02 settembre 2016

CALCIO: SCONFITTO DAL LOSANNA

 

IL LUGANO BOCCIA L’ESAME DI MATURITA’

 

 

 

     

 

 

 

 

Un Lugano irriconoscibile, incapace di entrare in partita, spesso e sovente in balia del proprio avversario, viene bocciato al primo esame di maturità del campionato, senza alcuna attenuante, rovinando già nel corso del primo disastroso tempo, l’incontro di cartello della giornata, che vedeva opposte le squadre rivelazione del girone d’andata autunnale. Alla Pontaise di Losanna, opposti alla formazione neopromossa, i bianconeri di Andrea Manzo si fanno trovare impreparati nell’affrontare un avversario che infligge loro una dura lezione di calcio e pragmatismo, chiudendo i destini della contesa già nel corso dei primi quarantacinque minuti. Confermato l’undici reduce da quattro giornate a punti, con Piccinocchi inserito nel tridente di centrocampo sin dal fischio d’avvio, Manzo non si  aspetta, di certo, una metamorfosi così dolorosa da parte dei suoi protetti. Il Losanna, che a scanso dei vari proclami, legati ad una situazione di classifica di tutto rispetto, gioca sempre con l’obiettivo salvezza, si accorge ben presto di avere di fronte una compagine, entrata in campo con un approccio mentale errato e prende da subito in mano le redini del confronto. Per una buona mezz’ora il Lugano, seppure assente, sembra reggere l’onda d’urto dei vodesi, poi però, una volta subito il punto del vantaggio locale va letteralmente in bambola. Una bella combinazione Aguirre-Alioski, con il tiro del numero sette biancorosso che si stampa sulla traversa, concede alla platea della Pontaise l’illusione della presenza, sul campo, di una squadra ospite pronta alla replica. Invece, basta un ribaltamento di fronte, per spegnere sul nascere questo possibile incubo. Il centrocampo ticinese lascia ampi margini di manovra a quello locale, con Margiotta e Custodio abili nel cucire un triangolo, con vertice Araz. Quest’ultimo, libero d’agire nel bel mezzo d una retroguardia ospite alquanto statica, raddoppia con irrisoria facilità, alimentando le insicurezze dell’intero collettivo luganese. Manca ancora una decina di minuti al riposo. Decisamente troppi, ma sufficienti ai padroni di casa per concretizzare il terzo punto, generato da un intervento fuori tempo di Jozinovic in area, su Pak. Per il sacrosanto calcio di rigore,dal dischetto, Custodio non perdona, rendendo la ripresa poco più che una semplice formalità. Nel secondo tempo la partita perde d’intensità, ma presenta un Lugano più discreto che buono. Il Losanna segna il quarto punto, con una bella rete di  Margiotta, prima che l’asta dica ancora di no ad un tentativo di Sabbatini. Nel finale c’è il tempo per assistere all’acuto degli ospiti, che al termine di una bella azione, realizzano con Piccinocchi il punto della bandiera, dopo che il palo aveva respinto una conclusione di Alioski. Poi, tutti sotto le docce, nella speranza che l’imminente pausa per gli impegni delle squadre nazionali permetta a giocatori e staff bianconeri di analizzare gli errori di questa controprestazione, per apporre i dovuti correttivi. Anche perché dietro l’angolo, a Cornaredo sono attesi, nell’ordine Young Boys e Basilea.

 

Losanna – Lugano 4:1 (3:0)

Reti: 25’ Diniz 1:0; 35’ Araz 2:0; 38’ Custodio (rigore) 3:0; 70’ Margiotta 4:0; 90’ Piccinocchi 4:1

Losanna: Da Silva; Monteiro, Manière, Diniz, Lotomba; Campo (65’ Pasche), Custodio, Araz; Gétaz, Pak (61’ Pak), Margiotta (80’ Esnaider) 

 

Lugano: Salvi; Mihajlovic, Sulmoni, Golemic, Jozinovic; Sabbatini (74’ Rey), Piccinocchi, Mariani (74’ Mizrachi); Alioski, Rosseti (56’ Ceesay), Aguirre

 

Note: Pontaise, 3670 spettatori. Arbitro: Klossner; Zgraggen-Zürcher. Ammoniti: 37’ Jozinovic (Lu), 64’ Mihajlovic (Lu), 73’ Aguirre (Lu). Losanna senza Margaraiz (squal.); Kololli, Castella (feriti). Lugano privo di Culina, Padalino (infortunati).