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01 ottobre 2016
HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO IL BERNA
QUINTINA DI VALORE PER IL LUGANO

<Foto
Lory>






Una rete di rapina, ottenuta da Zackrisson nel tempo supplementare,
consegna ad un Lugano battagliero, mai domo e pronto a battersi su ogni
disco, un successo da due punti, meritato quanto sofferto, non fosse
altro che per la grinta messa in pista dai campioni in carica, bravi nel
difendere l’onore e l’onere del titolo cucito sulle proprie maglie.
Recuperato Merzlikins e Bertaggia, assenti la sera precedente a Malley,
Shedden ha proposto Fazzini in qualità di tredicesimo attaccante,
riconfermando la squadra reduce dal successo sulla capolista. Il Berna,
giunto in Ticino spinto dal roboante successo ottenuto in casa ai danni
dello Zugo, pur lamentando parecchie assenze di peso (quasi tutti
attaccanti di razza!) ha subito indirizzato l’incontro verso un
monologo, durato una decina di minuti, duranti i quali ha realizzato due
reti di pregevole fattura con Arcobello e Plüss, prima di subire la
progressiva crescita di qualità di un Lugano capace di mostrare tutto il
proprio carattere e la fierezza di vicecampioni, feriti nell’orgoglio.
Una rete da antologia di Klasen ha dato il via ad una rimonta,
concretizzatasi nel pareggio di Bürgler, proprio nel momento in cui la
partita ha assunto i toni, decisamente belligeranti, della vecchia
rivalità che da ani divide le due contendenti. Favorita da un
arbitraggio, decisamente non all’altezza, di un confronto all’arsenico,
una scazzottata tra Wilson, Krüger e Berger, accendeva nei padroni di
casa il sacro fuoco agonistico degli ultimi playoffs, aiutando il Lugano
a risalire la china dopo un inizio assai difficile. Prese le adeguate
misure di un avversario, bravo a pungere con il primo e secondo blocco,
ma assai carente con la terza linea, nel periodo centrale, i bianconeri
capovolgevano il risultato, con una rete di Gardner, in superiorità
numerica, per un clamoroso errore della panchina ospite. Il Berna
riusciva a rimanere in partita unicamente grazie all’aiuto involontario
dei due zebrati, rei di fischiare in una partita sempre più maschia, una
sola penalità contro la squadra campione in 40’. Come nel caso del
pareggio di Reichert, realizzato dal bernese, dopo una chiara infrazione
ai danni di Sannitz, lasciata bellamente impunita. Nel corso del terzo
periodo il Lugano cercava in più occasioni la rete risolutrice, con
Merzlikins praticamente disoccupato. Il Berna, grazie anche a qualche
intervento di Genoni sapeva resistere, ma nel tempo supplementare,
giocato con molto ardore tattico dai due allenatori, doveva alzare
bandiera bianca alla maggiore fame di successo dei padroni di casa, che
chiudono il difficile fine settimana con un bottino di cinque punti. Una
quintina di gran valore, se si pensa alle premesse della vigilia ed al
fatto di aver affrontato la capolista ed i campioni svizzeri.
Lugano – Berna 4:3 d.s. (2:2;1:1;0:0;1:0)
Reti: 2’34 Arcobello (Blum) 0:1; 8’21 Plüss (Noreau) 0:2; 12’56 Klasen (Ulmer)
1:2; 18’27 Bürgler (Ulmer) 2:2; 23’28 Gardner (Bertaggia, in 5c4,
penalità per troppi giocatori sul ghiaccio Berna) 3:2; 35’33 Reichert
3:3; 62’04 Zackrisson (Martensson) 4:3
Lugano: Manzato; Wilson, Sartori, Klasen, Martensson, Zackrisson; Furrer,
Ulmer, Bürgler, Hofmann, Brunner; Hirschi, Fontana, Gardner, Sannitz,
Walker; Reuille, Morini, Fazzini; Bertaggia
Berna: Genoni; Untersander, Blum, Hischier, Plüss, Scherwey; Noreau,
B.Gerber, Lasch, Arcobello, S.Moser; Kamerzin, Krüger, A. Berger,
Reichert, M. Müller; G.A. Randegger, Ness, Meyer; Kreis.
Note: Resega, 5789 spettatori. Arbitri: Koch-Vinnerborg; Gnemmi-Kaderli.
Penalità: 6x2’+1x10’ (Wilson) Lugano; 5x2’ Berna. Lugano privo di
Kparghai, Vauclair, Chiesa, Ronchetti, Sondell (infortunati); Berna
senza Jobin, Bodenmann, Ebbett, Macenauer, Rüfenacht (feriti). 59’52
time-out Lugano.
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