretti dalla
coppia Shedden-Curcio non si sono mai resi conto di avere di fronte la
“corazzata” Zurigo. Pestoni e Thoresen, al loro primo centro stagionale,
li hanno puniti con irrisoria facilità, nonostante il graffio di Morini,
bravo nel deviare un tiro di Ulmer, per il parziale, quanto
insignificante pareggio. Un clamoroso errore di Chiesa, in un disimpegno
dietro la gabbia di Manzato, valsa la seconda rete zurighese, è sembrata
aver anzitempo tagliato le gambe ai bianconeri, eccessivamente nervosi
ad immagine di un Klasen, finito per ben due volte sulla panchina dei
puniti, nel solo primo tempo. Sotto di una sola rete, nel periodo
centrale, il Lugano trovava una timida reazione, ma si lasciava
sopraffare da un avversario a proprio agio nelle praterie aperte da una
compagine ospite poco disciplinata. Con un motore a trazione interiore,
spinto esageratamente in avanti dalle proprie prime due linee offensive,
in grado di punzecchiare Flüeler, senza riuscire ad intimidirlo, la
squadra ticinese consegnava il pallino delle operazioni ad uno Zurigo,
in rete su mischia nello slot, prima di vedersela annullata dietro
consulto video. Nel casino della caldissima pista zurighese, Chiesa e
compagni non sembravano accorgersi del campanello d’allarme e Thoresen,
poco dopo li portava alla dura realtà. Flüeler respingeva un assalto di
Hofmann e sulla immediata ripartenza, il nazionale norvegese si
presentava solo davanti a Manzato, battendolo per la terza volta, quando
il cronometro aveva appena superato il conto di metà partita.
L’incapacità nel concretizzare da parte ospite una superiorità numerica,
per eccessivi giocatori sul ghiaccio della squadra di Wallson, chiudeva
con largo anticipo i destini di un confronto che lo Zurigo faceva suo
con il quarto punto ad opera di Geering, su passaggio di Thoresen. Nel
periodo conclusivo, il Lugano provava a concedere il bis degli ultimi
confronti, pressando a tratti il proprio antagonista, ma lo Zurigo non
si lasciava impressionare neppure dalle opportunità di uno scatenato
Brunner in superiorità, conquistando il successo pieno con merito.
Zurigo – Lugano 4:1 (2:1;2:0;0:0)
Reti: 6’33 Pestoni (Wick) 1:0; 7’59 Morini (Ulmer) 1:1; 10’45 Thoresen (Baltisberger)
2:1; 30’26 Thoresen (Baltisberger) 3:1; 35’50 Geering (Thoresen) 4:1
Zurigo: Flüeler, Marti, Blindenbacher, Geering, Rundblad, Guerra, Karrer,
Seger, Hächler; Wick, Shannon, Nilsson; Thoresen, Sjögren, Baltisberger;
Herzog, Tschäppi, Pestoni; Suter, Trachsler, Künzle
Lugano: Manzato; Wilson, Ulmer, Furrer, Chiesa, Riva, Ronchetti; Brunner,
Martensson, Klasen; Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Gardner, Sannitz,
Walker; Reuille, Morini, Bertaggia; Fazzini; Sartori
Note: Hallenstadion, 7979 spettatori. Arbitri: DiPietro – Wiegand; Bürgi
– Wüst. Penalità: 5x2’ Zurigo; 4x2’ Lugano. Zurigo senza Cunti,
Bärtschi, Kenins (infortunati). Lugano privo di Vauclair, Hirschi,
Kparghai, Merzlikins, Sondell (feriti). 27’26 rete annullata allo Zurigo
(realizzata di pattino).
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