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01 ottobre 2016
HOCKEY GHIACCIO: DAVOS IN RIMONTA
HARAKIRI IN SALSA BIANCOBLÙ

<Foto Lory>






L’Ambrì ha letteralmente gettato alle ortiche il primo successo pieno
della stagione facendosi infilare per ben tre volte dal Davos nel
brevissimo volgere di 190 secondi. Sì, proprio così. Tra il 53’21 ed il
55’31, la squadra dell’infuriato - fino a quel momento - Del Curto,
sfruttando al meglio un’incomprensibile blackout dei leventinesi, ha
girato a proprio favore le sorti della partita, fino a quel momento
ferma su un comodo e rassicurante 3:1 per la squadra di Kossmann. E
paradossalmente, proprio l’ex tecnico del Friborgo, chiamando il timeout
al 54’21, esattamente un minuto dopo il secondo goal grigionese di
Sciaroni, ha dato l’impressione di aver incrementato quello stato di
letargia nel quale i suoi giocatori erano pesantemente caduti nei minuti
precedenti. Prova ne siano, il punto del pareggio di Corvi e quello
decisivo di Jörg, con i difensori leventinesi letteralmente imbambolati
davanti allo sconsolato Zurkirchen. Va comunque precisato che sulla
quarta rete ospite, accordata dopo la prova-video, Fischer e Kurmann
sembrebbero aver preso il più classico dei granchi, poiché ai più, è
parso evidente che il disco, bloccato con il guantone dal portiere
bianccoblù, non aveva assolutamente oltrepassato le due linee di porta.
Ma tant’é, la frittata, in casa biancoblù, era già stata clamorosamente
cucinata. Un vero peccato, perché fino alla sopracitata rete di Sciaroni,
capitan Duca e compagni avevano costantemente controllato la situazione
portandosi sul 3:1 in entrata di terzo periodo con una bella
combinazione tra Trunz e Fuchs. Una rete, che unita a quella d’apertura
di Lhotak, caduta dopo soli 86 secondi di gioco seguita da quella del
raddoppio del sempre più redditizio Guggisberg (19’12) avevano
indirizzato il confronto sui giusti binari. Impressione positiva, che
neppure il solito goal subito in superiorità numerica ad opera di
Lindberg (settimo sigillo stagionale per il fortissimo attaccante
svedese) al 32’53 aveva minimamente scalfito. Ed invece, nulla di tutto
ciò, perché dopo il summenzionato 3:1 di Fuchs, qualcosa, in casa
biancoblù, si è evidentemente inceppato. Fattori fisici o mentali, o
entrambi? Questo è quanto dovrà essere analizzato da staff tecnico e
giocatori, alfine di evitare ulteriori spiacevoli sorprese in una
stagione che rimane aperta per quanto riguarda la qualifica ai playoff.
Inoltre, l’apporto di D’Agostini, unico tra i cinque stranieri (l’appena
ristabilito Hall compreso!) finora schierati da Kossmann a non aver
ancora convinto, dovrà notevolmente migliorare. A cominciare da martedì,
alla Ilfis, contro il redivivo fanalino di coda Langnau, che dopo aver
incassato nove (dicasi nove!) sconfitte consecutive, è riuscito ad
espugnare la Swiss Arena di Kloten. E scusateci se è poco! Insomma, ci
verrebbe da dire: Ambrì avvisato, mezzo salvato.
Ambrì Piotta-Davos 3:4 (2:0,0:1,1:3)
Reti: 1’26 Lhotak 1:0, 19’12 Guggisberg (Emmerton) 2:0, 32’53 Lindgren (Ambühl,
4c5!, esp. Rahimi) 2:1, 41’38 Fuchs (Trunz) 3:1, 53’21 Sciaroni (Giliati)
3:2, 54’47 Corvi (Giliati) 3:3, 55’31 Jörg 3:4.
Ambrì: Zurkirchen; S. Berger, Mäenpää; Trunz, Collenberg; Fora, Gautschi;
Ngoy, Zgraggen; Guggisberg, Emmerton, Pesonen; Kostner, Lhotak, E.
Bianchi; D’Agostini, O. Kamber, Berthon; Duca, Fuchs, Monnet.
Davos: Senn; Schneeberger, Paschoud; Jung, Forster; Heldner, Rahimi;
Kindschi; Sciaroni, S. Walser, Giliati; M. Wieser, Lindgren, Ambühl;
Simion, Corvi, Jörg; Portmann, Egli, Kessler.
Note: Pista della Valascia. 5’336 spettatori. Arbitri: Fischer, Kurmann;
Borga, Progin. Penalità: 4x2’ Ambrì, 4x2’ Davos. Ambrì privo di Lauper,
(inf.), Jelovac, Bastl, Hall (sovr.), Stucki (Ticino Rockets), Davos
senza Du Bois, Axelsson, Kousal (inf.), Schläpfer (sovr.). Timeout:
58’25 Ambrì. Dal 58’28 Ambrì senza portiere.
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