24 settembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA

 

LE AQUILE SPICCANO IL VOLO

 

 

 

 

 

 

 

     

Dalle prime due partite di un trittico impegnativo, con Zurigo, Ginevra e Davos  in grado di testare il potenziale della squadra vice-campione in carica, il Lugano esce malconcio, con zero punti, nove reti al passivo, contro soli tre dischi messi alle spalle dei portieri avversari. Un ruolino di marcia al limite dei brividi, seppure conseguito con l’attenuante dei giocatori finiti in infermeria. Chi si attendeva un pronto riscatto, dopo la prestazione negativa dell’Hallenstadion, ha dovuto non solo ricredersi, ma ha lasciato la Resega deluso e dubbioso. Contro un Ginevra, reduce da un inizio torneo tutt’altro che esaltante, privo di ben quattro titolari (leggi tabellino) di caratura non indifferente, i bianconeri hanno iniziato bene il confronto, pressando nei primi dieci minuti un avversario frastornato e tenuto in pista unicamente dalle parate di un estremo difensore in formato saracinesca. C’è dunque voluta una penalità ai danni di Wick, per permettere al Lugano di aprire le danze, con Bürgler bravissimo nel rifinire un suggerimento di Brunner. Mentre tutto lasciava presagire una buona serata per i bianconeri ed il proprio affezionato pubblico, in meno di una quindicina di secondi il destino del confronto prendeva una brutta piega per i padroni di casa. Manzato, sino a quel momento disoccupato si faceva sorprendere da un’incursione di Spaling, con Almond lestissimo nell’approfittare della indecisione del cerbero locale. Poi, sul successivo ingaggio da centro pista, Wick imbeccava Slater il cui micidiale polsino dalla blù (imprendibile?) ribaltava il risultato a favore degli ospiti. Incassato il terribile uno-due, il Lugano si smarriva ad immagine delle insicurezze manifestate dal proprio portiere, correndo ancora alcuni grossi rischi, prima della pausa. I parametri del confronto non mutavano al rientro sul ghiaccio dei giocatori e Wick, lasciato incustodito dalle parti di Manzato aveva buon gioco nell’insaccare anche il terzo punto, favorito dalla scarsa reazione del portiere e da un reparto arretrato bianconero letteralmente in bambola. A metà partita, un’ingenuità di Morini, punito per una veniale trattenuta, permetteva a Romy di arrotondare il punteggio e chiudere anzitempo la contesa, anche perché Walker, in box-play, involatosi solo verso Mayer si faceva parare il “rigore”, che avrebbe potuto riaccendere il confronto nel periodo conclusivo. Negli ultimi venti minuti giocati per onorare il contratto di giornata, Bürgler addolciva la pillola, vanificato pochissimi istanti dopo da una bella discesa di Spaling (fresco reduce dalla finale Stanley, persa con la maglia dei San José Sharks) che a tu per tu con Manzato dava una chiara dimostrazione di classe genuina, realizzando con sangue freddo il quinto punto ospite. Nel concitato finale, Shedden provava pure a togliereM anzato dal ghiaccio, per giostrare in doppia superiorità, ma non era certo la serata giusta, per certi esperimenti. Il Lugano chiudeva con una sconfitta che lascia molto amaro in bocca. La reazione d’orgoglio è attesa già oggi, nella delicatissima trasferta di Davos.

 

Lugano – Ginevra 2:5 (1:2;0:2;1:1)

 

Reti:11’17 Bürgler (Brunner, in 5c4,esp. Wick) 1:0; 14’54 Almond (Spaling) 1:1; 15’03 Slater (Wick) 1:2; 21’24 Wick (Romy) 1:3; 30’10 Romy (Löffel) 1:4; 44’04 Bürgler (Sondell, in 5c4, esp. Rod) 2:4; 44’35 Spaling (Jacquemet) 2:5

 

Lugano: Manzato; Wilson, Hirschi, Brunner, Martensson, Klasen; Furrer, Ulmer, Hofmann, Morini, Bertaggia; Sondell, Ronchetti, Fazzini, Sannitz, Bürgler; Reuille, Gardner, Walker; Sartori

 

Ginevra: Mayer; Fransson, Jacquemet, Spaling, Almond, Simek; Ehrardt, Löffel, Rod, Slater, Wick; Kast, Vukovic, Riat, Romy, Schweri; Petschening, Heinimann, Douay, Rubin, Traber

 

Note: Resega, 5876 spettatori. Arbitri: Fischer-Kurmann; Abegglen- Kovacs. Penalità: 4x2’ Lugano; 4x2’ Ginevra. Lugano privo di Merzlikins, Vauclair, Chiesa, Kparghai (feriti); Zackrisson (sovr.).Ginevra senza Santorelli, Mercier, E. Antonietti, Détraz (infortunati), Chouard, Leonelli (sovr.) 53’ time-out Ginevra. Lugano senza portiere dal 54’56 al 56’26