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30 settembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: PRIMO SUCCESSO ESTERNO
IL LUGANO BATTE LA CAPOLISTA

<Foto
Lory>






Con un secondo periodo da antologia (ma non troppo) dell’hockey su
ghiaccio, il Lugano, finalmente, si sblocca in trasferta e conquista il
suo primo successo esterno, proprio sulla pista della capolista, sinora
imbattuta nei quattro confronti interni disputati nell’infuocata bolgia
di Malley (prossima al pensionamento). Privo di Bertaggia (seconda ed
ultima giornata di squalifica) al quale si è unito Ronchetti, colpito
duro in occasione dell’incontro di coppa, Shedden non ha mutato
schieramento, rispetto alle gare giocate a Davos ed in Turgovia, dando
fiducia al giovane Fontana, chiamato a sostituire l’ex-giocatore del
Langnau. Nel primo periodo, l’equilibrio è stato spezzato da una bella
iniziativa di Froidevaux, lasciato indisturbato nella propria azione e
libero di poter prendere la mira verso Manzato, una volta entrato nel
settore difensivo degli ospiti. La reazione bianconera, guidata dalla
seconda linea, orchestrata da Hofmann, tra i migliori in pista per i
propri colori, si è infranta sul baluardo eretto da Christobald ed il
risicato vantaggio locale alla prima pausa rispettava quanto visto in
pista. Nulla lasciava presagire quel che sarebbe successo nel corso di
un periodo centrale, largamente dominato dai bianconeri e chiusosi su di
un parziale di 0:4, che sembrava aver chiuso con largo anticipo la
contesa. La spinta giungeva dalla “green line” ospite, con Morini a
pareggiare, grazie ad una corta respinta di Huet, su tiro di Sartori,
prima che Hirschi portasse in vantaggio i suoi colori, dopo aver
ricevuto dal fondo delle assi un suggerimento da parte di Klasen, con la
sospetta deviazione involontaria di un giocatore locale. Resi nervosi
dal ribaltamento della situazione, i padroni di casa accusavano il colpo
e nel giro di due minuti, si trovavano sotto di tre reti, nonostante il
tempo morto chiamato dal loro tecnico. Sartori dapprima e Bürgler
portavano il Lugano sul comodo triplo vantaggio, qualche istante dopo il
giro di boa dell’orologio. La seconda pausa vedeva la trasformazione dei
padroni di casa ed un Lugano nuovamente timoroso di ripetere gli stessi
errori di Davos. Shelling, con una sgroppata a tutta pista, senza il
minimo intervento di un solo bianconero, ridava speranza alla capolista,
capace di approfittare di una penalità inflitta a Sartori, per ritardo
di gioco, per riaprire i destini della contesa. Mancava ancora una
dozzina di minuti al termine. Decisamente troppi per non compromettere
quanto di buono offerto nel periodo centrale. Il Losanna gettava nella
mischia tutto il furore agonistico possibile ed immaginabile, mentre
Shedden correva ai ripari, chiamando pure un sacrosanto tempo morto. Nel
rocambolesco finale, con Huet richiamato anzitempo in panchina,
Zackrisson rubava un disco importante ad un vodese, prima di servirlo al
fido Klasen, che a porta vuota sigillava il punteggio, dando al Lugano
il primo successo esterno della stagione.
Losanna – Lugano 3:5 (1:0;0:4;2:1)
Reti: 7’24 Froidevaux (Walsky) 1:0; 22’56 Morini (Sartori) 1:1; 29’25
Hirschi (Klasen) 1:2; 29’55 Sartori (Brunner) 1:3; 31’24 Bürgler (Brunner,
in 5c4, esp Froidevaux) 1:4; 41’23 Shelling (Walsky) 2:4; 48’17
Danielsson (Jeffrey, in 5c4, esp. Sartori) 3:4; 59’02 Klasen (a porta
vuota, Zackrisson, ) 3:5
Losanna: Huet; Genazzi, Nodari, Pesonen, Froidevaux, Walsky; Fischer,
Gobbi, Ryser, Mieville, Déruns; Junland, Trutmann, Herren, Jeffrey,
Danielsson; Lardi, Borlat, Kneubühler, Conz, Schelling.
Lugano: Manzato; Wilson, Sartori, Zackrisson, Martensson, Klasen; Furrer,
Ulmer, Bürgler, Hofmann, Brunner; Hirschi, Fontana, Gardner, Sannitz,
Walker; Fazzini, Morini, Reuille; Romanenghi
Note: Malley, 6543 spettatori. Arbitri: Dipietro-Wiegand; Borga-Progin.
Penalità: 5x2’ Losanna;4x2’ Lugano. Losanna privo di Lardi, Augsburger,
(feriti), Ledin, Savary (sovr). Lugano senza Merzlikins, Vauclair,
Chiesa, Kparghai, Ronchetti, Sondell (feriti), Bertaggia (squal.)
Time-out: 31’ Losanna, 55’ Lugano. Losanna senza portiere dal 58’26 al
59’02 e dal 59’03 al 60’
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